Auto elettriche e ibride: battuto in Europa il diesel

Auto elettriche e diesel battono il diesel in Europa: a settembre si è registrato il boom delle immatricolazioni.

Auto elettrica

Auto elettriche e ibride sorpassano le vetture diesel in Europa. È questo l'importante traguardo raggiunto nel corso del mese di settembre, per due delle tecnologie più promettenti per la mobilità futura. A confermarlo è Jato Dynamics, nell'analizzare l'andamento del mercato del Vecchio Continente al rientro dalle vacanze estive.

Un simile obiettivo appariva a dir poco impossibile solo pochi anni fa, ma il 2020 ha sparigliato le carte in tavole. Forse come conseguenza della pandemia da coronavirus, è cresciuto enormemente l'interesse dei consumatori nei confronti di auto elettriche ed elettrificate, con spinte di vendita a cui mai si è assistito. E ora queste tipologie di vetture superano il tanto diffuso gasolio, affermandosi come le alternative migliori di mobilità oggi disponibili.

Stando ai dati raccolti da Jato Dynamics, e riportate da Il Fatto Quotidiano, nel mese di settembre il mercato europeo delle auto ha visto una lieve ripresa - l'1% rispetto ad agosto - in un anno decisamente in calo sul fronte delle immatricolazioni. Con 1.2 milioni di vetture vendute nel corso delle quattro settimane di riferimento, si registra un aumento dei nuovi motori per la mobilità a zero oppure a basse emissioni. Auto elettriche, ibride e ibride plugin conquistano circa 327.000 immatricolazioni totali, contro le 340.000 del diesel.

Il sorpasso è certamente importante, ma non stupisce in un anno dove la richiesta di elettriche ed elettrificate ha toccato livelli record, pari a una crescita del 139%. Merito di certo degli incentivi offerti dai vari stati europei per incoraggiare una mobilità più sostenibile, ma anche a una maggiore e più efficace sensibilizzazione sui temi ambientali da parte dei cittadini. Oggi le auto elettriche rimangono però più costose rispetto quelle a diesel, anche se recente studi hanno dimostrato un raggiungimento della parità di listino entro il 2024.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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