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Bike sharing, Obike lascia Roma: unica capitale europea senza bici condivise

Il bike sharing abbandona Roma: dopo l’addio di Obike non c’è più nessun servizio di condivisione delle biciclette in città.

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Il servizio di bike sharing Obike lascia Roma e i romani a piedi, è ufficiale infatti la decisione della società di ritirarsi dalla capitale d’Italia, sospendendo il suo servizio con cui era possibile noleggiare le bici condivise.

L’esperienza di Obike nella Capitale è durata anche poco: meno di un anno, visto che l’inizio effettivo del servizio è avvenuto a fine novembre 2017.

Tra le cause che hanno spinto la società a lasciare Roma c’è sicuramente, ma non solo, l’elevata quantità di danni alle biciclette.

Come anche in altre parti d’Italia, d’Europa e del mondo le bici condivise di Obike (ma anche di altri operatori) sono state rubate, vandalizzate o rinchiuse in spazi privati con una interpretazione molto “ampia” del concetto di “flusso libero“.
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Il bike sharing ucciso da vandalismi e furti

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La decisione della società di Singapore, è frutto dei continui atti vandalici a cui sono state sottoposte le sue biciclette: non solo furti e manomissioni dei mezzi rendendoli inutilizzabili, ma anche lanci nel Tevere e abbandoni in qualunque angolo della città.

Il servizio è comparso a Roma verso la fine del 2017: una buona opportunità per sensibilizzare i cittadini verso una mobilità più sostenibile e dolce, ed anche un’occasione per aumentare il flusso di biciclette riducendo di conseguenza il numero di auto presenti, in una città perennemente congestionata dal traffico.

Le bici gialle, però, sono andate incontro ad un destino molto diverso: più in balia dell’inciviltà dei cittadini che in aiuto a coloro che avrebbero voluto sfruttare questo servizio nel modo più consono e utile.

La validità di questo progetto è stata quindi compromessa dalla maleducazioni dei suoi utilizzatori, che hanno visto nelle bici a noleggio un’occasione per compiere atti vandalici di ogni tipo, furti e lascerò nel degrado e all’incuria i, seppur semplici, utili mezzi.

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Bike sharing: solo Roma è senza

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Tra tutte le capitali europee, nessuna si trova nella stessa situazione di Roma per quanto riguarda i servizi di biciclette a noleggio: capitali più piccole e meno famose offrono ai loro cittadini opportunità di mobilità condivisa migliori.

Anche nello scenario delle città italiane, Roma non fa una bella figura: se è vero che anche a Napoli non è presente un servizio di boccette a noleggio, in tutta la penisola ci sono più di 300 comuni che offrono una qualche forma di bike sharing per un totale di circa 40 mila biciclette.

Fa discutere, infine, la decisione dei negozianti di via Tuscolana di impedire la costruzione di una pista ciclabile, utile non solo a incentivare l’utilizzo della bicicletta, ma anche per combattere la sosta selvaggia e in doppia fila.

Secondo i commercianti, infatti, la piastra allontanerebbe le persone dalla via, arrecando quindi un danno alle attività economiche. Tesi, quest’ultima, piuttosto discutibile e non molto logica.

A cura di: Tommaso Marcoli

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