Ue, il Consiglio svedese per l’Agricoltura propone una tassa per scoraggiare il consumo di carne

Il Consiglio svedese per l’Agricoltura, nel corso dei lavori della Commissione Agricoltura dell’Unione Europea, ha proposto una tassa per scoraggiare il consumo di carne e incentivare la produzione di verdure, cosa che porterebbe benefici sia a livello ambientale che sanitario.

Il principio, sacrosanto nella sua essenza (un po’ meno nella sua applicazione), l’ha ribadito ieri sera ai microfoni di Presa Diretta (Rai 3) il Ministro dell’Ambiente italiano Corrado Clini:

chi inquina paga.

ha detto riferendosi al casus Ilva di Taranto; un principio che molti ministeri di tutela ambientale europei stanno cercando di incardinare nelle legislazioni dei singoli paesi, talvolta in modo efficace, altre un po’ meno.

La proposta svedese persegue questo nobile principio: la produzione di carne infatti è fortemente impattante sul pianeta; secondo la Fao infatti per produrre un chilo di carne bovina servono 15mila litri d’acqua, ma il dato più preoccupante è quel 18% di gas serra rappresentato proprio dagli allevamenti (per ogni chilo di carne ci sono 36.4 kg di Co2 emessi in atmosfera), senza contare quelle sostanze fertilizzanti fortemente dannose per l’ambiente.

Del decisivo impatto sul pianeta che hanno gli allevamenti intensivi di animali ad uso gastronomico ne avevamo scritto pochi giorni fa: un problema che i governi e l’Ue cercano di affrontare da tempo.

La proposta svedese di aumentare la tassazione sui prodotti di allevamento verte a disincentivare il consumo di carne portando i cittadini del Vecchio Continente a preferire nei loro menù verdura, pasta, pane e frutta.

Non solo: il Consiglio svedese per l’Agricoltura ha anche proposto, parallelamente, un’etichettatura più dettagliata dei prodotti animali, permettendo così ai cittadini europei di scegliere solo la carne più sostenibile, rendendo così i consumatori più consapevoli di ciò che consumano.

Oltre a cercare di ridurre l’impatto sul pianeta l’Europa intende arginare anche l’impatto sulla salute pubblica, sempre più “schiava” del consumo di carne, con tutti i problemi che ne derivano.

Via | AdnKronos
Foto | Flickr

A.S.

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