Riserve mondiali Unesco: entrano Po Grande e Alpi Giulie

Con l'ingresso di Po Grande e Alpi Giulie salgono a 19 i territori italiani iscritti nelle riserve Mab dell'Unesco: un successo per il nostro paese.

Il territorio italiano è ricco di eccellenze ambientali, che ne fanno una meta privilegiata del turismo internazionale. Un'ulteriore conferma dello splendore del Belpaese giunge dall'iscrizione nella lista delle riserve mondiali dell'Unesco dell'oasi Po Grande e delle Alpi Giulie.

La decisione di inserire i due siti nel prestigioso elenco è maturata in seno al Consiglio del Programma Mab (Man and Biosphėre) dell'Unesco, che ha effettuato la proclamazione.

Comprensibile la soddisfazione con cui il ministro dell'ambiente Sergio Costa accoglie la notizia: "Si tratta di un riconoscimento molto importante per il nostro patrimonio naturalistico. Salgono così a 19 i territori italiani iscritti nelle riserve Mab dell'Unesco quali luoghi unici in cui si concilia lo sviluppo e la tutela della natura e in cui il rapporto tra uomo e ambiente è esemplare".

Dell'area mediana del Po - frutto di un'alleanza tra 85 Comuni, 3 Regioni (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) e 8 Province (Lodi, Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo e Pavia)- è stato riconosciuto il rilievo del nuovo progetto di gestione integrata dell'acqua che si connette ai due già esistenti: Delta del Po e Collina Po.

Per quanto riguarda le Alpi Giulie, il Consiglio del Programma Mab dell'Unesco ha messo in luce la loro specificità: una collocazione territoriale all'incrocio di tre zone biogeografiche e aree culturali, che ha prodotto una ricchissima biodiversità e il mantenimento di tradizioni popolari su cui la riserva intende fondare i propri percorsi di sviluppo sostenibile, anche in una logica transfrontaliera con la confinante e omonima riserva slovena.

Fonte | Ministero dell'Ambiente

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