Mobilità sostenibile: proposta di legge per i premi ai comuni virtuosi

L’obiettivo delle 150 associazioni è di raggiungere la prevalenza di spostamenti in bici, a piedi e con trasporto pubblico nei confronti del traffico motorizzato

Incentivare la mobilità sostenibile attraverso un sistema mutuato dal bonus-malus delle assicurazioni: è questa la proposta che verrà fatta sabato 4 maggio nell’ambito dell’iniziativa Mobilità nuova che si svolgerà a Milano.

I proponenti fanno parte di un network di 150 associazioni italiane e la loro proposta di legge prevede premi correlati alla diminuzione dell’inquinamento: se la quota di spostamenti motorizzati aumenta, niente fondi, se diminuisce arrivano i finanziamenti.

L’associazionismo mira a replicare un sistema analogo a quello messo in atto per la raccolta differenziata dei rifiuti. L’ambizione è quella di ridurre gli spostamenti di auto e moto a una percentuale inferiore di quelli effettuati in bici, a piedi o con il trasporto pubblico nel giro di due anni. Dal secondo anno in poi gli spostamenti motorizzati dovranno scendere al 47,5%, entro il quinto anno al 40%. Una bella sfida considerando che, attualmente, il traffico motorizzato rappresenta il 70% del totale.

La cinquantennale complicità fra Stato e industria dell’auto ha fatto sì che in Italia vi siano oggi 36 milioni di auto, vale a dire il 17% dell’intero parco circolante europeo. Nell’ultimo decennio la congestione delle reti di trasporto è costata all’Italia 142 miliardi di euro e migliaia di morti ogni anno a causa dell’inquinamento.

Alberto Fiorillo, responsabile del settore urbano di Legambiente spiega come

La velocità media nei maggiori centri urbani italiani resta quella di fine Settecento: oscilla intorno ai 15 chilometri all'ora e scende fino a 7-8 chilometri nelle ore di punta. L'idea delle quote obbligatorie di trasporto pubblico nasce dal fatto che questa situazione è bloccata da anni. La media è settanta per cento di spostamenti in auto e moto, ma a Bergamo si supera il 90% e a Reggio Calabria e a Bari l'80%.

Fra le città virtuose c’è Bolzano, capoluogo in cui il 70% degli spostamenti avviene in maniera sostenibilee nel giro di dieci anni l’utilizzo dell’auto provata è passato dal 42% al 25%. Bene anche Bologna e Reggio Emilia che hanno approvato una riduzione della velocità a 30 km/h, ad eccezione della principali vie di scorrimento.

Via | Repubblica

Foto © Getty Images

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