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Agricoltura

Consumo di suolo in Europa: da 265 ettari al giorno a zero entro il 2050

Il consumo di suolo fertile per l’espansione urbana e infrastrutturale è la perdita di una preziosa risorsa non rinnovabile: per la prima volta, l’Unione Europea inizia a porre il problema di limitare il consumo di territorio nella prospettiva di azzerarlo entro il 2050

La Commissione Europea si sta iniziando finalmente a preoccupare del grave problema del consumo di suolo fertile: ogni volta che il terreno è cementificato o asfaltato, la sua produzione agricola è persa per sempre, dal momento che occorrono secoli per la formazione del suolo.

Tra il 1990 e il 2006 l’area di suolo artificiale dell’Unione Europea  è passata come minimo da 176000 a 192000 km² (1); si tratta di un’area estesa come metà della Germania.

In questi sedici anni il consumo di suolo fertile è stato quindi pari a 970 km² all’anno, ovvero 265 ettari al giorno. Tanto per capirci, si tatta di una superficie grande come il centro storico di Milano (2).

Se si dovesse proseguire business as usual, entro il 2050 si aggiungerebbero altri 43000 km² di suolo cementificato, un’estensione equivalente all’intera Danimarca.

Per fortuna, in sede di Unione Europea, si inizia a comprendere che si tratta di uno sviluppo  del tutto insostenibile, per cui ci si è posti l’obiettivo di azzerare il consumo di suolo entro il 2050. Il commisario all’ambiente Janez Potočnik l’ha definita una “sfida ambiziosa”; un obiettivo così in là nel futurorisulta però poco significativo se non si inizia a definire una road map con tappe intermedie.

Queste purtroppo non ci sono ancora, ma il documento UE almeno inizia a parlare di “limitare, mitigare e compensare l’impermeabilizzazione del suolo”:

  • limitare il consumo di suolo è l’obiettivo più importante, ma la UE ne parla in modo piuttosto blando auspicando almeno “obiettivi indicativi” e incentivi a costruire su aree già urbanizzate;
  • mitigare significa introdurre suoli artificiali permeabili in strade e parcheggi (pavé, mattonelle autobloccanti, tappeti erbosi grigliati); il suolo fertile viene comunque consuamto, ma non si impermeabilizza;
  • compensare significa recuperare aree degradate attraverso interventi di bonifica e piantumazione per riequilibrare il terreno consumato nell’edilizia. E’ un termine discutibile, perchè crea l’illusione che sia effettivamente possibile una compensazione, come se il terreno fertile si potesse creare dal nulla.

E’ comunque un inizio e sta soprattutto alle amministrazioni locali dare il buon esempio attraverso linee di indirizzo che limitino il consumo di suolo.

(1) La misurazione della tipologia dei suoli è effettuata mediante rilevazioni satellitari, con il progetto Corine Land Cover. Il metodo sottostima il suolo artificiale, perchè non riesce a rilevare le strade, le ferrovie e le abitazioni sparse.

(2) Più precisamente, tutta l’area compresa nella circonvallazione interna di via Carducci, De Amicis, Sforza, Senato, e Foro Bonaparte

Misurazione satellitare del consumo di suolo in Europa
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