Ambiente: PSA tra i leader mondiali della transizione energetica

Groupe PSA resta nella "Cimate Change A-List" del CDP, che certifica l'impegno del gruppo automobilistico transalpino verso le tematiche ambientali.

Si conferma la presenza del Groupe PSA sulla "Climate Change A-List" dell'organizzazione senza scopo di lucro CDP. In questa lista, il colosso automobilistico francese è stato inserito per la prima volta nel 2016. Nel 2020 continua a farne parte, grazie alle sue azioni per la riduzione delle emissioni, la mitigazione dei rischi climatici e lo sviluppo dell'economia a basse emissioni di carbonio.

Questo premio riconosce una leadership all'impegno green di Groupe PSA, i cui obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 sono stati scientificamente certificati lo scorso mese di novembre da SBTi1 (Science Based Targets initiative) come conformi alle riduzioni richieste per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima.

A dicembre, Groupe PSA era in vetta in testa al "Climate and Energy Benchmark" di WBA 2 (World Benchmarking Alliance), che classifica i costruttori automobilistici in base alla loro propensione a promuovere attivamente i veicoli a basse emissioni e a investire nelle nuove tecnologie.

Comprensibile la soddisfazione di Carlos Tavares, Presidente del Direttorio di Groupe PSA: "Siamo orgogliosi che il CDP riconosca il duro lavoro delle nostre equipe, che si sono impegnate a guidare con successo la nostra transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a lottare per preservare una mobilità pulita, sicura e abbordabile per i cittadini. Consideriamo questa sfida da un punto di vista etico per le generazioni future e vogliamo svolgere un ruolo nello sforzo globale per ridurre le emissioni di carbonio, a un ritmo senza precedenti".

Ricordiamo che nella classificazione di CPA, le aziende che hanno raggiunto una posizione sulla "A-List" sono quelle che dominano il mercato della sostenibilità aziendale, affrontano i rischi ambientali e fanno tutto il possibile per prosperare nell'economia del futuro. CDP valuta le imprese in base all'esaustività dei loro rapporti sul clima, la loro gestione dei rischi ambientali e la loro dimostrazione delle migliori prassi, come la fissazione di obiettivi ambiziosi e significativi.

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