Ambiente: approvata la Dichiarazione di Napoli a COP21

Napoli ha ospitato una fruttuosa COP21 della Convenzione di Barcellona. Il documento finale pone degli impegni concreti a carico dei firmatari.

Si è chiusa a Napoli la COP21 MED, conferenza delle parti dei 21 paesi (più l'Unione Europea) che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Il gruppo di lavoro, dal 2 al 5 dicembre, si è confrontato nel capoluogo campano su spinosi temi ambientali.

Al termine dell'appuntamento, ministri, sottosegretari e delegati hanno approvato la Dichiarazione di Napoli, ossia il documento finale che impegna tutti i paesi coinvolti a lavorare congiuntamente, nei prossimi anni, su una serie di obiettivi ambiziosi, per la difesa del mare Nostrum. Quattro le aree d'azione su cui ci si è vincolati:

1) Marine litter, ossia il contrasto fino alla completa eliminazione dei rifiuti
2) Rafforzamento del sistema di aree protette e tutela della biodiversità
3) Nuove strategie per contrastare i cambiamenti climatici in atto a livello regionale
4) Ricerca di soluzioni di blu economy per un futuro sostenibile

Sono obiettivi qualificanti che, secondo il ministro dell'ambiente Sergio Costa (presidente della conferenza), vanno nella direzione di "un futuro di pace, prosperità e sviluppo sostenibile sulle sponde del Mar Mediterraneo, legato alla tutela dell'ambiente marino e delle regioni costiere".

La Conferenza di Napoli, dopo anni di negoziati, ha dato anche una tabella di marcia concreta agli impegni, con l'adozione di una road map per proporre la designazione di tutto il Mare Nostrum come area a emissioni controllate di ossidi di zolfo.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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