Xylella, embargo della Francia su 102 specie vegetali pugliesi

Un decreto del Ministero dell’Agricoltura francese blocca l’import di 102 specie vegetali provenienti dalla Puglia

La Xylella fastidiosa sta mettendo in ginocchio il settore agroalimentare della Puglia. La “vittima” principale del parassita alieno è l’ulivo, ma la Xylella sta seminando il panico per tutto quanto arriva dal “tacco” dello Stivale: vite, fico, albicocco, mandorlo, pesco, agrumi, ciliegio, gelso e piante ornamentali, tutto ciò che può fare da vettore al parassita portandolo nelle campagne francesi è stato bandito con un decreto del Ministero dell’Agricoltura francese. Sono circa 102 le specie vegetali elencate nella Gazzetta Ufficiale d’Oltralpe che non potranno più essere importate dalla Puglia. Il provvedimento ovviamente non è limitato alla Puglia, ma a tutte le aree in cui la patologia non sia presente o in cui l’assenza non sia garantita.

Per Coldiretti si tratta di un “un duro colpo all’economia ma soprattutto un pesante danno di immagine che rischia di alimentare una pericolosa e ingiustificata reazione a catena da parte di altri Paesi”. Coldiretti sottolinea l’anomalia della decisione di “intervenire brutalmente con un provvedimento nazionale su una materia di competenza comunitaria da parte di un Paese come la Francia che è un partner storico dell’Italia, con la quale ha partecipato alla nascita dell’Unione Europea”.

Insomma, al di là del vizio di forma, il provvedimento appare sproporzionato rispetto al problema e alle responsabilità di un’area “vittima” della mancanza di controlli alle frontiere dell’Unione Europea.

In questi giorni Coldiretti presserà il Parlamento affinché renda possibile la dichiarazione di stato di calamità naturale, dando così la possibilità agli agricoltori di avere accesso a misure di sostegno come sgravi sulla contribuzione previdenziale agricola o sulle scadenze fiscali agricole.

Olive -uliveti Foto Mazzocco

Via | Coldiretti

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