FlixBus: autobus a idrogeno per la mobilità sostenibile

FlixBus continua a perseguire la visione di una rete di mobilità integrata sostenibile al 100%. Un nuovo atto di questa strategia è il reclutamento in flotta dei primi bus a idrogeno.

FlixBus punta ad arricchire la sua flotta con i primi autobus a idrogeno. Per sposare questo tipo di alimentazione, la nota società tedesca, leader nel trasporto su gomma in Europa, ha avviato una collaborazione con Freudenberg Sealing Technologies.

L'iniziativa segna una nuova tappa nella direzione della mobilità sostenibile, che il giovane operatore europeo ha già agganciato introducendo nel suo ventaglio i primi autobus interamente elettrici sulla lunga percorrenza.

Con l'arrivo dei veicoli a idrogeno, FlixBus consolida il suo rapporto con i trasporti ecologici, verso i quali ha svolto un ruolo di pioniere, coerente con la forte spinta alla sostenibilità che caratterizza l'operato dell'azienda in ben 30 Paesi, per rispondere efficacemente alle esigenze dell'ambiente e delle comunità.

La celebre start-up, che dal 2013 offre un nuovo modo di viaggiare (comodo, green e adatto a tutte le tasche), punta sul green in vari modi, talvolta irrituali, ma efficaci nel contenere le emissioni di CO2, come lo stile di guida a basso impatto ambientale adottato dagli autisti e l'intermodalità, che sottrae passeggeri alla mobilità privata, con mezzi moderni e freschi.

FlixBus dispone già di una flotta estremamente green, che ora diversifica, affiancando ai bus elettrici i nuovi modelli a idrogeno, "per contribuire a un ulteriore svolta nella storia della mobilità", come ha dichiarato André Schwämmlein, fondatore e amministratore delegato di FlixMobility.

Gli autobus a fuel cell (celle a combustibile) avranno un'autonomia di 500 km e indicatori di performance – quali potenza e accelerazione – in linea con gli standard attuali del trasporto in autobus a lunga distanza.

Ricordiamo che FlixBus è il solo operatore della mobilità che consente ai passeggeri di viaggiare a impatto zero, compensando le emissioni di CO2 della propria corsa attraverso una piccola donazione all'atto della prenotazione. Tale contributo viene devoluto ad Atmosfair, ONG impegnata nella realizzazione di progetti di protezione ambientale certificati a livello internazionale.

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