Monopattini elettrici, arrivano le linee guida italiane

Arrivano le prime linee guida per l'utilizzo in sicurezza dei monopattini elettrici sulle strade italiane, con particolare attenzione ai centri urbani.

Monopattino

I monopattini elettrici rappresentano uno dei mezzi ultimamente più gettonati per gli spostamenti cittadini. Poco ingombranti ma estremamente versatili, permettono di spostarsi da una parte all'altra della città in pochissimi minuti, superando agilmente il traffico tipico dei grandi centri urbani.

L'acquisto di questi mezzi è sensibilmente aumentato anche grazie alla tornata di incentivi voluti dal Governo, tuttavia non mancano le polemiche. Il numero degli incidenti è infatti progressivamente aumentato con la diffusione su strada di questi strumenti e, fatto preoccupante, sono state identificate decine di esemplari modificati. Per garantire la massima sicurezza - non solo per i guidatori di monopattini, ma anche per pedoni e automobilisti - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Anci hanno elaborato alcune linee guida per l'utilizzo di questi veicoli.

Lo riferisce Il Sole 24 Ore, sottolineando come l'intervento si sia concentrato soprattutto su cinque punti salienti, che potrebbero rendere questa nuova soluzione di mobilità meno preoccupante su strada. Si parte ribadendo i limiti di velocità a cui i monopattini devono essere sottoposti: non possono superare i 25 chilometri orari. Su piste ciclabili, nei pressi delle scuole e nelle aree pedonali la velocità massima è di 6 chilometri l'ora. Il veicolo non dovrà inoltre essere dotato di un motore dalla potenza maggiore a 500 watt, deve presentare un limitatore di velocità, nonché luci e un segnalatore acustico.

Non si potrà inoltre entrare su strada contromano, salire sui marciapiedi o transitare su aree già vietate alle biciclette e, se minorenni, circolare senza apposito casco protettivo. Ancora, i monopattini non potranno essere parcheggiati dove capita - soprattutto se d'intralcio al passaggio di pedoni e biciclette - ma negli appositi stalli previsti per l'utenza privata. In caso di mezzi noleggiati in sharing, dovranno essere utilizzati gli appositi parcheggi offerti dalla stessa società di noleggio.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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