Movimento 5 stelle e ambiente: buoni propositi e molta confusione - Video

Prosegue l'attività di giornalisti e blogger in rete per l'ambiente: ieri abbiamo intervistato due candidati alla camera del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Lazio 1. Nel video qui sopra trovate una delle domande di ecoblog relativa alle ecomafie, mentre più sotto si parla di sovranità alimentare. Questo invece è il link all'intervista completa.

Ascoltando i due giovani volenterosi non ho potuto fare a meno di pensare: buoni propositi, ma molta, molta confusione.

Un candidato alla Camera che sogna di occuparsi di ambiente non può ad esempio non dire nulla a proposito del ciclo del cemento, oppure confessare candidamente di non essersi mai occupato del problema delle cave, oppure parlare di introdurre il reato ambientale nel codice penale quando questo è stato fatto con il decreto 121/2011 (semmai si tratta di ampliare il numero e la tipologia dei reati ambientali).

La risposta sulla sovranità alimentare ha spunti positivi e interessanti, ma manca di sintesi e di visione globale (si parla di importazione di carne dalle Marche, ma nemmeno una parola sulla soia dall'America Latina) e riflette più opinioni personali che una posizione ufficiale del movimento.

D'altra parte, lo striminzito programma del M5S (solo 15 pagine, che stranamente non trovate in un sito del movimento, ma all'interno del blog personale di un privato cittadino), non contiene nulla, ma proprio nulla, a proposito di ambiente, agricoltura, rifiuti, stop al consumo di territorio, inquinamento, ecomafie.

I buoni propositi dei singoli candidati sono un fatto positivo, ma senza un disegno politico globale si rischia di non combinare nulla.










brightcove.createExperiences();

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: