Trasporto aereo: Ryanair a basse emissioni di CO2

Le emissioni di CO2 sono state nel mese di luglio per Ryanair di appena 67 grammi per passeggero. Il dato diventa il nuovo riferimento su scala continentale.

L'attenzione di Ryanair per l'ambiente si conferma: il più grande gruppo aereo europeo ha pubblicato oggi le statistiche sulle emissioni di CO2 registrate sulla sua flotta nel mese di agosto e il risultato è positivo, con una media di 67g di anidride carbonica per passeggero/km.

Comprensibile la soddisfazione del management, che emerge nelle parole di Kenny Jacobs, Chief Marketing Officer della compagnia irlandese: "Le nostre emissioni di CO2 per passeggero/km sono le più basse del settore, essendo state ridotte da 82g a 67 g nell'ultimo decennio, mentre altri competitor generano attualmente oltre 120 g per passeggero/km. Ad agosto abbiamo segnato un valore che è la metà del tasso delle altre compagnie aeree europee di bandiera. Ci impegniamo a ridurre le emissioni di un ulteriore 10%, a meno di 60 g per passeggero/km, entro il 2030".

Questa propensione potrebbe allentare le critiche di alcuni sul trasporto aereo, messo talvolta sul banco d'accusa per l'alto apporto specifico all'effetto serra. I dati diffusi nelle scorse ore da Ryanair dicono però che, quando il fattore di carico è adeguato, lo scenario legato ai velivoli per il trasporto in quota dei passeggeri è meno preoccupante di quanto possa sembrare.

Il merito è del combinato disposto fra il più alto load factor passeggeri e una delle flotte più giovani del Vecchio Continente. Risultati migliori si profilano all'orizzonte, perché Ryanair sta investendo oltre 20 miliardi di dollari per l'acquisto di 210 nuovi aeromobili Boeing 737, che saranno in grado di trasportare il 4% in più di passeggeri ma ridurranno il consumo di combustibile del 16% e le emissioni di rumore del 40%.

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