Come usare la cenere in casa - ecoblog.it
Ecco perché dovresti assolutamente conservare la cenere del camino se vuoi risparmiare e vivere una stagione invernale più serena.
Il risparmio domestico è una questione sempre più importante per le famiglie italiane. Ed è forse sorprendente sapere che persino la cenere del camino può essere molto utile se si intende mettere da parte qualche soldo in più a fine mese.
Quasi tutto la considerano solo uno scarto invernale, ma la cenere del camino è in realtà un alleato prezioso per la pulizia della casa e la cura dell’orto e del giardino. A patto, però di seguire alcune regole fondamentali.
Bisogna infatti utilizzare solo cenere di legna naturale, non verniciata o trattata chimicamente, occorre evitare residui di pellet o di carbone e assicurarsi che sia completamente fredda e ben setacciata.
Come usare la cenere del camino per le pulizie domestiche
Forse non tutti sanno che la cenere di legna possiede proprietà leggermente alcaline e abrasive, caratteristiche che la rendono un detergente naturale efficace contro grasso e incrostazioni. Per esempio, per eliminare lo sporco ostinato da pentole in acciaio o ferro basta inumidire una spugna e intingerla in poca cenere e poi strofinare delicatamente la superficie.
Il risultato è incredibile, le incrostazioni si sciolgono e non serve utilizzare i prodotti chimici. Lo stesso metodo funziona per le griglie e per il vetro annerito del camino. La tecnica è invece sconsigliata per superfici delicate o antiaderenti.

Grazie alla sua grana sottilissima, la cenere più essere utilizzata in piccole quantità anche su specchi e vetri. La si deve applicare sempre con una spugna umida e aiuta a rimuovere le impurità riportando i vetri alla loro originaria brillantezza.
Inoltre mescolando cenere setacciata con alcune gocce d’acqua tiepida o succo di limone si ottiene una pasta delicatamente abrasiva perfetta per lucidare l’argenteria. Basta un panno morbido per eliminare l’ossidazione e riportare alla luce la brillantezza originale.
Dalla lisciva al sapone
Prima dell’avvento dei detergenti industriali le nostre nonne preparavano la lisciva con acqua e cenere. Questo composto alcalino veniva impiegato per sgrassare le pentole e pulire a fondo le superfici molto sporche.
Ancora oggi è possibile recuperare questa tradizione in chiave moderna realizzando piccoli quantitativi di detergente naturale per uso domestico. Di certo un’opzione sostenibile per chi desidera ridurre l’impatto ambientale e limitare l’uso di sostanze chimiche.
Oltre che per le pulizie, la cenere può essere utilizzata anche come fertilizzante naturale. Essendo ricca di calco e magnesio aiuta a migliorare la struttura del terreno e a sostenere la crescita delle piante ornamentali e degli ortaggi.
Per l’orto, la dose consigliata è di circa 50 grammi per metro quadrato, da distribuire uniformemente sul terreno asciutto. Non va però utilizzata su piante acidofile come azalee o mirtilli, dato che tende ad aumentare il pH del suolo.
