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Biciclette

GRAB Bike, alla scoperta del grande raccordo anulare delle biciclette.

Abbiamo percorso il tracciato della futura via ciclopedonale della Capitale, ecco come è andata.

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GRAB Bike, l’evento di presentazione del percorso completo del GRAB si è concluso da pochi giorni, circa 100 persone hanno partecipato e c’eravamo anche noi, per toccare con mano uno dei più importanti progetti di vie ciclopedonali d’Italia. Ciclisti di tutte le eta, dai bambini agli anziani passando per chi la bicicletta la vive come sport o come unico mezzo di trasporto, per dimostrare che il GRAB è per tutti.

Cos’e il GRAB:

Il GRAB nasce dalla voglia di cambiare il modo di vivere la mobilità cittadina, è stato ideato e promosso da VeloLove, Legambiente, Touring Club Italiano, Rete Mobilità Nuova, Vivilitalia, Open City Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Ente Roma Natura, Free Wheels Onlus, piano B architetti associati, Teamdev. Non si tratta di una semplice pista ciclabile ma di un’infrastruttura capace di realizzare un intervento sul paesaggio urbano multidimensionale: funzionale, ambientale, economico, sociale, estetico, culturale. Il percorso si snoda per il 66% all’interno di ville, parchi e argini fluviali, cercando di trasportare ciclisti e pedoni all’interno di un itinerario immerso nella storia e nella natura, fatto di mausolei,ruderi e scorci della città eterna che difficilmente riuscireste a vedere se non si è esperti della zona. La restante parte del percorso si articola sia lungo i quartieri storici del centro di Roma che in alcune aree periferiche tuttora in stato di degrado, uno degli obiettivi principale del GRAB è decongestionare e riqualificare i quartieri della periferia Romana, grazie all’istituzione di nuove aree pedonali e alla ridistribuzione del traffico locale.  Il progetto verrà finanziato con i fondi statali, abbiamo chiesto agli organizzatori i tempi sulla realizzazione dell’opera ma al momento non ci sono date certe, entro la fine del 2018 il GRAB dovrebbe ricevere l’approvazione, l’obiettivo è inaugurare l’infrastruttura entro il giubileo del 2025.

GRAB Bike, la giornata:

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Sono le 11:00 di un sabato mattina Romano, il meteo è incerto ma l’entusiasmo dei partecipanti è alto, mettiamo la maglia ufficiale del GRAB e partiamo. Una colonna arancione si lascia alle spalle il Colosseo in direzione del Circo Massimo, siamo tanti e mantenere un gruppo compatto non è affatto facile sopratutto quando bisogna attraversare le strade trafficate della capitale, qualche incertezza iniziale  ma ben presto il gruppo prende il ritmo e si procede verso la prossima tappa. Stiamo percorrendo il GRAB in senso antiorario e ci dirigiamo verso la parte “verde” dell’itinerario, ben presto percorrendo l’Appia Antica si raggiunge il parco della Caffarella, siamo immersi nel verde e si fatica a capire che ci troviamo ancora nel centro di Roma. Tornati sulle strade dopo pochi minuti di pedalata raggiungiamo la prima sosta programmata, il parco di Tor Fiscale, una splendida zona verde impreziosita dai ruderi dell’acquedotto romano. Abbiamo fatto soltanto pochi chilometri ma già ci facciamo un idea di quale sia la potenzialità di questo progetto in termini di valorizzazione del territorio. Ripartiti dalla sosta ci dirigiamo verso i settori più periferici dell’itinerario, qua si attraversano parchi, piccole ville e brevi tratti di piste ciclabili, l’idea che ci eravamo fatti prima viene confermata, il GRAB per questi quartieri sarà un vero e proprio cardine su cui basare la riqualificazione dell’intera zona. Siamo a 1/3 del tragitto, e ci fermiamo per la seconda sosta nei pressi della stazione di Ponte Mammolo, i tempi si sono allungati più del previsto e per agevolare il flusso dei partecipanti gli organizzatori decidono di dividere il gruppo in due blocchi, il primo terrà un passo più spedito mentre il secondo gruppo continuerà con l’andatura che abbiamo tenuto fin’ora.

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Noi decidiamo di andare con il primo gruppo e ci addentriamo nella riserva dell’Aniene, questo settore è il tratto verde di maggiore estensione che si attraversa percorrendo il GRAB, si pedala per diverse decine di minuti completamente immersi nella natura fino ad arrivare a ponte Nomentano. Qui prendiamo la pista ciclabile che attraversando il quartiere Montesacro ci porta nei pressi di Villa Ada dove ci aspetta la pausa pranzo. Nonostante il gruppo si fosse diviso in due, tutti i partecipanti sono arrivati al punto ristoro in un arco di tempo relativamente breve, questo sta a dimostrare che il GRAB è percorribile da tutti anche adesso che l’infrastruttura ancora non esiste. Sono le 15:00 ci fermiamo per la pausa pranzo e cogliamo l’occasione per fare qualche domanda e confrontarci con gli altri partecipanti sulla bontà del progetto. Com’era prevedibile dopo il pranzo parte dei 100 ciclisti iniziali decide di concludere questa esperienza, nonostante le soste sono più quattro ore che pedaliamo. Ore 16:00 il meteo non è dei migliori, è caduta qualche goccia di pioggia, decidiamo di staccarci dal gruppo per proseguire in autonomia lungo l’ultimo tratto dei 45km del GRAB, abbiamo la traccia sul GPS e riusciamo a seguire l’itinerario senza problemi. Abbandonata Villa Ada ci dirigiamo verso Villa Borghese e il Bioparco, per proseguire verso il Ponte della Musica e il quartiere Prati, anche se Roma la conosciamo bene è incredibile come il GRAB sappia trasportare chi lo percorre lungo realtà completamente differenti della Capitale. Manca poco alla fine e la stanchezza comincia a farsi sentire ma siamo determinati a completare tutto il percorso, siamo a Castel Sant’Angelo, l’ultimo tratto attraversa il cuore della città, pedaliamo lungo il Tevere fino ad arrivare all’Isola Tiberina, qui si risale al livello stradale e si percorrono gli ultimi chilometri verso l’arrivo, ore 17:00 siamo di nuovo al Colosseo.

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Il giudizio della giornata è sicuramente positivo, soltanto toccandolo con mano ci siamo resi conto delle enormi potenzialità che sono racchiuse nel progetto GRAB. L’intero percorso è quasi completamente pianeggiante per renderlo accessibile a tutti, una volta realizzato percorrere l’intero anello sarà un esperienza entusiasmante che saprà attirare l’interesse dei turisti ma anche far riscoprire ai Romani un modo diverso di spostarsi rispeteando l’ambiente e migliorando la qualità della vita.

Il percorso:

  1. ARCO DI COSTANTINO – CIRCO MASSIMO
  2. CIRCO MASSIMO – TERME DI CARACALLA
  3. PORTA SAN SEBASTIANO – APPIA ANTICA
  4. PARCO DELLA CAFFARELLA – ALMONE
  5. ALMONE – ARCO DI TRAVERTINO
  6. ARCO DI TRAVERTINO – TOR FISCALE
  7. TOR FISCALE – QUADRARO
  8. TORPIGNATTARA – VILLA DE SANCTIS
  9. VILLA DE SANCTIS – VILLA GORDIANI
  10. VILLA GORDIANI – TERME GORDIANE
  11. TERME GORDIANE – PARCO LINEARE TAV
  12. PARCO LINEARE TAV – PARCO BADEN POWELL
  13. PALMIRO TOGLIATTI – PONTE MAMMOLO
  14. RISERVA DELL’ANIENE – PONTE NOMENTANO
  15. MONTESACRO – VILLA ADA
  16. VILLA ADA – PARIOLI
  17. PARIOLI – BIOPARCO
  18. VILLA BORGHESE – GNAM
  19. GNAM – BELLE ART
  20. BELLE ARTI – PONTE DELLA MUSICA -PIAZZA CAVOUR
  21. CASTEL SANT’ANGELO – SAN PIETRO – TRASTEVERE
  22. PONTE SISTO – ISOLA TIBERINA
  23. SINAGOGA – TEATRO MARCELLO
  24. CAMPIDOGLIO – FORI IMPERIALI – COLOSSEO

Ulteriori informazioni le trovate sul sito del GRAB.

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