Attenzione al lavaggio di questo oggetto in lavatrice - ecoblog.it
Mantenere questo oggetto comune pulito e asciutto è fondamentale per preservare la funzionalità e l’estetica del tavolo nel tempo.
C’è un accessorio ormai diffuso nelle abitazioni italiane che svolge un ruolo fondamentale nella protezione delle superfici da graffi e macchie.
Nonostante la sua semplicità apparente, questo oggetto nasconde alcune insidie legate alla sua manutenzione, in particolare al momento del lavaggio in lavatrice. Scopriamo come preservarlo al meglio, evitando errori comuni che possono comprometterne la durata e l’efficacia.
La composizione e le sue implicazioni per il lavaggio
Il mollettone da tavolo è generalmente realizzato con una struttura multistrato, studiata per offrire una protezione completa alle superfici di legno o vetro. Le varianti più diffuse presentano:
- Uno strato superiore in cotone o poliestere;
- Un’imbottitura centrale in feltro, schiuma o materiali sintetici traspiranti;
- Un rivestimento inferiore antiscivolo in lattice o gomma.

Conoscere con precisione i materiali del proprio mollettone è essenziale per non compromettere la sua integrità durante il lavaggio. I tessuti naturali come il cotone tollerano temperature più elevate, mentre gli elementi in lattice o gomma richiedono particolari attenzioni, poiché il calore e l’acqua possono danneggiarli facilmente.
Come verificare se il mollettone è lavabile in lavatrice
Prima di procedere con il lavaggio in lavatrice, è indispensabile esaminare l’etichetta del prodotto, che riporta le indicazioni ufficiali sulle modalità di pulizia. Se l’etichetta è assente o illeggibile, si consiglia di effettuare un test su una piccola area nascosta, bagnandola con acqua tiepida per osservare eventuali reazioni come scolorimento o deformazioni.
Altri elementi da considerare sono:
- La presenza di rivestimenti in lattice o gomma, che possono deteriorarsi con l’acqua calda o la centrifuga;
- Le dimensioni del mollettone, che potrebbero non essere compatibili con i cestelli di lavatrici standard;
- Eventuali decorazioni o applicazioni che rischiano di staccarsi;
- L’età e lo stato di usura del mollettone, poiché prodotti molto vecchi potrebbero sfaldarsi durante il lavaggio;
- Il tipo di sporco, specie se si tratta di macchie grasse che richiedono un pretrattamento specifico.
Temperature e modalità di lavaggio ideali per il mollettone
La maggior parte dei mollettoni per tavolo può essere lavata a temperature moderate comprese tra 30 e 40 gradi Celsius. Lavaggi a 30 gradi sono sufficienti per sporco leggero, mentre macchie più ostinate richiedono 40 gradi. Superare questa soglia può compromettere il rivestimento antiscivolo e deformare l’imbottitura, causando un deterioramento irreversibile.
Per evitare danni:
- Utilizzare programmi delicati o specifici per lana;
- Limitare la centrifuga a circa 600 giri al minuto per prevenire deformazioni;
- Evitare l’uso di ammorbidenti, che possono lasciare residui oleosi sul tessuto.
Prima di inserire il mollettone in lavatrice, è opportuno rimuovere polvere e briciole con una spazzola morbida o aspirapolvere, controllare che non vi siano oggetti nascosti tra le pieghe e pretrattare eventuali macchie con sapone neutro.
Asciugatura: i consigli per mantenere intatta la forma e le proprietà
L’asciugatura rappresenta una fase critica per la conservazione del mollettone. Il metodo migliore è quello naturale, preferibilmente in ambiente ventilato e all’ombra, per evitare che il calore diretto danneggi i materiali sintetici e il rivestimento in gomma o lattice.
Si consiglia di:
- Stendere il mollettone orizzontalmente su uno stendibiancheria ampio;
- Non appenderlo verticalmente, per evitare che il peso dell’acqua residua causi deformazioni;
- Girarlo ogni 3-4 ore per garantire un’asciugatura uniforme.
L’uso dell’asciugatrice è sconsigliato, poiché il calore e il movimento meccanico possono causare restringimenti e danni agli strati interni.
Frequenza di lavaggio consigliata e segni di usura
La frequenza di lavaggio dipende dall’uso del mollettone e dall’esposizione allo sporco e ai liquidi. In condizioni di utilizzo domestico standard, un lavaggio ogni tre mesi è generalmente sufficiente. Per un impiego più intenso, si può optare per una pulizia ogni due mesi, mentre per un uso sporadico l’intervallo può essere esteso fino a 4-6 mesi.
Macchie evidenti, odori sgradevoli o accumuli di polvere sono segnali che indicano la necessità di un lavaggio immediato, indipendentemente dalla periodicità prevista.
