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Zaia torna alla carica contro il meteo: “oscurate il Veneto”

Si rinfocola la polemica sulle previsioni meteo in Veneto, con il governatore Luca Zaia che chiede l’esclusione della regione del nord-est dal bollettino meteorologico.

E’ tornato alla carica il governatore del Veneto Luca Zaia, scrivendo un nuovo capitolo della saga personale contro la meteorologia, chiedendo l’esclusione della regione da lui governata dai bollettini:

Qui da noi c’è sempre il sole: a togliercelo sono i meteorologi.

Ha tuonato il governatore.

Circa un mese fa era stato lo stesso Zaia ad avviare la sua personale crociata contro i meteorologi, colpevoli di disincentivare, con le loro previsioni errate, il turismo in Veneto: niente crisi, niente pioggia, la colpa della flessione nell’economia del turismo del nord-est è tutta delle previsioni meteo.

Prevedere pioggia e registrare nelle cronache giornate assolate sarebbe, secondo Zaia, il motivo principale del cattivo andamento del turismo nella sua regione: previsioni errate che hanno alle spalle, forse, anche motivazioni politiche, come Ecoblog aveva paventato in tempi non sospetti.

Ieri da Conegliano (Tv) Luca Zaia è tornato alla carica:

Vista l’impossibilità di avere previsioni certe e vista la non disponibilità degli esperti di dichiarare la percentuale di errore nelle loro previsioni, per il Veneto secondo me dovremmo arrivare ad un accordo in base al quale nei bollettini meteorologici la regione stessa sia oscurata.

ha tuonato il Presidente del Veneto, attirandosi questa volta le critiche ironiche di quanti non sono più disposti a registrare senza commenti le mire meteo-oscurantiste del governatore leghista. Tra questi c’è Graziano Azzolin del Partito Democratico, vicepresidente della commissione Agricoltura della Regione Veneto, che ha risposto al Presidente Zaia, citando gli Elio e le Storie Tese, “nubi di ieri / sul nostro domani odierno”, con tuoni alle altrettanto tonanti parole del leghista:

Chiedere che il Veneto venga escluso dalle previsioni meteo perché non sempre sicure implicherebbe anche l’oscuramento del presidente dalle pagine dei quotidiani, perché molto meno attendibile. E che dire, allora, del fatto che proprio Arpav, un’azienda regionale, diffonda quotidianamente previsioni meteorologiche? E Zaia è davvero sicuro che il calo del turismo dipenda dalle previsioni del tempo e non, piuttosto, dai tempi difficili che stiamo vivendo e dal fatto che, proprio sul turismo, la giunta regionale sta facendo poco o nulla?

Secondo Azzolin i temporali all’interno del Carroccio costringerebbero Zaia ad annaspare nella ricerca di un posto al sole, negatogli a suo parere dalla meteorologia; la piccata risposta di Azzolin tocca però anche temi più “alti”, come la dignità del popolo veneto che, con esternazioni simili perpetrate nel tempo dal suo rappresentante principale, si vede deriso nel mondo intero proprio per queste sterili sparate anti-meteo.

Se infatti è accettabile (o comprensibile) che un albergatore del Cilento, o di qualsivoglia parte d’Italia, cerchi nel detto “piove governo ladro” una giustificazione alle sue disgrazie (su cui, diciamola tutta, il meteo non c’entra proprio niente), meno comprensibile è che la stessa polemica provenga dal numero uno di una delle regioni più importanti d’Italia.

Foto | Polisblog

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