Auto elettriche, vicina la svolta: presto super-economiche

Auto elettriche, arriva la svolta: entro pochi anni risulteranno più economiche e vantaggiose rispetto alle soluzioni diesel e benzina.

Le auto elettriche sono vicine al loro punto di svolta, tanto che fra pochissimi anni potrebbero risultare addirittura più vantaggiose ed economiche rispetto alle classiche soluzioni a benzina e diesel. È quanto sostengono alcuni esperti interpellati dal Guardian, in merito all’incredibile crescita del settore registrata nel corso dell’ultimo anno.

Il 2020 si è infatti caratterizzato per una forte crescita nella domanda di vetture elettriche, tanto che la crescita annua a livello mondiale è stata del 43%. E in alcuni Paesi già diventano i mezzi più richiesti sul mercato: in Norvegia, ad esempio, quasi il 60% delle nuove immatricolazioni è a batteria.

Auto elettriche: in arrivo la svolta

Comprare un’auto elettrica sarà molto vantaggioso entro pochi anni, in particolare dal biennio 2023-2025. Gli esperti prevedono infatti una parità di listino con benzina e diesel dall’inizio del 2024 e, a partire dall’anno successivo, potrebbero addirittura risultare più economiche. Fattore determinante di questa transizione sarà l’implementazione di massa delle nuove tecnologie di ricarica veloce che, in una manciata di minuti, permetteranno di recuperare l’autonomia perduta. Oltre alla “range anxiety”, uno dei maggiori deterrenti odierni all’acquisto è proprio rappresentato dai lunghi tempi d’attesa per la carica.

È proprio la Norvegia a mostrare la via agli altri Paesi mondiali, poiché ha adottato un modelli che ha permesso di analizzare il comportamento degli acquirenti di fronte a listini particolarmente vantaggiosi per l’elettrico. Il governo norvegese ha infatti deciso non solo di concedere importanti incentivi, ma anche di tassare enormemente – fino a 12.000 euro – le vecchie vetture a combustibile. Si è venuta così a creare una singolare situazione dove un veicolo elettrico risulta più economico di uno classico, permettendo alla nazione di superare lo scoglio del 50% in termini di penetrazione del mercato. Stando alle ricerche condotte da Tim Lenton, esperto dell’Università di Exeter, in Norvegia è bastato rendere queste auto dello 0.3% più economiche per ottenere un 48% annuale in più di market share. Nel Regno Unito, a paragone, dei listini maggiori dell’1.3% hanno determinato un market share solo dell’1.6%.

Grazie alle innovazioni nella produzione, alle batterie sempre più efficienti ed economiche e alla grande rete di colonnine che varie nazioni stanno implementando, entro il 2025 le elettriche saranno meno costose rispetto alle termiche, il tutto senza nemmeno più dover concedere incentivi o tassazioni agevolate. Lo riferisce il Global Energy Perspective 2021 di McKinsey:

Le auto elettriche probabilmente diventeranno la scelta più economica per i veicoli entro i prossimi cinque anni.

D’altronde, una ricerca RAC condotta nel Regno Unito ha dimostrato come la gran parte dei guidatori acquisterebbe volentieri un’elettrica, anche per ragioni ambientali, ma per il 78% degli intervistati – un campione di 3.000 persone – i listini risultano ancora proibitivi.

In merito alle emissioni, infine, investire su fonti sempre più rinnovabili permetterà di limitare la produzione di CO2 per l’energia necessaria a ricaricare queste vetture. Ricordandosi che, in ogni caso, non verranno immessi in atmosfera altre sostanze nocive, come i metalli pesanti e il particolato sottile.

Fonte: Guardian

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