California: acqua razionata, ma le bollette sono più care

Dopo quattro anni di siccità, la carenza idrica sta mettendo in ginocchio lo Stato più popoloso d’America

La crisi idrica che sta colpendo la California e che ha costretto il governatore Edmund G. Brown a drastiche misure di razionamento dell’acqua sta diventando un problema economico. Nonostante i tagli sull’erogazione dell’acqua, milioni di californiani hanno visto crescere le proprie bollette. Le utility hanno infatti aumentato le tariffe per poter pagare i costi fissi di manutenzione della rete e il servizio clienti.

I tagli imposti da Brown hanno lasciato un buco di un miliardo di dollari di fatturato, anche perché in California la popolazione è di 37 milioni di abitanti. A sanare questo buco saranno i californiani con un aumento sul costo per metro cubo di acqua consumata.

Solo perché si utilizza meno acqua non significa che le tariffe e le bollette siano più basse. A tutte le agenzie e alle società idriche è stato detto di abbassare le quote di fornitura e questa è una vera sfida dal punto di vista finanziario. Insomma le misure prese per ridurre le tensioni sulle risorse idriche locali diventano un problema per i bilanci pubblici.

Santa Barbara, per esempio, dovrebbe perdere 5 milioni di dollari se i residenti riusciranno a centrare il target di riduzione del consumo idrico del 20% previsto dall’ordinanza statale. In maggio i residenti hanno ridotto il consumo addirittura del 37%: un bene per l’approvvigionamento, ma una catastrofe per le utility. A giugno, a seconda del tipo di utilizzo dell’acqua, le bollette del servizio idrico hanno avuto un aumento fra i 13 e i 120 dollari.

In ogni caso non ci sono altre soluzioni e basta atterrare sull’home page di California Drought per farsi un’idea – con le fotografie in apertura – di come la siccità abbia cambiato drasticamente il paesaggio del più popoloso stato americano.

California siccità

Via | Wall Street Journal

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