Biciclette rubate: come e dove ritrovarle (anche) via web

Un portale al servizio di chi è stato derubato. Uno strumento per denunciare e per monitorare i ritrovamenti, ma con suggerimenti utili per giocare d’anticipo

Qualche giorno fa Ecoblog vi ha parlato della campagna Io non compro la tua bici, contro il furto e la ricettazione di biciclette rubate. Oggi vogliamo invece suggerire un utilissimo portale che questa piaga cerca di contrastarla sia con misure preventive che con mosse post furto.

La piattaforma esiste da due anni e si chiama Rubbici. Le due sezioni principali sono quelle delle bici rubate e delle bici sospette nelle quali si può effettuare una ricerca per città e tipo di bici. Gli utenti possono registrarsi e, dopo aver lasciato i propri dati e contatti, descrivere la bicicletta oggetto del furto e allegare delle foto.

La sezione dedicata agli antifurti fornisce utili dritte sia sugli antifurti tradizionali che su quelli di ultima generazione come Spybike, Spylamp e I’m here che geolocalizzano la bicicletta tramite trasponder inseriti nella forcella o sul telaio.

Una sezione davvero interessante è quella che suggerisce i luoghi dove si può sperare di ritrovare la propri bicicletta. Innanzitutto l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Municipale. Poi ci sono i mercatini e altri luoghi sospetti: Rubbici ha redato un’ampia mappatura di tutti i luoghi in cui, nelle principali città italiane, sono soliti concentrarsi i ricettatori di biciclette rubate.

L’ultima parte del sito è dedicata alle varie iniziative, dal progetto di “antifurto istituzionale” al mercatino dell’usato legale, fino ai gruppi di ricerca in cui i vari proprietari derubati si coordinano per unire le forze a caccia delle loro amate due ruote. Un utile strumento di servizio per mettere – letteralmente – il bastone fra le ruote a chi pedala su selle che “scottano”.

Via | Rubbici

Foto © Getty Images

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