Londra, un quarto del traffico nelle ore di punta è formato da biciclette

Si tratta ormai di una modalità di spostamento di massa, che però non riceve abbastanza attenzioni dalla politica nazionale, anche se il sindaco di Londra, Boris Johnson, vuole investire quasi un miliardo di sterline per migliorare la ciclabilità

Secondo un censimento, a Londra le biciclette rappresentano il 24% del traffico nelle ore di punta e il 16% in tutta la giornata. Il numero di ciclisti è raddoppiato nell'ultimo decennio, passando da 290000 a 570000. In alcune zone si registrano picchi del 64% (Holborn) e del 57% (Kennington).

Il traffico sui ponti del Tamigi (Blackfriars, Waterloo e London bridge) è a pedali per il 42% dei mezzi, anche se le due ruote occupano solo il 12% dello spazio.

Una vera rivoluzione è in corso, ma secondo il commissario per la ciclabilità Andrew Gilligan, moltoi resta ancora da fare: «Anche se rappresentano il 24% del traffico, i ciclisti ricevono dai politici assai meno del 24% dell'attenzione. Questi numeri mostrano che la ciclabilità non è marginale e gli investimenti in questo settore non sono un lusso.»

Il sindaco di Londra Boris Johnson ha messo in budget quasi un miliardo di sterline per migliorare la ciclabilità, che si spera passino indenni per la spending review del governo conservatore.

Con più di 12000 soci, la London Cycling Campaign rappresenta la voce dei ciclisti della capitale inglese, con uno straordinario magazine bimestrale di 60 pagine dedicato solo al mondo dei ciclisti londinesi . Il presidente Ashok Sinha sostiene che per la città l'obiettivo è fare in modo che le persone di tutte le età si sentano abbastanza sicure per effettuare ogni tipo di spostamento in bibicletta, non solo quelli dei pendolari. Per qeusto è fondamentale che il piano di Johnson veda la luce.

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