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Tutti gli articoli con tag raee

RAEEporter, fotografa i rifiuti elettronici abbandonati

pubblicato da AlterEco

raeeporter

Finalmente una app utile nel mare di applicazioni prive di senso. Si chiama RAEEporter ed è stata lanciata dal consorzio Ecodom, attivo nello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici a fine vita.

Se vi imbattete in lavatrici, televisori o computer abbandonati ai bordi delle strade o in aperta campagna, piuttosto che vicino ai fiumi, scattate una foto ed inviatela tramite la app. Il Comune o l’ente competente la riceveranno e provvederanno, si spera almeno, alla rimozione dei RAEE.

Via | Ecodom
Foto | RAEEporter

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Alla Apple interessa o no l'ecologia?

pubblicato da Marina

apple abbandonato Che la Apple fosse più trendy che eco-friendly lo avevamo capito e lo scrivevamo qui. Ora a leggere la storia scritta da Michele Filannino su Melablog c’è da riflettere.

In poche parole: Michele proprietario di un MacBook Pro con problemi al monitor viene consigliato dall’assistenza della Apple di acquistare un computer nuovo piuttosto che sostituire il pezzo danneggiato per 700 euro. Ebbene Michele è tignoso e non si accontenta di questa risposta, va fino in fondo e con poco più di 200 euro sistema il suo MacBook.

Ricordiamo alla Apple che i RAEE sono rifiuti a tutti gli effetti e che è meglio riciclare. Inoltre non è sensato chiedere ai clienti di buttare un computer ancora funzionante quando con una giusta spesa lo si può riparare.

Foto | Flickr

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ReMedia: Circuiti Verdi diventa community

pubblicato da Barbara Arlati

Circuiti Verdi di ReMedia

ReMedia, Sistema Collettivo italiano no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE, pile e accumulatori, rafforza la sua iniziativa “Circuiti Verdi” che si è trasformata a marzo in una vera community.

Il sito punta ad una maggior diffusione di prodotti elettronici sostenibili e consumi responsabili. Su www.circuitiverdi.it gli utenti appassionati di hi tech e vicini all’ambiente possono trovare un punto di incontro ricco di “curiosità sostenibili” che vanno dalla progettazione di prodotti verdi, il risparmio energetico, al riciclo dei prodotti tecnologici. Insomma chi si reca sul sito potrà trovare informazioni che stimolano il comportamento “ambientalmente corretto”. Test e quiz su temi green, sondaggi, contest, guide pratiche e altri materiali social, arricchiscono i contenuti e coinvolgono l’utente.

Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia ha dichiarato:

La rete riveste, oggi, un’importanza fondamentale per la diffusione dell’educazione ambientale e della cultura “verde”. Con la trasformazione di ‘Circuiti Verdi’ in community, ReMedia (spettatore esterno) vuole offrire agli utenti uno spazio virtuale più coinvolgente in cui riflettere liberamente su temi di attualità legati all’ambiente e proporre anche nuove soluzioni per un futuro sostenibile.

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Ecolight: in 6 mesi raccolte oltre 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici

pubblicato da alessandra

Da giugno a dicembre 2010, solo nei negozi della grande distribuzione, sarebbero state raccolte oltre 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici ed elettrici. E’ questo il risultato raggiunto dal nostro Paese, fa sapere Ecolight - uno dei maggiori consorzi per il recupero dei RAEE (i rifiuti da apparechchiature elettroniche ed elettriche) - a pochi mesi dall’entrata in vigore del D.M 65/2010 meglio conosciuto come decreto dell’ “Uno contro uno“.

La normativa attualmente in vigore, infatti, obbliga i negozianti al ritiro dei vecchi apparecchi elettronici al momento dell’acquisto dei nuovi, direttamente al domicilio dei clienti e senza costi aggiuntivi. Il decreto, sulla scia di uno specifico indirizzo comunitario, è funzionale a facilitare il recupero degli specialissimi rifiuti presso gli appositi centri di raccolta, evitando le inutili, dannose e purtroppo frequenti dispersioni degli stessi nell’ambiente. Tuttavia, come già ha avuto modo di mostrare Greenpeace, non tutti i rivenditori hanno saputo mettere adeguatamente in pratica le disposizioni di legge, rivelando, inoltre, una diffusa incapacità ad informare adeguatamente la propria clientela. Eppure, nonostante le pur numerose pecche, gli ultimi 6 mesi hanno costituito un discreto passo avanti per la raccolta dei rifiuti elettronici.

Riferisce Ecolight di un sostanziale aumento della raccolta nell’ultimo trimestre del 2010:

Rispetto al periodo luglio-ottobre, infatti, i quantitativi di Raee ricevuti dai negozi sono raddoppiati. Nel solo mese di dicembre sono state sfiorate le mille tonnellate.La maggior parte dei rifiuti appartengono al raggruppamento R2 che raccoglie i “grandi elettrodomestici” come lavatrici, lavastoviglie e forni. Sono stati invece piu’ di 10 mila i televisori avviati al recupero. Ancora piuttosto basse le quantita’ dell’elettronica di consumo, ovvero piccoli elettrodomestici, computer, hi-fi e telefonini

Via | ecolight
Foto |Flickr

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ECOGuard raccolta e riciclo dei piccoli elettrodomestici

pubblicato da Barbara Arlati

Ecoped e Ridomus per Ecoguard

Il Progetto ECOGuard nasce dall’esperienza del sistema dei Consorzi nazionali ECOPED – RIDOMUS, leader nel trattamento di piccoli elettrodomestici e climatizzatori.

All’origine del progetto la volontà dei soci di realizzare una reale ed efficace azione preventiva con l’obiettivo di avvicinarsi sempre più alla condizione di “RISCHIO ZERO” grazie alla riduzione dell’impatto ambientale, alla massimizzazione del riciclo e all’etica e sicurezza sul lavoro.

Il disciplinare ECOGuard creato dai Consorzi ECOPED – RIDOMUS in collaborazione con TUV Sud, per descrivere gli indicatori di performance di un efficace filiera, attraverso la totale tracciabilità, standard comprovati e piani di controllo interni ed esterni.

Continua a leggere: ECOGuard raccolta e riciclo dei piccoli elettrodomestici

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Orto casalingo nel vecchio monitor del computer

pubblicato da Marina


Altre buone idee che sbobino dalle centinaia di foto fatte a Ecomondo. Queste installazioni, vecchi monitor svuotati e riempiti di terreno e insalate sono nel cortile del palazzo del Podestà.

Bell’esempio di upcycle, riciclo creativo, da interpretare però con la massima precauzione: i monitor CRT non sono proprio rifiuti semplici da trattare e recuperare. Dal RAEE le dritte su come smaltisce correttamente un monitor CRT. E se riusciamo a trattenere la parte in plastica possiamo piantarci insalate e pomodori.

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Cellulare "Nokia E CU" - che si ricarica col calore - per dire addio al caricabatterie

pubblicato da alessandra

Il designer inglese Patrick Hyland, grazie al sostegno della Nokia, ha messo a punto il prototipo di un nuovo cellulare dal design accattivante e, per le modalità di ricarica, assolutamente eco friendly: il nuovo telefonino, infatti, si ricaricarebbe utilizzando il semplice calore del corpo. Niente più caricabatterie e prese di corrente, quindi! E maggiore economicità anche per il consumatore finale.

Il monito ambientalista, in qualche modo sostenuto da Patrick Hyland, inoltre, va ad essere ulteriormente ribadito anche dalla veste esterna del cellulare E CU (acronomi per: Environment e CU, il simbolo chimico del rame), realizzata come fosse un terreno spaccato dall’aridità. Desertificazione e riduzione dei rifiuti elettronici, quindi, ma anche impegno individuale per contrastare il riscaldamento climatico, sono l’idea alla base del nuovo concept targato Nokia che per ricacaricarsi col semplice calore, corporeo e non, sarebbe dotato di un apposito termogeneratore integrato in grado di convertire l’energia termica, assorbita dalla scocca in rame, in elettrica.

Il calcolo annuo sulla riduzione dei rifiuti RAEE, nel caso in cui il progetto venisse diffuso a livello commerciale e il risparmio in termini di C02 sarebbero enormi e dell’ordine delle 51 mila tonnellate…

Via | Pianeta cellulare
Foto | minutebuzz

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RAEEporter da tutta Italia per ripulire lo Stivale dai rifiuti elettronici

pubblicato da alessandra

Oggi parte RAEEporter, la nuova compagna promossa da Ecodom (il Consorzio per il recupero e il riciclaggio degli elettrodomestici ) che, in collaborazione con Legambiente, promette fino al 31 dicembre di facilitare il recupero e lo smaltimento dei fastidiosissimi RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il tutto sarà reso possibile dall’impegno individuale dei cittadini che, con un semplice scatto con la propria macchina fotografica, e previa compilazione dell’apposito form sul sito dedicato, potranno segnalare eventuali abusi e la presenza indesiderata di lavatrici, telefonini, ecc. ovunque all’interno del proprio comune di appartenenza. I dati, poi, verranno recepiti dalla redazione di Ecodom e catalogati in modo da accellelerare la rimozione dei rifiuti da parte delle autorità locali competenti che verranno tempestivamente avvisate.

Con questa iniziativa vogliamo educarci ad un comportamento sostenibile, accrescendo la responsabilità individuale nei confronti di un tema importante ma molto spesso trascurato.

ha commentato Piero Moscatelli, Presidente del Consorzio. I RAEE, infatti, costituiscono un grossissimo fattore di rischio per l’ambiente che molto difficilmente potrà smaltirne le singole componenti (alcune delle quali spesso anche tossiche). E la problematica, inoltre, diventa tanto più preoccupante quanto più si confronti l’andamento della crescita degli stessi - stimata al 5% annuo - e i bassissimi livelli di riciclo e smaltimento che li riguardano. Solo in Italia, ad esempio, la produzione annuale pro capite di questa tipologia di rifiuto è di circa 15 kg e solo una frazione irrisoria di questa (il 3,2%) viene poi smaltito correttemente. Recentemente, tuttavia, il nostro Paese si sta impegnando a fare di più anche grazie al regolamento “uno piu uno” di recente applicato.

Foto | Flickr

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Bulb Box: all'Ikea ricicli una lampadina a risparmio energetico e te ne danno tre

pubblicato da Peppe Croce

Bulb box da Ikea

Le lampadine a risparmio energetico sono molto verdi quando le usi ma molto poco verdi quando le devi smaltire: contengono più di un veleno, compreso il mercurio, e per questo sono classificati come i rifiuti elettronici (normativa Raee).

E’ per questo decisamente buona l’idea della Bulb Box, cioè una scatola che ti porti a casa e poi, quando l’hai riempita di lampadine a risparmio energetico che non funzionano più, la riporti e te ne danno tre omaggio. Tutto questo grazie ad un accordo tra Ikea, Wwf Italia e il consorzio Raee Ecolight. Al Wwf, tra l’altro, per ogni scatola riportata va un euro di contributo.

Ovviamente la scatola la trovi, e la devi riportare, da Ikea. Probabilmente è l’unica pecca dell’iniziativa visto che i negozi Ikea in Italia sono meno di venti. Se però nessun’altra catena commerciale ha avuto questa sensibilità non ci possiamo fare molto.

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RAEE, ritiro gratuito in negozio con "uno contro uno"

pubblicato da Marina

Rifiuti elettronici, arriva la raccolta uno contro uno Dal prossimo 18 giugno entrerà in vigore, per le apparecchiature elettroniche,elettriche e elettrodomestici il regolamento “uno contro uno”. In pratica i distributori dovranno ritirare i vecchi apparecchi nel momento in cui un cliente acquista un prodotto analogo nuovo. Sono coinvolti nella raccolta anche coloro che fanno televendite o vendite on line.

Insomma, se acquistiamo un nuovo televisore, un nuovo pc ma anche un cellulare, possiamo consegnare il vecchio al rivenditore, il quale, gratuitamente lo ritirerà e sarà poi obbligato a consegnarlo presso i centri di raccolta autorizzati. I rivenditori, devono tra l’altro, pubblicizzare chiaramente il servizio gratuito di raccolta.

Scrive Terra a proposito del decreto atteso per due anni:

Ogni italiano produce in media 15 kg di rifiuti elettronici l’anno, di questi al momento solo il 3,2% viene smaltito correttamente; l’obiettivo, con l’entrata in vigore del sistema “uno contro uno” è di arrivare al 4%. Diversa la situazione tra i vari paesi dell’Ue, dove la media di raccolta pro-capite è di 6 kg, con punte differenti tra i vari paesi: si va dalle percentuali norvegesi del 16-17% a quelle inglesi del 2%. Negli ultimi anni s’è inoltre registrata una crescita vertiginosa dei rifiuti elettrici prodotti, per un tasso di aumento stimato in 5% l’anno a livello globale. Di qui la necessità di non disperdere gli apparecchi elettronici per il prezioso contenuto; materiali di diverso tipo, dal ferro al rame, dallo zinco all’oro, che spesso finiscono ai bordi delle strade o sotto qualche cavalcavia.

Via | Pcworld
Foto | Flickr

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