La CGIL non è d'accordo con McDonald’s sull'idilliaco spot in tv

La Filcams CGIL risponde con un lungo comunicato alla campagna media di McDonald's trasmessa in tv da alcuni giorni. In sostanza nello spot girato da Gabriele Salvatore, molto autoreferenziale, l'annuncio di 3000 assunzioni nei prossimi 3 anni (entro il 2015) e di come la multinazionale sia impegnata a pagare puntualmente i 16 mila dipendenti a cui - si dice- è applicato il regolare contratto collettivo nazionale de turismo.

Ma secondo la Filcams CGIL la situazione illustrata dal colosso del fast food non è così idilliaca come descritta:

Si tratta, tanto per intenderci della medesima società che recentemente, soltanto in seguito a forti sollecitazioni da parte del sindacato, ha corrisposto l’elemento di garanzia previsto dal Contratto Nazionale per quelle aziende che siano sprovviste di contrattazione integrativa

A non convincere il sindacato, dunque, proprio la situazione dei lavoratori McDonald's che viene così ribaltata rispetto allo spot:

Il tema della qualità occupazionale in McDonald’s, non altrettanto pubblicizzato, è da anni uno degli assi portanti delle rivendicazioni sindacali: l’80% dei lavoratori, non certo per scelta, ha un contratto a tempo parziale di poche ore settimanali, con il sistematico obbligo di prestare servizio in orario notturno e domenicale/festivo. Del resto uno degli indici più efficaci per comprendere quali siano gli standards McDonald’s in tema di qualità occupazionale può essere considerata senz’altro la procedura di licenziamento collettivo, avviata dall’azienda non più di qualche mese fa a Milano, che ha coinvolto un centinaio di dipendenti esclusivamente tra quelli con maggior anzianità aziendale e con orario settimanale di maggior consistenza (30/40 ore settimanali), i cui effetti nefasti sono stati arginati solo grazie all’azione dei lavoratori e del sindacato.

Il sindacato chiude senza polemica e anzi invita McDonald's a dialogare.

Via | Filcams CGIL

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