Auto elettriche, le batterie allo stato solido cambieranno il mercato

Auto elettriche, le batterie allo stato solido rivoluzioneranno il mercato: tutti i principali produttori ci stanno lavorando.

L’universo delle auto elettriche si sta espandendo molto velocemente, con sempre più produttori pronti a convertirsi alla mobilità sostenibile presentano i più svariati modelli di quattro ruote. Eppure, per quanto si dimostrino sempre più innovativi sul fronte delle funzioni, tutti i veicoli elettrici subiscono un pesante collo di bottiglia: quello rappresentato dalla batterie. Tutto potrebbe però cambiare con l’arrivo di soluzioni allo stato solido, considerate dagli esperti come il vero fattore che cambierà il mercato delle auto.

Mentre la tecnologia corre veloce, il settore delle batterie non ha raggiunto incredibili miglioramenti: le attuali proposte al litio hanno permesso di estendere autonomia e ridurre tempi di ricarica, ma si è ancora molto lontani dalla comodità garantita dai carburanti fossili. Per questo l’industria sta investendo ingenti risorse proprio sulle batterie allo stato solido.

Auto elettriche, futuro allo stato solido

Le batterie agli ioni di litio sono ormai diventate ubiquitarie sul Pianeta: alimentano qualsiasi tipo di dispositivo elettronico e, naturalmente, anche le auto elettriche. A oggi, il 60% di queste componenti prodotte ogni anno finisce proprio nel settore auto, seppur con qualche limitazione. Questa soluzione garantisce infatti in media un’autonomia di 300 miglia, tende a perdere parte della sua capacità di carica dopo pochi anni e – fatto non da poco – tendono a recuperare la loro autonomia molto lentamente. Anche approfittando della ricarica ultra-rapida, sono pochissime le vetture che oggi possono pregiarsi di poter recuperare la loro autonomia in meno di 30 minuti, quando un riferimento di carburante richiede soltanto pochi istanti.

Tutto però è destinato a cambiare con le batterie allo stato solido. Queste ultime impiegano sempre il litio per l’accumulo e il rilascio dell’energia ma, a differenza delle proposte tradizionali, presentano un elettrolita solido anziché liquido. Questo permette di aumentare la capacità di accumulo dell’energia – e quindi l’autonomia – nonché di approfittare di tempi di ricarica ridottissimi. Non ultimo, le batterie allo stato solido sembrano essere più sicure sul rischio incendi.

I principali produttori di auto elettriche si sono tutti lanciati nello studio e nello sviluppo di batterie allo stato solido, un settore che richiede oggi enormi investimenti ma che, con molta probabilità, verranno compensati avviate le vendite. Secondo IDTechEX, infatti, il mercato di queste batterie potrebbe valere ben 6 miliardi di dollari entro il 2030.

Volkswagen già dal 2015 segue le evoluzioni di QuantumScape, una delle società più lanciate nella progettazione di batterie ad alta autonomia e ricarica in pochi minuti, acquisendone anche il 5% delle azioni. Dyson ha acquisito invece Sakti3, Bosch SEEO e BP ha accolto la divisione delle batterie allo stato solido di Johnson Battery Technologies. Ma la lista è molto lunga: Toyota, Honda, Nissan, Fisker, Panasonic, CATL e molti altri stanno tutti lavorando su questa tecnologia.

Fonte: TechHQ

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