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Auto elettriche: dal 2020 mancherà il cobalto per le batterie

Uno studio della Commissione Europea fissa al 2020 l’anno in cui la domanda di cobalto per le batterie delle auto elettriche supererà l’offerta.

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Il cobalto che serve a produrre le batterie per le auto elettriche è troppo poco e, già a partire dal 2020, ci saranno problemi di approvvigionamento per almeno 8.000 tonnellate di questo minerale. Lo scrive lo Science and Knowledge Service della Commissione Europea nel report “Cobalt: demand-supply balances in the transition to electric mobility“.

In seguito all’introduzione accelerata di veicoli elettrici (VE), la domanda di batterie agli ioni di litio (LIB) dovrebbe aumentare in futuro in modo significativo. Tuttavia, un potenziale fattore di limitazione alla produzione di batterie potrebbe essere la fornitura di cobalto, largamente utilizzato in altri tipi di batterie chimiche“, spiega lo studio UE.

Oggi il cobalto si estrae dal sottosuolo in 20 Paesi in tutto il mondo e il maggior produttore è la Repubblica Democratica del Congo. Più volte le associazioni ambientaliste, i gruppi di difesa dei diritti umani e i sindacati hanno denunciato che l’industria del cobalto ha un forte impatto ambientale e i minatori sono ampiamente sfruttati.

La produzione annua globale di questo minerale essenziale per produrre le batterie a ioni di litio per le auto elettriche ammonta (dati 2016) a 126.000 tonnellate, a fronte di una capacità teorica produttiva pari a 160.000 tonnellate sfruttando le miniere e le tecnologie attuali. Il Congo produce il 55% del totale, l’Europa solo 2.300 tonnellate tutte in Finlandia.

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Considerando vari livelli di assorbimento e altri usi del cobalto, stimiamo che la domanda globale di cobalto aumenterà ad un tasso di crescita annuale compreso tra il 7% e il 13% dal 2017 al 2030. In media, il consumo globale annuo di cobalto dovrebbe raggiungere circa 220.000 tonnellate nel 2025, aumentando a 390.000 tonnellate nel 2030” scrive l’UE nel report in cui vengono presi in considerazione tutti gli usi del cobalto e non solo le batterie per le macchine elettriche.

Si stima che dalla sola UE proverrà una domanda pari a 53.500 tonnellate di cobalto nel 2025, che salirà a 108.000 tonnellate nel 2030. Anche immaginando l’apertura di nuove miniere, nel 2030, l’estrazione di cobalto potrà fornire tra 193.000 e 237.000 tonnellate. Nell’UE, la futura produzione potrebbe essere di appena 2.700 tonnellate nel 2020 e 3.200 tonnellate nel 2030.

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Evidentemente l’industria delle batterie per EV avrà seri problemi di approvvigionamento di cobalto nei prossimi anni. Per questo si stanno cercando soluzioni tecniche per ridurre la percentuale di cobalto presente nelle batterie: entro il 2025 si dovrebbe tagliare la quantità di questo minerale negli accumulatori del 17%, nel 2030 di un altro 12%.

Si punta sia a sostituire il cobalto con altri minerali, sia a recuperare il cobalto dalle batterie esauste per riciclarlo. Tuttavia, l’industria dei veicoli elettrici a livello globale ed europeo è ancora molto giovane, il riciclaggio su larga scala potrà essere realizzato solo dopo il 2025.

Considerati tutti questi fattori, la UE stima che “La domanda supererà l’offerta nel 2020. Per quell’anno saranno necessarie altre 8.000 tonnellate per coprire la domanda globale. Questo deficit dovrebbe aumentare a 64.000 tonnellate nel 2030“.

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