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Trasformare una Smart in auto elettrica omologata con 8500 euro

Pubblicato: 12 ott 2010 da Marina

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La storia che vi sto per raccontare è una storia tutta italiana, ma di quell’Italia bella, creativa, sognatrice. Dunque, si svolge a Maranello, nel cuore pulsante dei motori Made in Italy. Ne sono venuta a conoscenza leggendo Sassuolo 2000 che presenta una azienda italiana che propone un retrofit per trasformare una Smart termica in auto elettrica. Decido di telefonare per avere maggiori informazioni.

L’azienda in questione è la Evotek engeenering, che è riuscita a ottenere, prima in Europa, l’omologazione per una vettura elettrica ottenuta dall’installazione di un retrofit (ricordo che in Italia non c’è una legislazione in materia).

La vettura che ha ricevuto l’omologazione M1 è la Smart e il retrofit è il Kit01. Con una spesa di circa 8500 euro è possibile trasformare la Smart versione termica in auto elettrica. Le batterie sono al piombo gel, prodotte dalla Optima; le batterie sono riciclabili. Infatti una volta esaurite sono restituite alla Optima che provvede a recuperare il piombo e a riusarlo. L’autonomia testata è di 70 Km. Le batterie non hanno memoria, dunque possono essere ricaricate comunque; durano 2-3 anni o 700 cicli completi (cioè carica completa e discarica completa, il che però sembra non accadere così spesso) e la loro sostituzione costa circa un quarto o un quinto in meno di quelle ai polimeri di litio.

Mi spiegano alla Evotek che hanno optato per le batterie al gel piombo sia perché costano molto meno di quelle ai polimeri di litio, sia perché hanno una resa certa. Inoltre possono fornire il cliente anche di colonnina di ricarica con pannelli solari. Una stima del costo non riescono a farmela, poiché mi spiegano, ci sono un po’ troppe variabili di cui tenere conto. Ragioniamo sul fatto che forse un atonomia di 70 Km è bassa. Eppure mi dicono che un auto come la Smart non viene usata per percorrere molti chilometri. E’ preferita nei centri storici per la facilità di parcheggio, oppure per brevi spostamenti, ma appunto non viene usata per le grandi distanze. Aggiungono che i vantaggi economici che derivano dall’avere un auto elettrica sono innumerevoli: dalla sospensione della tassa di circolazione per 5 anni, alla RC che costa circa il 50% in meno; un pieno che costa meno di 2 euro; meno 85% di costi di manutenzione; e se qualche amministrazione locale lo prevede ci sono anche incentivi economici.

Rispetto all’estendere l’omologazione anche a altre vetture, sempre city car, ma almeno con 4 posti, dicono alla Evotek che ci stanno pensando. Mi dicono che il Kit01 nasce dopo un attento studio e che replicare questo studio per altre autovetture richiede sfrozi economici ingenti, Ne riparleranno tra qualche tempo, comunque. Infatti, per loro, mi spiegano, era importante portare sul mercato un prodotto altamente professionale. Mi dicono con orgoglio:

da noi lavorano maestranze e professionisti che arrivano da Ferrari.

Infine, capitolo sicurezza. Lo abbiamo sempre detto, le auto elettriche sono troppo silenziose e dunque potrebbero costituire un pericolo per pedoni e ciclisti. Ebbene, le vetture hanno in dotazione una cicalina che squilla in prossimità di un ostacolo e durante la retromarcia. Entro fine anno saranno trasformate una trentina di autovetture: per il prossimo anno contano di montare il retrofit elettrico su in centinaio di Smart.

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10 commenti

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  • ecoboh

    12 ott 2010 - 13:30 - #1
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    A parer mio sono tutti esperimenti nella direzione sbagliata.
    Sonon sempre modifiche costose (9000Euro) che vanno ad aggiungersi al costo della smart già costosa di suo. L’autonomia è cosi bassa da dover prendersi una macchina per i viaggi più lunghi o da doverla mettere in carica ogni sera (se uno non dorme a casa un giorno?).
    In più coinvolge pochissimi mezzi: 100 in un anno??? per una macchina da 2 posti??? 70km di autonomia???
    Ma non è forse meglio prendersi una macchina piccola e a basso consumo direttamente? La 500 twinair dal punto di vista “eco” la trovo molto più sensata..

    PS: solita osservazione, l’energia per ricaricare quel 70km di autonomia come viene prodotta?

  • Profilo di erameglioprima

    erameglioprima

    12 ott 2010 - 13:38 - #2
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    bisognerebbe capire se questo kit è installabile anche su auto usate.. Se si trova una smart usata a 3000-3500€ anche se ha motore vissuto non importa ovviamente, e con altri 8500€ la si trasforma in elettrica diciamo che si ottine una discreta auto elettrica ad un prezzo che di meglio in giro non si trova. Ovviamente il discorso del primo post regge al 100%, forse vale la pena una piccola utilitaria nuova che consuma comunque poco e non si ha il vincolo dell’autonomia misera…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    12 ott 2010 - 13:51 - #3
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    Il retrofit è proposto proprio per “ridare nuova vita” alle vecchie auto che altrimenti sarebbero da demolire.

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    12 ott 2010 - 15:16 - #4
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    l’idea è interessante soprattutto per quanto riguarda l’applicazione dell’elettrico alle city car. non ho capito però se hanno il recupero d’energia in frenata (essenziale in città, appunto)

  • Maurizio,9

    12 ott 2010 - 15:16 - #5
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    con 9000 euro compri 6500 litri di benzina
    una smart fa 25 Km con un litro …..ma noi siamo pessimisti ….diciamo 20
    SIGNIFICA che con 9000 euro di benzina…puoi fare , con la smart 128 mila Km
    significherebbe benzina gratis per oltre 10 anni
    significa ben piu’ della vita utile di una smart ……..
    e questi , vorrebbero spenderli per andare a batteria e restare a piedi dopo 70 Km?
    .

  • Profilo di emancar

    emancar

    12 ott 2010 - 17:11 - #6
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    ma messo su questo piano 2€/70 km non è pochissimo,una smart che fa 20 km/l per fare 70 km occorrerebbero appena 5,11 €,una macchina del genere necessiterebbe di fare 210000 km per equiparare i costi di gestione di una smart a benzina,ovvero 3000 cicli di ricarica…non conviene proprio per niente,per una volta devo dare ragione a maurizio,9, vabbene amare l’ambiente, ma la sostenibilità deve essere anche economica…meglio limitarne i consumi usando un carburante più economico e meno inquinante o rendendola più efficiente

  • dgfsdfsdfs

    12 ott 2010 - 21:34 - #7
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    Maurizio ha ragione. I cicli di ricarica sono pochissimi, soprattutto considerando che all’inizio l’auto farà 70 Km con una ricarica, ma dopo un anno ne farà 10 di meno. Per cui ricaricandola una volta al giorno la batteria durerà poco più di due anni. Non ne vale assolutamente la pena.
    Dubito inoltre che la prima componente di un’auto ad “esaurirsi” sia il motore. Per cui una Smart potenzialmente da demolire avrà mille altri problemi: dischi dei freni da cambiare, ammortizzatori, molle, cambio, pastiglie, interni, ecc.
    Con gli stessi soldi si compra un 1000 cc nuovo di qualche marca asiatica, che sarà sempre meglio di una vecchia Smart di 10 anni.
    Considerando i 70 km di autonomia, con una Smart, quello che spenderesti in gasolio o benzina in due/tre anni sarà comunque inferiore al costo di una nuova batteria. Dove sta il risparmio?
    E’ proprio una cosa senza senso.

  • Profilo di auriga

    auriga

    12 ott 2010 - 21:55 - #8
    1 punto
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    Ho una vecchia smart al secondo motore, se i prezzi scenderanno magari un giorno ci farò un pensierino, un motore nuovo al momento mi costa meno di 1/4 e mi dura un bel po’. L’autonomia non sarebbe un problema se ci fossero colonnine sparse ovunque, ma non ci sono. Dunque al momento non conviene per nulla.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    13 ott 2010 - 13:46 - #9
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    Maurizio non ha capito che non stiamo parlando di buttare via un motore endotermico nuovo e ben funzionante ma si parla di recuperare un auto altrimenti destinata allo sfasciacarrozze.
    Sull’autonomia ognuno farà le sue valutazioni in base alle proprie esigenze comunque il costruttore onesto dichiarando la capacità “nominale” della batteria (o l’autonomia dell’auto) non si riferisce al “caso migliore” (batteria nuova) ma indica una capacità che deve rimanere rispettata almeno per il periodo di garanzia.
    -
    Per esempio la mia auto dichiara 85km di autonomia, con le batterie nuove ne faceva tranquillamente 100-120.
    -
    Come dice giustamente “Auriga” il problema principale sono le colonnine: queste auto sono l’ideale per chi vive in città ma chi non ha il garage non puo ricaricare.
    -
    P.S. Non è solo questione di costi: l’auto elettrica parcheggia gratis ha meno limiti di traffico ed è + confortevole.

  • Profilo di nello1

    nello1

    21 ott 2010 - 21:41 - #10
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    Sono davvero poche.