Auto elettriche in Europa? Servono 80 miliardi per le colonnine

Auto elettriche, l’Europa dovrà investire ben 80 miliardi di euro nell’implementazione di nuove colonnine di ricarica.

Per incentivare la diffusione delle auto elettriche in Europa saranno necessari ben 80 miliardi di euro, da investire nella costruzione di una rete capillare di colonnine. È quanto sostiene il gruppo industriale Eurelectric, in un’analisi pubblicata in questi giorni.

Di recente, l’Unione Europea ha annunciato l’obiettivo dei 30 milioni di auto elettriche in circolazione per poter tagliare, insieme ad altri interventi, del 55% le sue emissioni nocive entro il 2030. Un traguardo che sembra però poco fattibile, se il Vecchio Continente non investirà sulle colonnine di ricarica: rappresentano infatti oggi il principale deterrente all’acquisto di queste vetture.

Auto elettriche e colonnine

Il 2020 è stato un anno molto importante per la mobilità elettrica in Europa, con una crescita sensibile delle vetture a zero emissioni durante l’uso in tutto il Continente. Eppure le colonnine di ricarica oggi disponibili appaiono ancora decisamente esigue rispetto agli obiettivi prefissati per il 2030, quando si vorrebbero in circolazione ben 30 milioni di nuove vetture.

Per ricaricare questi mezzi potrebbero essere necessari almeno 3 milioni di colonnine in più rispetto alle esistenti, pari a poco più di 250.000 postazioni pubbliche. Secondo Eurelectric, bisognerebbe quindi investire in una rete da 20 miliardi di euro pubblici, a cui se ne aggiungerebbero altri 60 provenienti da investitori privati.

Ancora oggi l’assenza diffusa di colonnine rappresenta il principale deterrente all’acquisto delle auto elettriche: il guidatore viene colpito dalla cosiddetta “range anxiety”, ovvero dalla paura di rimanere a secco di autonomia tra una colonnina di ricarica e la successiva. Per questa ragione la rete deve diventare sempre più capillare, tanto da ricalcare la stessa penetrazione geografica dei distributori di benzina, così da spingere questa transizione. Ancora, le colonnine che si andranno a implementare dovranno essere tutte abilitare alla ricarica rapida, per ridurre i tempi d’attesa, altra fonte di preoccupazione per i consumatori.

Non è però tutto: Eurelectric sottolinea anche la necessità di investire su bus, van e camion elettrici, sia per il trasporto pubblico che per rispondere alle aumentate emissioni dovute ai sempre più gettonati servizi di corrieri e di delivery. Allo stesso tempo, l’Europa dovrebbe imporre dei paletti sui produttori di vetture, chiedendo che la vendita di auto a zero emissioni diventi progressivamente obbligatoria.

Fonte: Reuters

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