Auto elettriche: 21.000 in Germania a settembre

La Germania raggiunge il traguardo delle 21.000 auto elettriche immatricolate nel mese di settembre, un record reso possibile dagli incentivi statali.

Ricarica auto elettriche

Auto elettriche, risultati record per la Germania a settembre. È quanto conferma l'autorità locale KBA, nell'annunciare i risultati delle vendite nel mese da poco concluso: i consumatori hanno scelto ben 21.188 vetture elettriche. Si tratta di un aumento importante rispetto allo stesso periodo del 2019, con un incremento di ben il 260%.

I guidatori tedeschi si stanno sempre più convertendo alla mobilità verde, spinti anche dalla tornata di incentivi voluti dal governo locale e dagli investimenti pubblici sulle colonnine di ricarica. Ad esempio, di recente una legge ha imposto la presenza di almeno una stazione di carica in ogni distributore di benzina, affinché si possa approfittare della medesima capillarità delle soluzioni a combustibile.

Non solo auto elettriche, poiché cresce anche l'universo delle ibride. Sono stati 50.036 i veicoli immatricolati sempre nel mese di settembre, per un market share del 20.4%. Contestualmente, è sceso del 18% il tasso di immatricolazioni di nuove vetture a benzina oppure a diesel, anche se questa soluzione rimane ancora la più gettonata sul mercato.

Stefan Bratzle, a capo del Centre of Automotive Management (CAM) ha così commentato la recente tendenza:

Il 2020 segna il punto di svolta per la mobilità elettrica, con nuove immatricolazioni a doppia cifra per la prima volta in Germania. Gli incentivi del governo tedesco, che hanno aumentato la competitività dei veicoli elettrici sul mercato e aumentato il tasso di accettazione della mobilità elettrica, rappresentano la maggiore spinta per questo sviluppo.

Nel frattempo, calano anche le emissioni di CO2: si registra una diminuzione del 13% su base annua nella produzione di gas serra al chilometro. Questo dato va però rapportato anche al singolare momento che il mondo sta vivendo, quello della pandemia da coronavirus: il periodo di lockdown, e gli spostamenti estivi ridotti, hanno contribuito sensibilmente nel raggiungimento di questo traguardo.

Fonte: Clean Energy Wire

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