Occupy Central, la civile ed ecosostenibile protesta di Hong Kong

La protesta di Hong Kong incarna e mostra valori di ecosostenibilità e best-practice di riciclo e riuso: quando la protesta è sensibile all'ambiente

Sono ecosostenibili le proteste che per giorni hanno scaldanto il cuore di Hong Kong, con migliaia di studenti, lavoratori, attivisti che chiedono a gran voce più democrazia, dichiarando il fallimento della politica "un paese, due sistemi", instaurata da Pechino nel 1997, quando la Gran Bretagna restituì l'ex colonia alla Cina.

L'enorme massa di persone in piazza ad Hong Kong, tutte con le loro sacrosante necessità (dal nutrirsi al "liberarsi", dall'idratazione al riposo), sarebbe potuta tranquillamente diventare un enorme problema: il classico "campo di battaglia" che caratterizza strade e piazze dopo le proteste. Tappeti di bottiglie di plastica, bicchieri da birra, tappi di bottiglia, vetri, pellicole di plastica che contenevano panini, cartacce, etichette, etc, che ricoprono il selciato al termine di ogni manifestazione, da Londra a Cape Town, da Roma a Caracas.

Finalmente la democrazia parla anche in cinese: a Honk Kong, dove la protesta è per "un futuro migliore" (uno degli slogan, parafrasi sapiente del Subcomandante Marcos, è "Sorry for inconveniencing you! Thank you for a better future") l'esempio parte dalla piazza: avete mai visto manifestanti ed occupanti prodigarsi in veri e propri squadroni del riciclo rivoluzionario?

Sono centinaia i protesters che contribuiscono a mantenere la piazza pulita, a garantire la raccolta differenziata (a Hong Kong, per capirci, da ogni singola bottiglietta di plastica vanno tolte etichetta e tappo), dimostrando altresì la "futuribilità" della protesta cinese, oltre che la capacità della piazza di Hong Kong di autorganizzarsi in maniera praticamente perfetta.

E' nata, di fatto, una piccola comunità, che da 10 giorni è divenuta semi-stanziale nelle vie e piazze centrali della capitale finanziaria di tutta l'Asia: una comunità democratica che l'ex senatore radicale Marco Perduca (che all'Onu rappresenta il Partito Radicale) sta puntualmente raccontando con i suoi brillanti tweet e gli asciutti e precisi articoli sul Foglio.

Scartabellando tra i suoi tweet non ho potuto non notare come gli attivisti cinesi si spendano con metodo e disciplina per la raccolta differenziata: sinceramente, una cosa che non avevo mai visto. Di seguito ne propongo qualcuno:

I democratici ed i giovani di Hong Kong danno una lezione di civiltà al mondo intero: forse tutto questo ci spiega perchè abbiano fatto notizia per due soli giorni su dieci.

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