lunedì 08 febbraio 2010

In gita sull'albero di Ecodazoo

pubblicato da alessandra in: Animali Inquinamento Internazionale Web&Blog EcoComunicazione Acqua

Ecodazoo, realizzato da un giovane web designer giapponese già vincitore di numerosi premi, è una delle modalità più divertenti, in rete, per insegnare ad amare l’ecologia ai bambini. Interattivo, in 3D, con la possibilità di cambiare prospettiva in ogni momento, il sito è popolato da personaggi che sembrano usciti dalla matita di Hayao Miyazaki, il pluripremiato autore, regista e scenaggiatore- fra gli altri - de “La città incantata”.

Appesi ad un albero, tra il gorgheggio degli uccellini e lo sciabordio dell’acqua, i 5 “padroni” di casa - una capretta, un canguro, un baco da seta, una rana pescatrice e Mr. Kappa Field, tenero omaggio alla cultura giapponese che rappresenta uno yokai, uno spirito dei corsi d’acqua - ci aspettano per spiegarci il loro mondo attraverso semplici e suggestivi libri pop-up. Sarà divertente seguirli fino alla cima del loro albero e guardare una pietra blu che raffigura le stelle, il sole, la luna leggendo i semplici testi in inglese. Un inno alla semplicità e all’infanzia.

Foto | Flickr

domenica 07 febbraio 2010

Gabbiani a Roma. Colpa di Fulco Pratesi?

pubblicato da Marina in: Animali Italia Web&Blog Persone Foto & video

Il video su è stato girato da RondoneRomano di 06blog e narra la strana vicenda di un gabbiano che bussa alla sua finestra nel centro di Roma. Bene, i gabbiani si sa sono uccelli che frequentano il mare, a volte le discariche ma non la Città eterna.

Sembra che a Roma la colonia di gabbiani sia piuttosto nutrita e scrive Rondone:

Sono anni che la colonia di gabbiani reali (Larus michahellis) cresce fra le tegole della capitale. Ora però i bianchi pennuti dal volo elegante e leggero non temono più di atterrare in mezzo a noi, e di cercare cibo direttamente “sotto casa”, invece di raggiungere le discariche, tanto la spazzatura è florida anche fra le vie e le piazze. Forse adesso gli Uccelli di Hitchcock cominciano ad essere più attendibili…

Ma come ci sono arrivati i Gabbiani all’ombra del Colosseo? Una spiegazione ci sarebbe e la narra sul suo blog Fulco Pratesi, che stando alle sue parole sarebbe colui che ha materialmente ha avviato l’urbanizzazione dei gabbiani a Roma:

Nell’autunno del 1971, un amico mi portò, in una scatola di scarpe, una femmina di gabbiano reale trovata ferita e priva di forze nel mare di Giannutri, ove da sempre esiste una nutrita colonia di questo grande uccello marino. Non sapendo cosa farne, la trasferii, col permesso del direttore, nella vasca delle otarie dello Zoo, ove visse a spese delle sardine che i guardiani davano a quei pinnipedi. Una primavera, però, la gabbiana invalida, dotata sicuramente di un certo fascino, attrasse un gabbiano maschio selvatico che passava da quelle parti. La coppia, inaspettatamente, si mise a nidificare sulle rocce di cemento, costruendosi un nido rudimentale con fazzolettini di carta, ovatta sporca e altri detriti, e alimentando i nidiacei con le piccole anatre che nascevano nell’adiacente laghetto. Successivamente, i loro figli continuarono a riprodursi in quel luogo (ricordo un nido costruito, incredibilmente, su un grande cedro, buttato giù da una tempesta primaverile) e, a poco a poco si diffusero, da veri “clandestini in città”, in tutto il centro storico. La prima avvisaglia del loro crescente insediamento mi venne nella primavera dell’84, quando degli operai addetti al restauro del tetto di Palazzo Braschi, avvisarono il WWF di aver trovato tra le tegole numerosi nidiacei di gabbiano ancora non atti al volo. Oggi, stando agli esperti, il numero delle coppie stabilmente presenti in città è di circa 300, anche se qualcuno sospetta che si avvicini al migliaio.

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venerdì 05 febbraio 2010

San Valentino 2010: regala 10 galline o un bufalo

pubblicato da Marina in: Animali Eventi Spesa ecologica Internazionale Web&Blog

Un regalo solidale per san valentino Dopo i consigli di Missundestanding per un San Valentino ecologico, suggerisco anche io un paio di idee: perché non regalare 10 galline o un bufalo? Dunque, il senso è questo, non sarà l’amato/a a ricevere materialmente le galline, che costano 25 euro ma una donna dall’altra parte del mondo, in Nepal per la precisione e le serviranno sia per sostentare meglio la sua famiglia, sia per realizzare qualche piccolo guadagno.

Se, invece, siete più spendaccioni potete regalare un bufalo, con 120 euro, che aiuterà una contadina del Nepal o dell’India ad arare il terreno e a fertilizzarlo. Se avete un budget più basso, con 15 euro si possono donare delle sementi, mentre con 32 euro un maiale e con 35 euro una capra. I regali alternativi per San Valentino sono dell’Associazione Pangea e sono inclusi il sostegno medico, il microcredito, la scolarizzazione e le visite post parto.

Foto | Courtesy Pangea calendario 2010

Presentato al Senato il dossier "vittime della caccia"

pubblicato da alessandra in: Animali Natura Associazioni Italia Politica EcoComunicazione

Nella giornata di ieri, sulla scia delle discussioni relative all’articolo 38 che condurrebbe, se approvato anche alla Camera, a una stagione venatoria praticamente onnipresente, l’Associazione Vittime della Caccia (AVC) ha presentato un interessante dossier al Senato contenente i numeri degli incidenti relativi a questa discutibile attività nell’arco dei soli 5 mesi in cui essa, al momento, è consentita.

Nel periodo 2 settembre 2009 - 31 gennaio 2010, dunque, si sono contati 23 morti e 72 feriti. Per lo più concentrati nei mesi di ottobre (25 feriti, 6 morti) e novembre (17 feriti, 4 morti). Il primato negativo, con 4 feriti e 9 morti, tocca a un’atterita Emilia Romagna. Più in dettaglio, le donne colpite al volto - fra cui la moglie di un cacciatore deciso a mandar via gli uccelli dal giardino di casa inforcando il fucile.. - sono state 5. Impallinati, tra gli altri, anche innocenti frequentatori dei boschi e gaudenti cercatori di funghi, oltre a ciclisti e operai… Non stupisce, evidentemente, il fatto che le più numerose vittime si contino, però, proprio tra gli stessi cacciatori. Insomma: ce n’è per tutti i gusti… E abbastanza per riflettere anche per quanti non pongono esattamente al primo posto fra i propri interessi la tutela degli animali…

Foto | Flickr

giovedì 04 febbraio 2010

La LAV denuncia il maltrattamento degli elefanti del Circo Orfei a Bari

pubblicato da missunderstanding in: Animali Informazione Italia

elefanti circo
La Lav ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Bari e al Corpo Forestale dello Stato nei confronti dei responsabili del circo Martini-Orfei, in seguito alla segnalazione sui maltrattamenti agli elefanti.

Il circo, fermo a Bari, è stato ispezionato dai volontari della Lav, che hanno documentato come gli elefanti siano costantemente incatenati, con catene molto corte che impediscono loro qualsiasi movimento. La condizione in cui sono tenuti gli elefanti viola le norme di mantenimento degli animali nei circhi fissati dalla Commissione CITES, che proibisce l’uso di catene per gli elefanti, consentito solo ed esclusivamente per “brevi periodi durante il trasporto”.

Gli elefanti, incatenati senza acqua, né paglia, hanno mostrato dei comportamenti derivanti dalla situazione di stress nella quale vivono, ciondolando ossessivamente il capo. Il maltrattamento è stato documentato anche in un servizio di Striscia la Notizia. Nadia Masutti, responsabile Lav settore circhi, ha così commentato il caso degli elefanti del circo Martini-Orfei, prigionieri in condizioni molto diverse dai 5 punti su cui si basa il principio del benessere animale:

Proprio uno degli appartenenti alla famiglia Orfei, da sempre in prima linea nelle profferte di amore verso i propri animali e nelle dichiarazioni che classificano come obsolete le immagini diffuse dalle associazioni animaliste, è reo di mettere in atto uno dei comportamenti più lesivi del benessere e della dignità degli elefanti“.

Foto | Flickr

mercoledì 03 febbraio 2010

Tonno in scatola: scopri quello sostenibile

pubblicato da Marina in: Animali Associazioni Spesa ecologica Italia Web&Blog EcoConsigli EcoComunicazione Alimentazione Acqua

Greenpeace pubblica rompiscatole classifica di scatolette di tonno sostenibile Greenpeace difende il tonno rosso dall’estinzione pubblicando una classifica, la Rompiscatole, particolarmente utile, per imparare ad acquistare scatolette di tonno prodotte secondo un criterio di pesca sostenibile. La classifica è disponibile sul sito tonnointrappola, che per ogni marchio fornisce la scheda di rilevazione e qui in pdf.

Spiega Greenpeace:

Abbiamo valutato 14 dei marchi di tonno in scatola più famosi in Italia e ben 11 finiscono “in rosso” perché non sono in grado di garantire la sostenibilità del proprio prodotto. Zero in pagella per MareAperto STAR, Consorcio e Nostromo. Meglio per Coop, ASdoMar e Mare Blu!

Greenpeace ha inviato alle aziende un questionario in cui, appunto, richiedeva informazioni sui metodi di pesca adottati o tollerati e sulle qualità di tonno usate per conoscere l’effettiva sostenibilità del prodotto. Le sorprese, ovviamente non sono mancate e alcune aziende non conoscevano l’origine del tonno che poi inscatolavano.

Continua a leggere: Tonno in scatola: scopri quello sostenibile

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Paguro Bernardo ecologista

pubblicato da Marina in: Animali Internazionale


Il paguro Bernardo avendo il corpo molle e non possedendo una sua conchiglia usa quelle che trova libere. Ogni volta che il suo corpo cresce, trasloca di conchiglia. Nella foto, un esempio di paguro ecologista che ricicla un mezzo collo di bottiglia, tappo incluso.

Foto | Makemymood

martedì 02 febbraio 2010

Conigli in un cassonetto: a Firenze, l'ombra del voodoo

pubblicato da alessandra in: Animali Italia EcoComunicazione

Due conigli nani sono stati trovati in una scatola di cartone, accuratamente sigillata, all’interno di un cassonetto, a Firenze, nella giornata di ieri. Si trattava di un maschio e una femmina, in ipotermia, legati tra loro, e impediti nei movimenti da una dozzina di uova di gallina.

La notizia, in sè, sarebbe tristemente banale e simile alle centinaia di casi di abbandono di cuccioli - indifferentemente di cane o gatto - che purtroppo avvengono ogni anno nel nostro Paese, se non fosse per l’ombra del rituale magico che si allunga dietro la vicenda e che ci lascia piombare tutti in un oscurantismo quasi medievale. Uova e conigli, infatti, sono da sempre i simboli della fertilità e, pertanto, un intervento “magico” di questo tipo pare finalizzato a favorirla o, all’opposto, a danneggiarla all’interno di una specifica coppia umana…

Questi timori, poi, paiono ulteriormente rafforzati e giustificati dal fatto che, nella stessa area di rinvenimento, a Firenze, sono stati trovati, a intervalli di tempo diversi, vari oggetti che potrebbero far pensare a rituali legati al voodoo. La questione è allarmante, e travalica i confini della violenza agli animali... Per fortuna, almeno in questo caso, i due coniglietti sono stati soccorsi da una volontaria dell’Enpa (ente protezione animali), sono stati curati e verranno presto adottati…

Via | ilreporter
Foto | Flickr

lunedì 01 febbraio 2010

Patentino per cani: intervista al sottosegretario Martini

pubblicato da missunderstanding in: Animali Informazione Italia

patentino per cani

A proposito del patentino per il possesso di cani, provvedimento entrato in vigore per chiunque abbia un cucciolo dichiarato “a rischio elevato” da parte della Asl, i nostri cugini di Petsblog hanno intervistato il sottosegretario Francesca Martini.

La Martini ha spiegato cos’è il patentino e come funziona, quali sono i percorsi di formazione per i padroni dei cani e quale l’obiettivo:

Chi possiede un cane “impegnativo” deve sapere che è fondamentale il pieno controllo del suo animale sia in ambito pubblico che domestico, perché purtroppo si è registrato che la maggior parte degli incidenti avvengono proprio in casa. Si tratta di un obiettivo di civiltà da cui non possiamo prescindere“.

Vi invito a leggere e a commentare l’intervista al sottosegretario Francesca Martini qui su Petsblog.

venerdì 29 gennaio 2010

Seitan, l'alternativa verde alla carne

pubblicato da missunderstanding in: Animali Spesa ecologica EcoConsigli Alimentazione

seitan

La carne, soprattutto quella proveniente da allevamenti intensivi, che non rispettano il benessere degli animali e li riempiono di ormoni ed antibiotici, è tutt’altro che ecologica, e anche poco salutare.

Se siete vegetariani conoscerete già le virtù e le proprietà del Seitan, se siete carnivori potreste cominciare a conoscerle, per sostituire la carne con qualcosa di altrettanto nutriente, ma più ecologico, almeno un giorno a settimana.

Il Seitan è una buona alternativa alla carne, viene ricavato dal glutine del grano tenero, è saporito e viene consigliato in molte diete. Il Seitan è più ecologico e molto più economico rispetto alla carne: perché non provarlo almeno una volta? Trovate qui due ricette: pezzi di Seitan fritti e Seitan con crema di funghi.

via | good

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