Sussidi ambientali dannosi: commissione ministeriale per ridurli

Si è insediata la commissione per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, che vuole veicolare in modo più efficace i fondi pubblici, nell'ottica della tutela green.

Orientare le risorse pubbliche verso i settori più allineati al tema della sostenibilità ambientale è un preciso dovere etico in ambito istituzionale, specie in considerazione della difficile fase che vive il nostro pianeta.

Negli scorsi giorni si è svolta al Ministero dell'Ambiente una prima riunione per ottimizzare la linea operativa in questo ambito, con l'insediamento della commissione per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi.

Il gruppo di lavoro si occuperà anche dello studio e dell'elaborazione di proposte per la transizione ecologica. A comporre la squadra ci sono esperti del dicastero di via Cristoforo Colombo ed esponenti dei Ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture e Trasporti, delle Politiche agricole, dello Sviluppo Economico.

La tabella di marcia prevede che entro la fine dell'estate si giunga all'elaborazione di una proposta in cui verranno indicati i sussidi dannosi per l'ambiente, i sussidi ambientalmente neutrali e quelli favorevoli, formulando le eventuali opzioni di ridefinizione.

Tutto questo per assicurare la riconversione ecologica dei settori maggiormente climalteranti e il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030. Come previsto nel decreto istitutivo firmato dal ministro Sergio Costa, la commissione svilupperà un ampio percorso di partecipazione democratica con il pieno coinvolgimento delle parti sociali, degli enti locali, dei cittadini, delle associazioni, delle università e di ogni realtà che possa contribuire fruttuosamente alla causa.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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