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    <title>ecoblog</title>
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    <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:38:43 GMT</pubDate>
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    <copyright>2004-2007 Blogo.it</copyright>
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	<title>Centrale nucleare di Tricastin: fermato trattamento uranio</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/6401/centrale-nucleare-di-tricastin-fermato-trattamento-uranio</link>
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	<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 15:24:44 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>inquinamento</category><category>informazione</category><category>europa</category><category>nucleare</category><category>acqua</category><category>centrali nucleari</category><category>francia</category><category>fuoriscita</category><category>incidente</category><category>nucleare</category><category>radioattiva</category><category>sellafield</category><category>tricastin</category><category>tumori</category><category>uranio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Tricastinbloccoreattore.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="406" alt="Tricastin: bloccato un impianto della centrale nucleare" /><br clear="both" />Se non altro questa volta <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/ambiente/francia-blocco-centrale/francia-blocco-centrale/francia-blocco-centrale.html">Repubblica.it non ha bucato la notizia</a> e Tricastin - con giorni di ritardo - appare nella sua homepage (non pervenuto alle 17:30 invece e&#8217; il Corriere.it). Sono stati comunicati i risultati degli accertamenti condotti ieri dall&#8217;autorità francese per la sicurezza nucleare (ASN) sulla centrale oggetto dell&#8217;incidente. I lettori di ecoblog sanno già di cosa si parla (<a href="http://www.ecoblog.it/post/6393/fuga-di-uranio-dalla-centrale-nucleare-di-tricastin-francia-aggiornamento/">qui</a> e <a href="http://www.ecoblog.it/post/6383/incidente-nucleare-a-tricastin-giornali-italiani-vs-giornali-francesi/">qui</a> il resoconto dell&#8217;incidente).</p>
<p>L&#8217;ASN ha contestato alla Socatri (azienda che gestisce la centrale) i lunghi tempi di reazione all&#8217;emergenza. Mentre l&#8217;incidente si e&#8217; verificato alle 23 di lunedì, le autorità sono state informate solo la mattina dopo alle 7:30. Inoltre l&#8217;entità della perdita di uranio e&#8217; stata stimata solo verso mezzogiorno di martedì. </p>
<p>I provvedimente presi da ASN sono 2: stop temporaneo al trattamento dell&#8217;uranio e messa in sicurezza dell&#8217;impianto in modo da evitare simili incidenti in futuro.</p>
<p>Si avvalora quindi la tesi del CRIIRAD (commissione indipendente di studio sull&#8217;impatto delle radiazioni nucleari) secondo cui a Tricastin esiste un problema strutturale nella gestione dei processi.</p>
<p>Infine, una buona notizia: al momento la falda freatica non sembra contaminata.</p>
<p>Via | <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/07/11/01016-20080711ARTFIG00429-la-station-responsable-de-l-incident-nucleaire-arretee-.php">Le Figaro</a> </p>
<p>» <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/francia-allarme-nucleare/22117?video">Il video su Tricastin</a> di Repubblica.it</p>
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	<description>Se non altro questa volta Repubblica.it non ha bucato la notizia e Tricastin - con giorni di ritardo - appare nella sua homepage (non pervenuto alle 17:30 invece e&amp;#8217; il Corriere.it). Sono stati[...]</description>
	
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	<title>Fuga di uranio dalla centrale nucleare di Tricastin, Francia: aggiornamento</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/6393/fuga-di-uranio-dalla-centrale-nucleare-di-tricastin-francia-aggiornamento</link>
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	<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 13:08:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Tricastinaggiornamento.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="343" alt="Incidente nucleare a Tricastin: disperso uranio nei corsi d&#39;acqua" /><br clear="both" /></p>
<p>L&#8217;incidente nucleare verificatosi ieri a <a href="http://www.ecoblog.it/post/6383/incidente-nucleare-a-tricastin-giornali-italiani-vs-giornali-francesi">Tricastin (Vaucluse, Francia)</a> ha scatenato polemiche oltralpe: pare che la reazione all&#8217;emergenza da parte delle aziende coinvolte (Areva e la controllata Socatri)  sia stata lenta e negligente e che l&#8217;incidente non sia un caso isolato. I rilievi fatti sulle acque dei pozzi della zona mostrano tassi di radioattività in discesa, ma rimane timore per la penetrazione dell&#8217;uranio nella falda freatica.</p>
<p>Visto che gli organi di informazione italiani hanno deciso di non dare informazioni dettagliate al riguardo (con <a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77003">un&#8217;eccezione</a>), eccovi un aggiornamento sulla situazione ripreso dalla stampa francese.</p>
<p>All&#8217;inizio si era detto che la fuga di uranio era pari a 360 kg, poi Socatri ha rettificato dicendo che si trattava di 75 kg. L&#8217;Autorità nazionale per la sicurezza nucleare (ASN) ha dichiarato che la Socatri ci ha messo ben 12 ore a quantificare le perdite di liquido. L&#8217;ASN condurrà quindi un&#8217;ispezione e comminerà &#8220;sanzioni se ne necessario&#8221;.</p>
 <p>
La <a href="http://www.criirad.org/">CRIIRAD</a> - una commissione indipendente da governo e aziende che effettua studi ed analisi sulle radiazioni nucleari - ha confermato che la gravita&#8217; dell&#8217;incidente e&#8217; bassa (1 sulla scala Ines che valuta gli incidenti nucleari e che va da 0 a 7), ma che il problema non va sottovalutato perché si inserisce in una catena di malfunzionamenti costanti e sempre più gravi. In pratica, secondo la CRIIRAD il problema e&#8217; strutturale: risiede nel modo di gestione della centrale e non riguarda semplicemente la fuga di uranio dei giorni scorsi.</p>
<p>Per questo CRIIRAD ha dichiarato che denuncerà Areva e la controllata Socatri sia per la recente dispersione di uranio nell&#8217;ambiente, (&#8221;la goccia che ha fatto traboccare il vaso&#8221;, secondo CRIIRAD), sia per le oltre 700 tonnellate di uranio che l&#8217;impianto ha disperso nel suolo durante i suoi 30 anni di attività. Da parte sua, Socatri sostiene di aver agito per tempo, contestando le affermazioni sia dell&#8217;ASN che di CRIIRAD. Secondo una portavoce dell&#8217;azienda, la certezza della &#8220;dispersione delle soluzioni a livello di suolo&#8221; si e&#8217; avuta solo verso le 4 della mattina di martedì e a quel punto tutte le autorità sono state avvertite. </p>
<p>Intanto - al contrario del governo italiano, che o non sa nulla o non vuole sapere o ha altro da fare - il governo tedesco ha annunciato di aver chiesto un&#8217;analisi dell&#8217;incidente di Tricastin alla società tedesca che si occupa di protezione dalle radiazioni. Il sottosegretario all&#8217;ambiente Michael Muller, esponente di un partito contrario al nucleare, ha dichiarato che l&#8217;incidente non può essere preso alla leggera e che l&#8217;accaduto mostra che l&#8217;energia nucleare e&#8217; una &#8220;tecnologia a rischio elevato&#8221;.</p>
<p>» <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/07/09/01016-20080709ARTFIG00395-centrale-de-tricastin-la-fuite-moins-importante-que-prevu.php">Centrale de Tricastin : la polémique enfle</a> su Le Figaro<br />
» <a href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2008/07/09/01011-20080709FILWWW00586-tricastinfuite-socari-dit-avoir-agi.php">Tricastin/fuite : Socatri dit avoir agi</a>  su Le Figaro<br />
» <a href="http://www.lemonde.fr/sciences-et-environnement/article/2008/07/09/la-criirad-denonce-une-serie-de-dysfonctionnements-sur-le-site-nucleaire-du-tricastin_1068248_3244.html#ens_id=1067897">La Criirad dénonce &#8220;une série de dysfonctionnements&#8221; sur le site nucléaire du Tricastin</a> su Le Monde<br />
» <a href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2008/07/09/01011-20080709FILWWW00429-tricastin-incident-serieux-berlin.php">Tricastin : &#8220;incident sérieux&#8221; (Berlin)</a> su Le Figaro<br />
» <a href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2008/07/09/01011-20080709FILWWW00454-tricastin-t-de-dechets-enfouis.php">Tricastin : 770 T de déchets enfouis</a> su Le Figaro</p>
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	<description>L&amp;#8217;incidente nucleare verificatosi ieri a Tricastin (Vaucluse, Francia) ha scatenato polemiche oltralpe: pare che la reazione all&amp;#8217;emergenza da parte delle aziende coinvolte (Areva e[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Incidente nucleare a Tricastin: giornali italiani vs giornali francesi</title>
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	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 09:46:17 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/LeMondeTricastin.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="323" alt="Trcastin, sud della Francia: fuoriuscita di liquido radioattivo - LeMonde" /><br clear="both" /></p>
<p>Come spiegato qui sotto, <a href="http://www.ecoblog.it/post/6382/incidente-nucleare-a-tricastin-acqua-contaminata-nei-fiumi">la centrale nucleare francese di Tricastin</a> (appartenente alla <a href="http://www.areva-nc.fr/scripts/areva-nc/publigen/content/templates/show.asp?P=4041&#038;L=EN">Socatri</a>, gruppo Areva) ha disperso, ieri mattina presto, una soluzione di uranio nei fiumi circostanti. L&#8217;incidente si è verificato durante l&#8217;operazione di pulitura di una cisterna. </p>
<p>Quello che mi incuriosisce è la <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_09/ziino_incidente_nucleare_852e6e5a-4d7f-11dd-8808-00144f02aabc.shtml">ricostruzione dell&#8217;incidente</a> fatta dai giornali italiani, come il Corriere della Sera o il Messaggero (già citato da PiccoloSocrate), secondo cui le autorità francesi all&#8217;unanimità considerano pari a zero il rischio per la popolazione, salvo poi impedire pesca, bagni, irrigazione ed estrazione di acqua dai pozzi così per &#8220;precauzione&#8221;, quasi per sport. Non esistono solo i comunicati stampa e le dichiarazioni delle autorità come i prefetti.</p>
<p>Leggendo <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/07/09/01016-20080709ARTFIG00248-incident-nucleaire-a-la-centrale-du-tricastin.php">Le Figaro</a> (orientamento politico: centro-destra) e <a href="http://www.lemonde.fr/societe/article/2008/07/09/les-autorites-nucleaires-se-veulent-rassurantes-face-au-rejet-d-uranium-sur-le-site-de-tricastin_1067895_3224.html#ens_id=1067897">Le Monde</a> (centro sinistra) la storiella pare un po&#8217; più complessa. Si apprende che la quantità di uranio sversata durante questo incidente (12 g per litro d&#8217;acqua, circa 360 kg di uranio secondo Le Monde) sorpassa di 100 volte la quantità massima autorizzata di liquido radioattivo legalmente sversabile dalla <a href="http://www.areva-nc.fr/scripts/areva-nc/publigen/content/templates/show.asp?P=4041&#038;L=EN">Socatri</a> <strong>in un anno intero</strong>!</p>
<p>Altra cosa: è vero che le acque sotterranee non presentano al momento valori anormali di uranio. Peccato pero&#8217; che questo non sia anche il caso per le acque di superficie! Motivo per cui sono in vigore le restrizioni di cui sopra.</p>
<p>Infine, Le Monde nota alcuni &#8220;fatti&#8221; misteriosi: secondo uno studio tedesco, nei pressi dei siti dove sorgono le centrali nucleari si verificano più leucemie infantili rispetto alla media nazionale. Per l&#8217;esattezza i tumori del sangue nei bambini hanno una frequenza più che doppia (2,2 volte) rispetto alla media in un raggio di 5 km dalle centrali nucleari e la frequenza di tali tumori rimane più elevata in un raggio di 50 km intorno alle centrali. Le Monde nota anche che altri studi hanno invece contraddetto queste ipotesi tedesche, ma non per quanto riguarda almeno 3 siti nucleari europei: Sellafield e Dounreay in Gran Bretagna e Krummel in Germania.  </p>
<p><em><a href="http://www.ecoblog.it/post/6393/fuga-di-uranio-dalla-centrale-nucleare-di-tricastin-francia-aggiornamento">Aggiornamento</a>: ore 13:06, ancora nessun articolo su Repubblica.it riguardante Tricastin. Stupefacente, nevvero?</em></p>
<p><em><a href="http://www.ecoblog.it/post/6393/fuga-di-uranio-dalla-centrale-nucleare-di-tricastin-francia-aggiornamento">Aggiornamento</a> ore 14:00: La società Socatri ha dichiarato che la perdita di uranio sarebbe inferiore a quanto precedentemente annunciato: si tratterebbe di 75 kg di uranio in 6,25 metri cubi d&#8217;acqua (fonte: <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/07/09/01016-20080709ARTFIG00395-centrale-de-tricastin-la-fuite-moins-importante-que-prevu.php">Le Figaro</a>).</em></p>
 ]]></content:encoded>
	<description>Come spiegato qui sotto, la centrale nucleare francese di Tricastin (appartenente alla Socatri, gruppo Areva) ha disperso, ieri mattina presto, una soluzione di uranio nei fiumi circostanti.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Prezzo del petrolio a $250 e paesi in via di sviluppo: ma davvero se pò ffa?</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/6381/prezzo-del-petrolio-a-250-e-paesi-in-via-di-sviluppo-ma-davvero-se-po-ffa</link>
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	<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 23:39:41 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>energia</category><category>internazionale</category><category>carburanti</category><category>barile</category><category>carbone</category><category>cina</category><category>consumi</category><category>economia</category><category>gazprom</category><category>paesi in via di sviluppo</category><category>peak oil</category><category>petrolio</category><category>prezzo</category><category>russia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Peakoil.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="133" alt="Peak oil, prezzo petrolio e PVS - Fotomontaggio a partire da foto di polline e makeshiftlove su Flickr" /><br clear="both" /></p>
<p>Strano che Debora Billi di <a href="http://petrolio.blogosfere.it/">Petrolio</a> non abbia commentato il recente <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_luglio_04/editoriale_giavazzi_7a61a0a4-4989-11dd-9284-00144f02aabc.shtml">editoriale di Giavazzi sul nuovo shock petrolifero</a>, eppure sono convinto che Debora sarebbe completamente d&#8217;accordo a metà. Da una parte, si conferma la teoria di Debora, secondo cui ormai il peak oil sta lentamente, ma inesorabilmente, approdando sui media mainstream. </p>
<p>Stiamo parlando infatti - udite udite - della prima pagina del primo quotidiano italiano. Il sottotitolo del pezzo in questione e&#8217; &#8220;La verità sulla crisi&#8221;. Apertura affidata al cap. XII dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (nella citazione di Giavazzi qui di seguito, sono stati tagliati diversi passaggi contenuti nell&#8217;<a href="http://www.liberliber.it/biblioteca/m/manzoni/i_promessi_sposi/pdf/i_prom_p.pdf">originale</a>). </p>
<blockquote><p>
«La penuria si fece subito sentire, e con la penuria il rincaro. Ma quando questo arriva a un certo segno, nasce l&#8217;opinione che non ne sia cagione la scarsezza. Si suppone tutt&#8217;a un tratto che ci sia grano abbastanza, e che il male venga dal non vendersene abbastanza: supposizioni che non stanno né in cielo, né in terra; ma che lusingano a un tempo la collera e la speranza. […] La moltitudine attribuiva (il rincaro) alla debolezza dè rimedi, e ne sollecitava ad alte grida dè più generosi e decisivi. E per sua sventura, trovò l&#8217;uomo secondo il suo cuore […] il gran cancelliere Antonio Ferrer». [O Julio Tremonter?? mi chiedo io&#8230;].</p></blockquote>
<p>Non penso però che Debora sottoscriverebbe la seconda parte dell&#8217;editoriale, secondo cui lo sviluppo di molti paesi del mondo attenuerà la contrazione dell&#8217;economia occidentale, grazie all&#8217;aumento dei consumi di beni e servizi principalmente in Asia (Russia e Cina). In questo caso, l&#8217;ovvia domanda è: ma questo sviluppo/aumento dei consumi, con quale energia dovrebbe realizzarsi? Come faranno quei PVS che non soddisfano internamente la propria domanda di energia a spendere soldi in beni e servizi se il petrolio arriverà - <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_luglio_04/editoriale_giavazzi_7a61a0a4-4989-11dd-9284-00144f02aabc.shtml">come prevedono dalla Gazprom</a> - a $250/barile il prossimo anno? E in tutto questo come faremo NOI a convincere LORO a darci il LORO petrolio? Pagheremo $300? Invaderemo l&#8217;Iran? Oddio, forse mi sfugge un passaggio&#8230;. e temo sia <a href="http://www.bbc.co.uk/worldservice/programmes/one_planet.shtml">questo</a> (n.b. solo in inglese, sorry: però ne ho parlato anch&#8217;io tempo fa <a href="http://www.ecoblog.it/post/3121/lenergia-del-futuro-e-il-carbone">in italiano</a>).</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/eleasa/275827017/sizes/m/">makeshiftlove</a> e <a href="http://www.flickr.com/photos/polline/1418096576/sizes/m/">polline</a></p>
 ]]></content:encoded>
	<description>Strano che Debora Billi di Petrolio non abbia commentato il recente editoriale di Giavazzi sul nuovo shock petrolifero, eppure sono convinto che Debora sarebbe completamente d&amp;#8217;accordo a metà.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Prezzi alimentari alle stelle: se ne discute al Consiglio europeo</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/6265/prezzi-alimentari-alle-stelle-se-ne-discute-al-consiglio-europeo</link>
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	<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 10:33:27 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/ConsiglioEuropeo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="166" alt="Consiglio europeo 19-20 giugno 2008 - Photo credit: The Council of the European Union" />Si conclude oggi il Consiglio europeo di giugno (la semestrale riunione dei capi di governo dell&#8217;UE, dove vengono decisi gli indirizzi strategici dell&#8217;Unione). </p>
<p>Oltre alla crisi del Trattato di Lisbona, all&#8217;ordine del giorno c&#8217;è anche una discussione sull&#8217;aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.</p>
<p>&#8220;Dopo trent&#8217;anni di prezzi alimentari globali in discesa [&#8230;], negli ultimi due anni si e&#8217; verificato un aumento. Anche se i prezzi alimentari di oggi, in termini reali, sono inferiori in media ai livelli degli anni &#8216;80, l&#8217;aumento e&#8217; comunque abbastanza impressionante. Fra settembre 2006 e febbraio 2008, per esempio, i prezzi del grano in Europa sono aumentati del 96% ed i prezzi dei latticini del 30%&#8221;. </p>
<p>Cosi&#8217; inizia un documento riassuntivo della situazione prezzi presentato ai capi di governo dei 27 dal segretariato del Consiglio. Il breve documento e&#8217; servito da base di partenza per la discussione dei presidenti. Visto che si tratta di una discussione ai massimi livelli, le informazioni fornite sono presumibilmente le più accurate disponibili ad oggi.</p>
<p>Vediamo quindi come vengono analizzate le cause dell&#8217;impennata dei prezzi dei prodotti alimentari. </p>
 <p>
Dal lato della domanda di cibo, le cause individuate sono 5:</p>
<p>- aumento della popolazione mondiale;</p>
<p>- aumento del benessere nei paesi emergenti;</p>
<p>- aumento del consumo di carne nei paesi emergenti. Più carne consumata significa maggiore domanda di cereali per nutrire il bestiame;</p>
<p>- produzione dei biocarburanti che &#8220;entrano sempre di più in concorrenza con la domanda di prodotti alimentari, inducendo uno spostamento della produzione dalle colture alimentari alle colture agroenergetiche&#8221;, una tendenza che impatta soprattutto sui prezzi di mais e soia;</p>
<p>- aumento del prezzo del petrolio che a sua volta causa un aumento dei costi di produzione e trasporto del cibo. Si legge nel documento del Consiglio che &#8220;secondo uno studio della Banca Mondiale, un aumento di prezzo del petrolio del 10% si traduce in aumento del prezzo dei prodotti alimentari dell&#8217;1-2%.</p>
<p>Dal lato dell&#8217;offerta, vengono citate 4 cause: </p>
<p>- il clima poco favorevole del 2006-2007 che avrebbe determinato scarsi raccolti; </p>
<p>- bassi livelli delle scorte alimentari internazionali; </p>
<p>- restrizioni alle esportazioni attuate da vari paesi produttori; </p>
<p>- speculazione finanziaria dovuta all&#8217;attesa di alti prezzi nel settore.</p>
<p>Questa l&#8217;analisi delle cause fornita ai capi di stato dei 27. Per quanto riguarda l&#8217;impatto dei prezzi in salita e le azioni per contrastarli, l&#8217;analisi del documento proseguirà in un secondo post sull&#8217;argomento.</p>
<p>Via | <a href="http://www.consilium.europa.eu/cms3_fo/showPage.asp?id=692&#038;lang=EN&#038;mode=g">Consiglio europeo</a> </p>
<p>Foto | The Council of the European Union</p>
]]></content:encoded>
	<description>Si conclude oggi il Consiglio europeo di giugno (la semestrale riunione dei capi di governo dell&amp;#8217;UE, dove vengono decisi gli indirizzi strategici dell&amp;#8217;Unione). 
Oltre alla crisi del[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Cip 6 per gli inceneritori campani: scontro alla Camera sul dl rifiuti</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/6260/cip6-per-gli-inceneritori-campani-scontro-alla-camera</link>
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	<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 17:42:59 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>energia</category><category>italia</category><category>rifiuti</category><category>rinnovabili</category><category>partiti</category><category>campania</category><category>cip6</category><category>decreto legge</category><category>dl rifiuti</category><category>emergenza rifiuti</category><category>guido bertolaso</category><category>inceneritori</category><category>lega</category><category>raccolta differenziata</category><category>termovalorizzatori</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Bertolaso.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="235" alt="Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bertolaso - Foto by Roby Ferrari - Flickr" />Si sta discutendo in questo momento alla Camera dei Deputati il cosiddetto decreto &#8220;rifiuti&#8221;. Fino ad ora, il governo e&#8217; stato battuto ben 2 volte su 2 diversi emendamenti: <a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=763076&#038;canale=ORA&#038;articolo=RIFIUTI:%20GOVERNO%20BATTUTO%20ALLA%20CAMERA%20CON%20VOTI%20LEGA%20SU%20EMENDAMENTO%20UDC">uno dell&#8217;UDC</a> (poi annullato da Fini perche&#8217; riferito ad una parte del testo abrogata) e <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2268176820">uno dell&#8217;Italia dei Valori (IdV)</a>.</p>
<p>Per essere precisi (visto che giornali e agenzie non lo specificano mai), diciamo che stiamo parlando del <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=1145">decreto-legge n.90</a> del 23/05/2008 &#8220;recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile&#8221;.</p>
<p>La posta in gioco e&#8217; alta.</p>
<p>La proposta sul tavolo e&#8217; quella di estendere lo &#8220;scandalo italiano&#8221; dei contributi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/CIP_6">CIP 6</a> agli inceneritori campani. <a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20080619173534676334.html">Guido Bertolaso ha detto</a> ai deputati che in pratica il DL rifiuti serve a questo. In altre parole, gli inceneritori sono antieconomici e lo Stato deve mettere mano al portafogli. </p>
 <p>
Padre della geniale idea di finanziare i termovalorizzatori campani attraverso il CIP 6 e&#8217; il deputato del PD <a href="http://www.tinoiannuzzi.it/">Tino Iannuzzi</a>, appoggiato dal responsabile della comunicazione del PD ed ex presidente di Legambiente <a href="http://nuke.ermeterealacci.it/">Ermete Realacci</a>. Da notare che con la Finanziaria 2007 era stato proprio il governo Prodi a mettere finalmente fine all&#8217;uso improprio dei fondi destinati alle energie rinnovabili.</p>
<p>I <a href="http://www.ecoblog.it/tag/CIP6">contributi CIP 6</a> - che arrivano direttamente dalle tasche di chi paga la bolletta della luce - sono illegali dal punto di vista del diritto UE, perché incentivano la produzione di energia da fonti inquinanti (carbone, oli esausti e rifiuti non organici), fantasiosamente soprannominate &#8220;assimilate&#8221; nella delibera che ha dato il via ai finanziamenti.</p>
<p>Ad opporsi all&#8217;emendamento Iannuzzi, approvato dalla Commissione Ambiente della Camera, sono state Lega e UDC. La Lega e&#8217; particolarmente agguerrita perche&#8217; non vuol far pagare &#8220;Pantalone&#8221; per le inadempienze delle amministrazioni locali del Sud. Interessante l&#8217;emendamento della Lega all&#8217;articolo 11 sulla raccolta differenziata (RD), che prevede lo scioglimento dei consigli comunali nel caso di non raggiungimento degli <a href="http://www.ecoblog.it/post/5209/il-sud-non-fa-la-raccolta-differenziata-di-chi-e-la-colpa/">obiettivi di RD</a>.</p>
<p>Pare che governo e opposizione si stiano avviando verso un compromesso. Secondo Realacci si arrivera&#8217; a concedere &#8220;l&#8217;erogazione dei contributi per la sola frazione organica bruciata nei termovalorizzatori, quella che anche la Ue considera fonte rinnovabile&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2008/06/19/pop_cip6.shtml">Cosa sono i CIP 6</a> su Corriere.it (finestra pop up)<br />
<a href="http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/06_giugno/19/dl_rifiuti_la_lega_insiste_comuni_inadempienti_rendano_soldi,15177325.html">Dl Rifiuti - La lega insiste: comuni inadempienti rendano i soldi</a> su Alice News<br />
<a href="http://notizie.alice.it/notizie/topnews/2008/06_giugno/10/dl%20rifiuti%20%20da%20oggi%20la%20camera%20vota%20%20no%20udc-idv%20a%20superprocura,15078065.html?pmk=nothpstr1">Dl rifiuti - Da oggi la Camera vota, no Udc-Idv a superprocura</a> su Alice News<br />
<a href="http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/06_giugno/18/dl_rifiuti_in_arrivo_emendamenti_governo_per_evitare_sanzioni_ue,15168542.html">Dl Rifiuti - In arrivo emendamenti governo per evitare sanzioni UE</a> su Alice News </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/roberto_ferrari/200259229/">Roby Ferrari</a></p>
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	<description>Si sta discutendo in questo momento alla Camera dei Deputati il cosiddetto decreto &amp;#8220;rifiuti&amp;#8221;. Fino ad ora, il governo e&amp;#8217; stato battuto ben 2 volte su 2 diversi emendamenti:[...]</description>
	
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	<title>Neanche un verde in parlamento: ma il cocomero funziona?</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/5684/neanche-un-verde-in-parlamento-ma-il-cocomero-funziona</link>
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	<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 09:16:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>italia</category><category>23</category><category>partiti</category><category>elezioni politiche 2008</category><category>in evidenza</category><category>Pecoraro Scanio</category><category>sinistra arcobaleno</category><category>Verdi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/verdi.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="123" alt="Verdi Sinistra Arcobaleno elezioni politiche 2008" />Concluso lo spoglio delle schede elettorali, la Sinistra arcobaleno (SA) è diventata una forza extra-parlamentare. Di questo tutti ne parlano. Qui ci interessa di più il fatto che anche i Verdi - in quanto componenti della SA - rimangono fuori dal Parlamento, dove erano presenti dal 1987.</p>
<p>Perche&#8217; spariscono i Verdi dal Parlamento italiano?</p>
<p>La mia idea è che il voto verde si sia disperso per la scelta del Sole che ride di non essere un partito moderato. Una parte dei voti ambientalisti si sono così diretti verso il PD, che ha puntato molto sul cosiddetto &#8220;ambientalismo del fare&#8221;. Parte delle battaglie ambientaliste sono state fatte proprie da Walter Veltroni. </p>
<p>Non si tratta però di cannibalismo: siamo semmai di fronte ad un caso di autoannientamento. Entrando nella SA, i Verdi hanno cercato di obbligare gli elettori ambientalisti ad ingurgitare il cocomero o saltare dalla finestra. Mi spiego. La Federazione dei Verdi sotto la guida di Pecoraro Scanio ha deciso di trasformarsi in cocomero: verde fuori e rossa dentro. Molti ambientalisti però sono moderati e non vedono fra i propri riferimenti valoriali l&#8217;eredità comunista. Proprio per questo dopo la virata a sinistra di Pecoraro Scanio, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_dei_Verdi">alcuni Verdi lasciarono la Federazione</a>. Questa virata a sinistra - fatto ormai consolidato - ha impedito ai Verdi di collocarsi col PD.</p>
 <p>
C&#8217;è poi un altro aspetto: non dimentichiamoci che per 2 anni e mezzo l&#8217;Italia ha avuto un Verde come ministro dell&#8217;ambiente. Un&#8217;occasione unica per puntare sulle ferrovie, sulle energie alternative, sulla riduzione dei rifiuti. Vista l&#8217;emergenza rifiuti, da un verde mi sarei aspettato almeno un <a href="http://www.ecoblog.it/post/5197/emergenza-rifiuti-altro-che-commissario-urge-un-piano-nazionale-di-riduzione-dei-rifiuti/">piano nazionale di riduzione degli imballaggi</a>. E invece niente.</p>
<p>La <a href="http://www.romagnaoggi.it/showarticle.php?articleID=315313&#038;section=news/Politica&#038;storico=tutti">linea di Pecoraro Scanio</a> dopo la Caporetto di ieri appare comunque segnata: &#8221;Per noi si tratta di una sconfitta evidente, oltre ogni previsione. L&#8217;astensione e la censura nell&#8217;informazione ci ha fortemente danneggiato. Come Verdi convocheremo un congresso straordinario per fare il punto della situazione. E&#8217; ovvio comunque che la Sinistra Arcobaleno non puo&#8217; e non deve naufragare&#8221;.</p>
<p>Niente ripensamenti politici, quindi. O mangi il cocomero, o salti dalla finestra. </p>
<p>Voi che ne pensate? Su questo argomento ognuno ha le proprie idee: fatevi vivi e dite la vostra.</p>
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	<description>Concluso lo spoglio delle schede elettorali, la Sinistra arcobaleno (SA) è diventata una forza extra-parlamentare. Di questo tutti ne parlano. Qui ci interessa di più il fatto che anche i Verdi - in[...]</description>
	
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	<title>Mitsubishi: record di efficienza delle celle fotovoltaiche e $70 milioni di investimenti</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/5496/mitsubishi-record-di-efficienza-delle-celle-fotovoltaiche-e-70-milioni-di-investimenti</link>
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	<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 16:21:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>energia</category><category>tecnologia</category><category>asia</category><category>rinnovabili</category><category>solare</category><category>celle fotovoltaiche</category><category>fotovoltaico</category><category>Giappone</category><category>Mitsubishi</category><category>silicone</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm1.static.flickr.com/28/45978012_984b178bfd_m.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="250" height="292" alt="Celle fotovoltaiche Mitsubishi - Foto: Clearly Ambiguous su Flickr" />Da Tokyo la Mitsubishi Electric ha fatto sapere che investira&#8217; la ragguardevole cifra di $70 milioni (7 miliardi di yen) per aumentare la capacita&#8217; produttiva dei propri stabilimenti di Kyoto e Nagano, dove il gigante giapponese produce le proprie celle fotovoltaiche.</p>
<p>L&#8217;investimento consentira&#8217; di portare la produzione annuale di celle da una potenza complessiva di 150MW a 220MW gia&#8217; dall&#8217;ottobre 2008, mentre per il 2013 l&#8217;obiettivo sono i 500MW annuali.</p>
<p>Secondo Mitsubishi il fotovoltaico va a gonfie vele e la pacchia continuera&#8217; negli anni a venire. A giocare a favore dell&#8217;energia solare sono l&#8217;aumento del prezzo del petrolio e le misure prese dai governi mondiali in ottemperanza con il Protocollo di Kyoto.</p>
 <p>Nell&#8217;anno fiscale 2008, che va dall&#8217;aprile dell&#8217;anno scorso alla fine di questo mese, il mercato globale del fotovoltaico e&#8217; stato, secondo i calcoli dei giapponesi, di 1950MW. Cio&#8217; significa - reggetevi forte - un aumento del 26% rispetto all&#8217;anno fiscale precedente. La Mitsubishi, da parte sua, si aspetta di crescere addirittura più del mercato e punta ad un aumento degli ordinativi 2008 pari al 30%.</p>
<p>Sempre mercoledi&#8217; Mitsubishi ha anche annunciato di aver stabilito il record mondiale di efficienza per le celle solari in silicio multi-cristallino del segmento commerciale (escluse cioe&#8217; le celle super-efficienti e super-costose usate ad esempio in ambito spaziale). Il nuovo record di efficienza nella conversione di energia solare in energia elettrica e&#8217; del 18,6%, pari ad un aumento di efficienza dello 0,6% rispetto ai precedenti prototipi. Le celle sviluppate dai giapponesi usano uno strato di silicone più sottile ed hanno una superficie meno riflettente rispetto alle celle oggi in circolazione. </p>
<p>Via | <a href="http://global.mitsubishielectric.com/news/index.html">Mitsubishi News (19 marzo 2008)</a></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/clearlyambiguous/45978012/sizes/s/">Clearly Ambiguous</a></p>
]]></content:encoded>
	<description>Da Tokyo la Mitsubishi Electric ha fatto sapere che investira&amp;#8217; la ragguardevole cifra di $70 milioni (7 miliardi di yen) per aumentare la capacita&amp;#8217; produttiva dei propri stabilimenti[...]</description>
	
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	<item>
	<title>ASUS Concept Bamboo Series: laptops, mini PC e LCD in bambù</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/5453/asus-concept-bamboo-series-laptops-mini-pc-e-lcd-in-bambu</link>
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	<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 15:32:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>asia</category><category>gadget</category><category>ecocomunicazione</category><category>Asus</category><category>bambù</category><category>CeBIT 2008</category><category>concept</category><category>EcoBook</category><category>Eee PC</category><category>laptop</category><category>schermo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/AsusConceptBambooSeries.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="334" alt="Asus presenta Bamboo serie: notebook, LCD e mini-PC in bamb&Atilde;&sup1;" /><br clear="both" /></p>
<p>Alla fiera della tecnologia di Hannover CeBIT 2008, la taiwanese Asus ha presentato la serie Bamboo, una famiglia di prodotti (nella foto) che va nella giusta direzione della compatibilità ambientale. </p>
<p>Nello sviluppare la serie Bamboo, Asus si è infatti concentrata nella ricerca di materiali e componentistica più ecologici di quelli solitamente usati. Avevamo già parlato del <a href="http://www.ecoblog.it/post/3826/ecobook-asus-riscopre-il-bamboo/">Bamboo Notebook</a>, preannunciato l&#8217;anno scorso: scopriamo ora che la famiglia Bamboo si compone anche di uno schermo LCD e di un mini-PC (Essentio 5110).</p>
<p>Asus ha inoltre esposto anche l&#8217;ormai celeberrimo <a href="http://www.gadgetblog.it/tag/Eee+PC">Eee PC</a>. Anche questo è un passo nella giusta direzione.<br />
Come osservavo nel presentare un mini-PC desktop (il <a href="http://www.ecoblog.it/post/4499/fit-pc-il-mini-computer-che-costa-poco-e-consuma-solo-5w/">fit-PC</a>), la rivoluzione sta nel focalizzarsi sulle funzionalità e sulle effettive necessità degli utenti, e non nell&#8217;aumentare continuamente le prestazioni e quindi il consumo energetico (modello invece perseguito da Microsoft, che sforna sistemi operativi sempre più pesanti).</p>
<p>Peccato che la serie di prodotti in <a href="http://www.ecoblog.it/tag/bamb%C3%B9">bambù</a> sia solo un <em>concept</em>: menzion non vien fatta di prezzi e tempistiche.</p>
<p>Via | <a href="http://www.asus.com/news_show.aspx?id=10404">ASUStek</a></p>
<p>» <a href="http://www.ossblog.it/post/3840/asus-eeepc-un-upgrade-con-sorpresa">Asus EeePC, un upgrade con sorpresa</a> su ossblog<br />
» <a href="http://www.mantellini.it/prossimo.htm">Mantellini recensisce l&#8217;EeePC</a> su manteblog</p>
 ]]></content:encoded>
	<description>Alla fiera della tecnologia di Hannover CeBIT 2008, la taiwanese Asus ha presentato la serie Bamboo, una famiglia di prodotti (nella foto) che va nella giusta direzione della compatibilità ambientale.[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Polisblog - un impegno concreto: politica per tutti</title>
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	<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 18:07:07 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>informazione</category><category>italia</category><category>editoria</category><category>partiti</category><category>blogo</category><category>polisblog</category><category>satira</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.polisblog.it/"><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/PolisBloglogo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="58" alt="Polisblog" /></a>L&#8217;Italia è sull&#8217;orlo del baratro. Ma anche no. Vogliamo il nucleare, ma anche le energie rinnovabili. Ci servono gli inceneritori, ma anche la raccolta differenziata. Risparmio energetico, ma anche rigassificatori. Ambientalismo del fare&#8230; bene ma anche male. Eh sì, su ecoblog osserviamo spesso la <a href="http://www.ecoblog.it/categoria/partiti">politica</a> nei suoi risvolti ambientali. </p>
<p>Ma la politica non è solo ambiente e per questo da oggi c&#8217;è <a href="http://www.polisblog.it/">Polisblog</a>, l&#8217;ultimo nato della famiglia <a href="http://www.blogo.it/">Blogo</a>. Polis è un blog di politica che può contare sull&#8217;analisi di giornalisti navigati, ma anche di blogger che passavano di lì per caso; su ricercatori e sociologi, ma anche su un infiltrato in parlamento; sulla satira politica, ma anche sui video in esclusiva dell&#8217;Agr. Il tutto nel consueto stile &#8220;easy&#8221; targato <a href="http://news.blogo.it/">Blogo</a>. </p>
<p>Buona navigazione!</p>
 ]]></content:encoded>
	<description>L&amp;#8217;Italia è sull&amp;#8217;orlo del baratro. Ma anche no. Vogliamo il nucleare, ma anche le energie rinnovabili. Ci servono gli inceneritori, ma anche la raccolta differenziata. Risparmio[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scambio Parigi-Berlino: Unione Mediterranea in cambio di automobili inquinanti</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/5420/scambio-parigi-berlino-unione-mediterranea-in-cambio-di-automobili-inquinanti</link>
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	<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 09:32:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>europa</category><category>partiti</category><category>gomma</category><category>Angela Merkel</category><category>Commissione</category><category>emissioni</category><category>Euro 6</category><category>Francia</category><category>Nicolas Sarkozy</category><category>Unione Europea</category><category>Unione mediterranea</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/Euro6Commissioneeuropeastandardauto.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="297" alt="UE: accordo Merkel Sarkozy su Unione Mediterranea e standard emissioni auto" />Lunedì 3 marzo, all&#8217;inaugurazione del CEBIT di Hannover la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato di essersi accordati su uno dei progetti più cari al presidente francese: l&#8217;<a href="http://www.paginedidifesa.it/2007/caparrini_070605.html">Unione Mediterranea</a>.</p>
<p>Angela, inizialmente contraria, ha accettato. Secondo Le Monde (5 marzo, pag. 8 ), la cancelliera tedesca, in cambio, avrebbe ottenuto la promessa di un ammorbidimento della posizione francese sui nuovi standard ambientali per le auto (euro 6). </p>
<p>A febbraio infatti la Commissione europea (l&#8217;esecutivo UE) ha proposto al Consiglio dei ministri e al Parlamento nuovi standard per le automobili, con l&#8217;obiettivo di portare la media delle emissioni delle auto da 160g/km a 130g/km entro il 2012. Già all&#8217;interno della Commissione era stata battaglia fra francesi e tedeschi. </p>
<p>I tedeschi producono veicoli più pesanti e quindi <a href="http://www.ecoblog.it/post/4851/cambiano-le-emissioni-delle-auto-europee/">più inquinanti</a>. I francesi invece, come gli italiani, producono macchine più leggere e quindi meno inquinanti. </p>
 <p>
I tedeschi sono riusciti a far approvare dalla Commissione una proposta che lega gli obiettivi riguardanti le emissioni/km al peso del veicolo. Le case automobilistiche tedesche non sono così costrette a ridurre il peso delle proprie auto e di conseguenza ottengono una sorta di &#8220;licenza di inquinare di più&#8221; in virtù del fatto che si trovano in una categoria diversa. </p>
<p>L&#8217;Italia, la Francia, la Spagna e la Romania, che nel Consiglio dei ministri UE dispongono insieme di 99 voti, non vogliono che le emissioni vengano parametrate al peso, perché le case automobilistiche di questi paesi producono auto più piccole. </p>
<p>L&#8217;Austria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia e la Svezia invece sono dalla parte della Germania, perché ospitano impianti tedeschi o producono a loro volta veicoli pesanti. Tutti questi paesi insieme però dispongono di 80 voti in Consiglio. Ago della bilancia quindi, saranno soprattutto la Gran Bretagna e la Polonia, che dispongono di 56 voti. Ma questo &#8220;inciucio&#8221; franco-tedesco, purtroppo per l&#8217;ambiente, promette male. </p>
<p>Via | Le Monde 5 marzo 2008</p>
<p>» <a href="http://www.euractiv.com/en/transport/eu-governments-clash-car-co2-plans/article-170716">EU governments clash on car CO2 plans</a> su EurActiv</p>
]]></content:encoded>
	<description>Lunedì 3 marzo, all&amp;#8217;inaugurazione del CEBIT di Hannover la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy hanno annunciato di essersi accordati su[...]</description>
	
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	<title>Toyota, Honda e GM dicono no all&#039;Automotive X Prize</title>
	<link>http://www.ecoblog.it/post/5373/toyota-honda-e-gm-dicono-no-allautomotive-x-prize</link>
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	<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 09:00:56 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Matteo Razzanelli</dc:creator>
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    <category>tecnologia</category><category>eventi</category><category>internazionale</category><category>gomma</category><category>ibridi</category><category>elettrico</category><category>Automotive</category><category>efficienza</category><category>emissioni</category><category>Prius</category><category>Tesla</category><category>Toyota</category><category>X Prize</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/AutomotiveXPrize2.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="163" alt="Niente Automotive X Prize per Honda, Toyota e GM" /><br clear="both" /></p>
<p>L&#8217;anno scorso è partito l&#8217;<a href="http://auto.xprize.org/">Automotive X Prize</a>, un premio di $10 milioni destinato a chi proporrà un veicolo per il trasporto privato sportivo, ultraefficiente (con emissioni vicine allo 0) e pronto per la commercializzazione. Ne abbiamo parlato su ecoblog e <a href="http://www.ecoblog.it/post/3166/premio-milionario-a-chi-inventa-un%e2%80%99auto-super-efficiente">tutti i dettagli si trovano qui</a>. La gara va avanti, ma i <em>big</em> dell&#8217;auto si ritraggono.</p>
<p>La X Prize Foundation ha personalmente contattato tutte le grandi case automobilistiche che producono veicoli che più si avvicinano all&#8217;efficienza richiesta dalla fondazione (42 km/litro di benzina o equivalente), come Honda, Toyota e GM. Unanime la risposta: &#8220;non partecipiamo&#8221;.</p>
<p>Donald Foley, un organizzatore dell&#8217;X Prize, pensa che i giganti dell&#8217;auto abbiano paura della ricaduta di immagine in caso di sconfitta. Molte <em>start-up</em>, come <a href="http://www.ecoblog.it/post/5279/la-tesla-roadster-p1-entra-in-produzione-una-svolta-per-i-veicoli-elettrici">Tesla Motors</a>, sono infatti meglio posizionate delle grandi case automobilistiche nella realizzazione di veicoli elettrici. Una sconfitta potrebbe danneggiare la credibilità dei marchi che producono auto ibride (come la Toyota Prius). Foley si rammarica che i grandi non vogliano rischiare, perché le loro ingenti risorse economiche potrebbero portare sul mercato veicoli a basso impatto ambientale molto prima di quanto non siano in grado di fare piccole <em>start-up</em>. </p>
<p>Puntare sul nuovo d&#8217;altronde è una scommessa dove i piccoli hanno tutto da guadagnare e i grandi tutto da perdere.</p>
<p>Via | <a href="http://www.ecogeek.org/content/view/1399/">ecogeek</a><br />
Foto | <a href="http://www.ecogeek.org/content/view/1399/">ecogeek</a></p>
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	<description>L&amp;#8217;anno scorso è partito l&amp;#8217;Automotive X Prize, un premio di $10 milioni destinato a chi proporrà un veicolo per il trasporto privato sportivo, ultraefficiente (con emissioni vicine[...]</description>
	
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