Escherichia coli in Puglia: salgono a 18 ricoverati e chiuso un caseificio a Monopoli contaminato

Il ministero della Salute ha pubblicato un alert per 9 casi di Sindrome emolitico uremica ai danni di 8 bambini e 1 adulto

3 settembre
Salgono a 18 i ricoverati per SEU, Sindrome emolitico uremica contratta dopo l'infezione da Escherichia Coli che sta interessando la Puglia. I ricoveri riguardano 16 bambini la cui età è compresa fra 1 e i 6 anni. Sono state scagionate le angurie come causa della propagazione dell'infezione e le indagini si stanno concentrando su latte e derivati. I NAS proprio in questi giorni stanno dispondeno controlli a tappeto con ingenti sequestri di prodotti alimentari o mal conservati o contaminati. Infatti a Monopoli hanno sequestrato 8 tonnellate di prodotti caseari e chiuso un caseificio poiché risultato positivo alla contaminazione di Escherichia Coli. E secondo i primi accertamenti dei medici tutti i ricoverati avevano mangiato latte o latticini. Come riferisce la Gazzetta del Mezzogiorno i sequestri hanno riguardato anche 42.000 litri di latte fresco e sottoposto a congelamento a Foggia, Bari e Taranto con oltre 130 tonnellate di alimenti.

21 agosto 2013
Sono 16 i contagi da Escherichia coli con evoluzione in SEU, Sindrome emolitico uremica che si sono avuti dal 4 giugno a oggi in Puglia, con 1 nuovo caso oggi di una bambina di 11 mesi. Altri 6 bambini sono già stati dimessi. Tutti i pazienti hanno mangiato cibi da strada come angurie, patatine, granite e poi carne. Dunque anche i NAS sono al lavoro per stabilire quale sia il vettore di contagio dell'infezione da Escherichia coli che ha causato poi la SEU, Sindrome emolitico uremica.

Ha detto Elena Gentile assessore regionale al Welfare:

Stiamo monitorando l'intero territorio regionale. Con i prelievi e le campionature fatte una cosa la possiamo dire con assoluta certezza: escludiamo le acque delle zone balneari e balneabili dalle possibili fonti di contaminazione perchè tutti i prelievi sono risultati negativi al coli-patogeno. Non c'è alcun pericolo da questo punto di vista. Aspettiamo ulteriori indagini ed in particolare le campionature degli allevamenti, delle aziende di trasformazione e dei prodotti.

20 agosto 2013
Un nuovo caso di Sindrome emolitico Uremica ha colpito la Puglia: è stato ricoverato un ragazzo di 15 anni ricoverato all'Ospedale Perrino di Brindisi il cui caso si va ad aggiungere a quelli precedentemente riscontrati e diffusi dal Ministero della Sanità. Sono in corso esami di laboratorio su acque di balneazione e di alcuni pozzi.

15 agosto 2013 Sono 9 i casi di Sindrome emolitico uremica registrati in Puglia tra il 1° e il 14 agosto e che riguardano 8 bambini e un adulto. Lo ha reso noto il sistema di sorveglianza del Registro Italiano della Sindrome Emolitico Uremica (SEU), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Società Italiana di Nefrologia Pediatrica (SINP).

La SEU in genere compare dopo aver contratto l'Escherichia coli che produce la verocitotossina (VTEC) con i sintomi di diarrea, vomito, dolori addominali e sangue nelle feci. Le analisi su due dei 9 pazienti hanno confermato la presena di infezione causata da VTEC026 mentre sono in corso le indagini per gli altri pazienti.

La fonte di infezione sebbene comune non è stata ancora identificata mentre è stata rinforzata la sorveglianza epidemiologica e l'ISS ha inviato un alert a tutti i reparti di nefrologia pediatrica italiani per individuare altri casi in regioni diverse che possano essere collegati ai contagi pugliesi.

La raccomandazione delle Autorità sanitarie verso i residenti in Puglia, o per chi vi ha soggiornato di recente è di andare in ospedale nel caso si manifesti diarrea con sangue nelle feci sopratutto se in bambini ai primi anni di vita.

Il contagio potrebbe essere avvenuto a causa del consumo di carne contaminata, latte crudo non pastorizzato, insalate o frutta non lavata bene. Per evitare il contagio vanno lavati bene anche coltelli e taglieri e sono a osservare attentamente le norme igieniche quali il lavaggio delle mani accurato.

Sull'ISS le FAQ per conoscere e prevenire la SEU

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