Frodi alimentari quasi quadruplicate dall’inizio della crisi

Due italiani su tre ammettono di essere preoccupati per la salubrità dei cibi e chiede un inasprimento delle pene per chi commette frodi alimentari

La crisi ha fatto esplodere il fenomeno delle frodi alimentari. Coldiretti ha condotto un’indagine in base ai dati raccolti dai carabinieri dei Nas sulle frodi alimentari rilevate nei primi nove mesi dell’anno dal 2008 al 2014.

Non si tratta di una scelta causale, visto che la crisi, in Italia, arrivò proprio nell’ottobre 2008. Ebbene in sei anni, dal 2008 la 2014, le frodi scoperte dai Nas hanno subito un incremento del 277%. Dai cibi scaduti a quelli etichettati in maniera fraudolenta, dai cibi low cost a quelli in cattive condizioni igienico-sanitarie o privi di tracciabilità, il cibo italiano, in virtù della sua qualità unanimemente riconosciuta, fornisce ampi margini di guadagno a chi decide di sfruttarne la fama in maniera illegale.

La crisi, con la conseguente esigenza, per molte famiglie, di un contenimento della spesa ha favorito questo tipo di reati che, secondo Coldiretti, sono

particolarmente odiosi perché si fondano sull'inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.

Secondo un’indagine di Coldiretti/Ixè, due italiani su tre (il 65%) ha paura a tavola perché ritiene che la crisi abbia fatto aumentare i rischi alimentari, mentre il 2% degli intervistati dichiara di esserne stato vittima. Di fronte al moltiplicarsi dei casi di frode e contraffazione alimentare, quasi due italiani su tre (il 57%) chiedono che venga sancita la sospensione dell’attività.

A Palestinian worker throws olives into

Via | Coldiretti

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