Questa pubblicità fa acqua da tutte le parti

Il cartellone pubblicitario sfrutta la condensa dell’aria raccolta a dieci metri d’altezza

Mai come in questa occasione è possibile parlare di pubblicità progresso. A Lima, capitale del Perù dove il tasso di umidità raggiunge l’80%, un gruppo di ricercatori dell’Universidad de Ingenieria & Tecnologia si è inventato un cartellone pubblicitario che è insieme pubblicità e invenzione.

Un bel salto dall’astrazione alla pratica, vero? Una bella foto, uno slogan e il marchio del proprio ateneo? No, niente di tutto questo. Stavolta la pubblicità unisce la sostanza alla forma e si fa strumento in grado di dimostrare che cosa l’ingegno possa fare per la salvaguardia dell’ambiente e per il bene pubblico.

Come? Il pannello pubblicitario della UTEC al chilometro 89,5 della Panamericana converte – attraverso cinque macchine – l’umidità presente nell’aria in acqua. Questa, opportunamente filtrata grazie ai carboni attivi, scorre giù fino alle fontanelle poste a livello della strada. La “produzione” è di circa 96 litri al giorno.

Questo pannello riflette la proposta educativa dell’Università che è sviluppare l’ingegno e il talento dei nostri alunni attraverso un insegnamento basato sulla pratica. L’obiettivo è risvegliare la vocazione di studiare ingegneria rendendola più attrattiva per i giovani e prepararli per convertirli in professionisti di alto livello che applicheranno la scienza, la tecnologia e l’innovazione a beneficio dello sviluppo sostenibile del Perù,

ha dichiarato Jessica Ruas Quartara, direttrice della Comunicazione dell’UTEC.

E mentre i veicoli sfrecciano sulla Panamericana, alla base la gente fa la fila per raccogliere un po’ d’acqua che, a quelle latitudini, è un bene sempre più prezioso.

Via | UTEC

Foto © Getty Images

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