Agricoltura: nel 2012 boom di start up al femminile

 

In controtendenza con i dati sull’imprenditoria italiana crescono le aziende guidate da donne. Nel 2012 sono nate 102.391 imprese al femminile che hanno fatto salire a 1.424.743 il numero complessivo nei più disparati settori produttivi. L’analisi condotta da Coldiretti sui dati Unioncamere al 31 dicembre 2012 evidenzia come il 16% delle imprese femminili operi nell’agricoltura, nei servizi di alloggio e ristorazione.

Si tratta di un dato molto interessante specialmente se si considera che in ambito giovanile (under 35) il 2013 è iniziato con 22.373 imprese in meno rispetto a dodici mesi prima, pari a un -3%: la quota delle imprese giovanili in agricoltura è scesa all’11,4% del totale. Tirando le fila della sua analisi Coldiretti sottolinea come l’aumento dell’imprenditoria femminile abbia dato un nuovo impulso al settore in termini di innovazione e creatività: dalle attività legate alla lavorazione del prodotto agricolo in loco allo sviluppo di agriturismi e bed and breakfast, dagli agriasili alle fattorie adibite alla pet-therapy e alla didattica, dalle adozioni di piante e animali online alle agrigelaterie, si sono moltiplicate le attività parallele o connesse all’agricoltura e all’allevamento.

La sfida di coniugare le esigenze del mercato con quelle della salute e della qualità della vita ha accresciuto il numero di aziende agricole a conduzione femminile tanto da raggiungere un 29% che rappresenta un dato superiore alla media. Ed è proprio nelle attività più innovative e multifunzionali che le imprese in rosa hanno dimostrato una spiccata attitudine all’adattamento a un mercato liquido e in costante evoluzione.

Via I Coldiretti 

Foto © Getty Images

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