Requisiti e modalità d’accesso al bonus(www.ecoblog.it)
Il Governo italiano conferma e amplia per il 2026 un incentivo economico rivolto a chi ha un’età specifica.
Il maxi contributo economico fa parte del più ampio pacchetto di agevolazioni previsto dal Decreto Coesione (D.L. 7 maggio 2024, n. 60), che mira a sostenere l’occupazione giovanile e l’autoimprenditorialità, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alle filiere ecologiche. Il bonus consiste in un incentivo mensile di 500 euro per un massimo di 36 mesi, per un totale di 18.000 euro, destinato a chi apre una nuova attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. La misura è stata prorogata per tutto il 2026 e le domande per i nuovi beneficiari, ovvero le partite IVA, saranno aperte dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Possono accedere all’incentivo tutti i giovani under 35 che avviano un’attività in settori ritenuti strategici e innovativi, tra cui:
- attività legali e contabilità (codice Ateco 69);
- consulenza gestionale e direzione aziendale (70);
- studi di architettura e ingegneria (71);
- ricerca scientifica e sviluppo (72);
- pubblicità e ricerche di mercato (73);
- altre attività professionali, scientifiche e tecniche (74);
- servizi veterinari (75).
L’INPS ha aggiornato la piattaforma telematica per facilitare la presentazione delle domande da parte di questa nuova categoria di beneficiari, consentendo l’invio online tramite il “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. In alternativa, è possibile avvalersi dei patronati o del Contact Center Multicanale.
Incentivi aggiuntivi per le imprese che assumono giovani under 35
Oltre al contributo diretto ai giovani imprenditori e autonomi, il Decreto Coesione prevede ulteriori misure di sostegno per le imprese che assumono personale giovanile. Le aziende che assumono lavoratori under 35 con contratto a tempo indeterminato possono beneficiare di un esonero totale dai contributi previdenziali, fino a un massimo di 500 euro mensili per lavoratore (650 euro nelle regioni del Mezzogiorno). Tale agevolazione si applica per un periodo massimo di 24 mesi e non riguarda contratti di apprendistato o lavoro domestico.
Altri bonus specifici riguardano:
- Bonus Donne, con esoneri contributivi per assunzioni di donne disoccupate da almeno 6 o 24 mesi, anche con limiti territoriali;
- Bonus ZES (Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno), riservato alle piccole imprese che assumono lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi nella ZES.
Questi incentivi sono parte di un pacchetto più ampio che mette a disposizione oltre 2,8 miliardi di euro nel triennio 2021-2027 per promuovere lavoro, competenze e inclusione sociale, in linea con il Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro e il PNRR.

L’INPS, istituto centrale nella gestione previdenziale e assistenziale italiana, guida l’attuazione pratica di questa misura. Dal 18 aprile 2024, alla presidenza dell’INPS c’è Gabriele Fava, con Valeria Vittimberga in qualità di direttore generale. L’Istituto è responsabile della gestione tecnica dei contributi, dell’erogazione delle somme e del monitoraggio dell’effettivo utilizzo del bonus.
Grazie all’adeguamento della piattaforma digitale, l’INPS consente oggi una gestione più efficiente delle domande, soprattutto per quanto riguarda la nuova categoria dei lavoratori autonomi con partita IVA, che per la prima volta rientrano pienamente nel perimetro dei beneficiari del bonus giovani.
Tempistiche e modalità di presentazione della domanda
Le domande per accedere al contributo devono essere presentate entro 30 giorni dall’avvio dell’attività imprenditoriale oppure, per le attività già avviate prima della pubblicazione della circolare ministeriale (28 novembre 2025), entro 30 giorni da tale data. Per i lavoratori autonomi titolari di partita IVA, la finestra di presentazione è stata fissata dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
È fondamentale rispettare queste tempistiche per non perdere il diritto al contributo. Inoltre, la misura non è cumulabile con altre forme di sostegno simili e prevede che l’attività avviata rientri tra i settori strategici indicati dal Ministero.
L’erogazione avverrà sotto forma di rate mensili costanti da 500 euro, con l’obiettivo di sostenere il reddito dei giovani imprenditori nella fase cruciale di avvio e consolidamento della propria attività.
