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Inquinamento

Riciclo plastica: Versalis di ENI aderisce alla Circular Plastics Alliance

La società chimica del “cane a sei zampe” sposa il patto lanciato a Bruxelles da ministri dell’ambiente, aziende e associazioni del Vecchio Continente, per ridurre gli sprechi dei materiali plastici.

Versalis, società della galassia ENI impegnata nei settori della chimica e delle materie plastiche, ha aderito alla Circular Plastics Alliance (CPA). Questa iniziativa, a sottoscrizione volontaria, unisce le forze di attori eticamente responsabili, per creare una filiera della plastica sostenibile su scala comunitaria. 

L’accordo, siglato in questi giorni a Bruxelles, raccoglie oltre 100 firmatari del Vecchio Continente (enti di ricerca, associazioni, governi e imprese), che si impegnano ad utilizzare annualmente 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata sui prodotti di nuovo conio, entro un traguardo temporale ben preciso: il 2025.

La sfida è molto più difficile di una semplice passeggiata, perché bisogna scardinare pratiche consolidate e infelici, non proprio in linea con il target ecologico. Basti dire che, al momento, in Europa finisce negli impianti di riciclaggio meno di un terzo dei rifiuti plastici raccolti durante l’anno (pari a circa 27 milioni di tonnellate).

Facile capire come una simile massa di scarti inquinanti rappresenti oggettivamente un problema ambientale, al quale bisogna dare risposte strutturali e non emergenziali. La Circular Plastics Alliance, cui Versalis ha aderito, si muove nella direzione giusta.

Il patto voluto dalla Commissione Europea punta a ridurre, nei prossimi cinque anni, del 10% i consumi di plastica a livello continentale (20% per i polimeri vergini), a portare ad almeno il 30% la quota di plastica riciclata su nuovi prodotti ed imballaggi, a far crescere il tasso di riciclo al 25%. Sono obiettivi ambiziosi, ma è necessario raggiungerli e superarli, per il bene di tutti. 

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Versalis, con la scelta di entrare nella CPA, mostra grande senso di attenzione per la causa ambientale. Essendo un’azienda leader nel suo campo, questo spirito virtuoso può spingere altre realtà produttive ad immettersi sullo stesso percorso, alimentando una filiera green oggi più che mai necessaria.

L’impresa guidata da Daniele Ferrari punta a fare bene la sua parte nell’azione di contrasto agli sprechi dei materiali plastici, agendo con forza sul predale dell’acceleratore dell’economia circolare. Per dare concretezza agli impegni assunti con l’adesione alla Circular Plastics Alliance, Versalis intende muoversi su tre binari: eco-design, tecnologie di riciclo e feedstock alternativi.

Nel primo ambito, che tocca anche la progettazione dei prodotti, farà appello alla plastica da riciclo per realizzare fino al 50% dell’imballaggio per il trasporto su pallet e container, in modo da consentirne il riuso. Sul fronte delle materie prime, la società chimica del gruppo ENI punta a far crescere i volumi della linea Versalis Revive: si tratta di una gamma di prodotti a diversa base polimerica, destinati a contenere fino al 70% di plastica riciclata meccanicamente.

Per i polimeri non trattabili in questo modo, si cercherà di sviluppare nuove tecnologie per il riciclo chimico, in modo da ridare agli scarti di plastica un’identità diversa e sostenibile. La strategia di Versalis ed ENI sembra quella giusta, per rispondere in modo efficace al bisogno ecologico dell’era contemporanea, cercato dalla Circular Plastics Alliance con azioni mirate nell’ottica del potenziamento dell’economia circolare e della spinta alla cooperazione, all’innovazione e all’armonizzazione delle normative.

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