Monster Energy sotto processo per tossicità dopo alcune morti sospette fra i consumatori

Dopo la morte per arresto cardiaco della loro figlia quattordicenne Anais Fournier, una famiglia del Maryland ha citato in giudizio la Monster Beverage Corporation. Il decesso era avvenuto un anno fa, dopo che la ragazza aveva bevuto due Monster Energy nell'arco di 24 ore. La famiglia ha attribuito il decesso al sovradosaggio di caffeina, sostanza contenuta nel drink che negli States è leader nel mercato delle bevande energetiche.

L’energy drink è finito nel mirino della politica e dei regolatori del commercio. Oggi il Comitato per la salute e la protezione dell’ambiente di Chicago discuterà la proposta di limitazione della vendita di bevande energetiche.

Ieri, l’avvocato di Monster Beverage Corp e due medici hanno spiegato in una conferenza stampa come l’esame delle cartelle cliniche non abbia evidenziato prove di un rapporto di causalità fra la composizione della bevanda e la presenza di caffeina e il decesso della ragazza. La corporation sta costruendo la propria linea difensiva sulle cure per problemi cardiaci alle quali la ragazza si era sottoposta sin dall’infanzia.

Il referto del Maryland Medical Examiner sostiene la tesi che la caffeina contenuta nella bevanda abbia provocato l’arresto cardiaco, mentre il team legale della Monster Beverage sottolinea come non siano stati effettuati esami del sangue per valutare l’eventuale tossicità della bevanda.

Non è la prima volta che le bevande energetiche vengono messe sotto accusa per la loro tossicità e per la quantità eccessiva di caffeina: Monster, Red Bull, Rockstar, Amp e Full Throttle, tutte bibite dai nomi aggressivi che vengono quasi sempre associate agli sport estremi e a uno stile di vita a tutta velocità.

In ottobre la Food and Drug Administration ha dichiarato di avere ricevuto la segnalazione di altri cinque decessi in cui veniva menzionato il consumo di Monster Energy.

La FDA continua a esaminare i casi in casi in cui vi è sospetto di bevande energetiche come possibile causa di morte. Se venissero trovate prove di rapporti di causalità con i decessi segnalati, FDA prenderà le misure necessarie a tutela dei consumatori,

ha dichiarato Shelly Burgess, portavoce di FDA.

Via I Reuters

Foto © Getty Images

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