Batteria da 1 milione di miglia: tutto pronto per la produzione

Ormai ai nastri di partenza la produzione di una batteria da un milione di miglia: è quanto conferma un marchio cinese, partner di Tesla.

La batteria per auto elettriche da 1 milione di miglia potrebbe diventare realtà in tempi relativamente brevi. Una società cinese, partner di Tesla, ha infatti lasciato intendere che tutto sarebbe ormai pronto per avviare la produzione. Un progetto, quello voluto dal gruppo di Elon Musk, che potrebbe modificare per sempre il mercato delle vetture ad alimentazione elettrica.

A confermare l'avvio dei lavori per la batteria da 1 milione di miglia è Zeng Yugun, a capo di Contemporary Amperex Technology, già partner di Tesla. A quanto parte, la società sarebbe già pronta a produrre batterie capaci di raggiungere 1.24 milioni di miglia, con un ciclo di vita di oltre 16 anni.

Al momento non è stata ufficializzata un'eventuale collaborazione con Tesla anche su questo fronte, Yugun si è limitato a sottolineare come "se qualcuno dovesse fare un ordine, siamo pronti a produrre”. Eppure di una batteria con questa longevità se n'è parlato poche settimane fa proprio in relazione all'azienda di Elon Musk, con la circolazione in rete di un'interessante indiscrezione in vista del prossimo Battery Day.

Contemporary Amperex Technology non collabora solo con Tesla, ma anche con BMW e Toyota. Tuttavia Zeng si è sbilanciato proprio su Musk, forse proprio in vista del futuro lancio di una vettura del marchio dall'autonomia incredibile.

Andiamo d'accordo, è un tizio simpatico. Parla tutto il tempo di costi, ma noi ci assicuriamo di avere tutte le soluzioni.

Vi è però un dettaglio che potrebbe rendere la notizia meno sorprendente rispetto a quanto inizialmente pensato. Così come riferisce Newsweek, il milione di miglia non sarebbe da intendersi come autonomia per singola carica, bensì complessiva nel tempo. In altre parole, il numero complessivo di chilometri percorsi dal giorno d'acquisto della vettura fino alla sua dismissione. A confermarlo sarebbe stato lo stesso imprenditore cinese ad alcuni giornalisti locali.

Fonte: Newsweek

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