Auto elettriche: utenti spaventati dai tempi di ricarica

I tempi di ricarica delle auto elettriche spaventano gli utenti, soprattutto negli Stati Uniti: l’abitudine all’immediatezza del pieno di carburante sarà difficile da abbattere.

Mai come in questo 2020 l’universo delle auto elettriche ha saputo attirare le attenzioni dei consumatori, con delle vendite record soprattutto in Europa. Eppure, quando si parla di mobilità sostenibile, sono ancora moltissimi i dubbi che assalgono gli utenti. Da tempo si parla infatti della “range anxiety” – ovvero il timore di non trovare una stazione di ricarica se si rimane a secco con l’autonomia – come principale deterrente all’acquisto di queste vetture. Ma ora emerge anche un altro ostacolo: i tempi di ricarica troppo estesi.

È quanto emerge da un recente podcast pubblicato da NPR, per rispondere ad alcuni dei quesiti più comuni sulle auto elettriche. In particolare, gli utenti statunitensi esprimono grande preoccupazione per i tempi di ricarica di questi veicoli, per nulla paragonabili all’immediatezza di un pieno di carburante. Anche quando si trova una colonnina di ricarica rapida, infatti, bisogna dedicare parecchi minuti della propria giornata per attendere il ripristino dell’autonomia.

La questione non sembra colpire troppo gli europei che, in presenza di una rete capillare di colonnine, sono ben disposti ad attendere qualche ora affinché la loro auto faccia simbolicamente “il pieno”. Non è così negli USA, la patria del fast: anche solo 30 minuti d’attesa, come gli impianti super-veloci installati da Tesla in California, vengono giudicati dal pubblico eccessivi.

La problematica, tuttavia, sembrerebbe essere più profonda rispetto a una semplice scocciatura dovuta alla scarsa pazienza dei guidatori. La mancanza di colonnine è molto sentita su tutto il territorio a stelle e strisce, per la gran parte composto da piccoli borghi o aree rurali. La maggior parte della popolazione dovrebbe far pertanto ricorso alla ricarica domestica che, data la ridotta potenza, richiede decine di ore per poter completare un ciclo di alimentazione.

Eppure sul fronte dell’autonomia le industria automobilistiche hanno fatto veri e propri passi da gigante. La primissima Nissan Leaf del 2011 raggiungeva le 74 miglia di autonomia – pari a circa 119 chilometri. Oggi una vettura elettrica di medio-alta fascia può sfiorare, e in qualche caso anche superare, le 300 miglia. Si tratta di ben 482 chilometri. Un network capillare di colonnine a ricarica rapida, di conseguenza, potrebbe convincere definitivamente gli americani?

Fonte: NPR

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