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Tutti gli articoli con tag bioedilizia

Con A braccia aperte si riciclano i tappi di sughero

pubblicato da Marina Perotta

riciclare tappi di sughero Qualche tempo fa suggerivo un po’ di idee per riciclare i tappi di sughero. Oggi vi passo il sito dell’associazione A braccia aperte che ha organizzato e sta ampliando un network di raccolta di tappi di sughero da riusare nella bioedilizia nel nostro Paese.

I punti di raccolta sono una cinquantina, concentrati, per ora più nel nord Italia e la mappa la trovate qui.

Scrive l’associazione:

Hanno aderito con successo scuole elementari, medie e materne, botteghe del commercio equosolidale, oratori, diversi punti vendita NaturaSì, ipermercati coop, bar, ristoranti, realtà sociali, circoli sommelier, GAS gruppi di acquisto solidale…etc…etc….e una serie di amici e conoscenti molto attivi difficile da quantificare.

Foto | A braccia aperte

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Basso vicentino, è boom per le case ecologiche prefabbricate

pubblicato da Marina Perotta

Una casa passiva a Montegaldella in procincia di vicenza costruita dalla meranese haus idea

Riferisce Il Giornale di Vicenza che nel basso vicentino è boom di case ecologiche. Secondo una proiezione, di cui però non citano le fonti, nei prossimi anni, nell’aerea 7 case su 100 saranno case costruite secondo i criteri della casa passiva.

In pratica la casa passiva è una casa che consente sia di risparmiare energia, sia di autoprodurla. Per arrivare a tanta saggezza bisogna affidarsi a architetti competenti in bioedilizia e che conoscano le tecniche per il risparmio energetico e che siano capaci di usare materiali in grado di avere la minore dispersione possibile. Il punto quindi è che non basta mettere 4 infissi e un pannello solare per avere una casa passiva, è chiaro.

Racconta il GdV:

A Montegaldella, per esempio, negli ultimi tempi ne sono state realizzate due, l’ultima delle quali in via Querini. Nella vicina Montegalda sorgerà il primo condominio “passivo” della zona, interamente costruito in legno: avrà un sistema di riscaldamento realizzato senza caldaia e termosifoni, con un impianto che - stando alle previsioni- garantisce un notevole risparmio energetico. Così anche a Mestrino dove stanno per cominciare i lavori su uno stabile di 8 appartamenti.

Le case passive hanno anche il vantaggio di essere prefabbricate. Spiega Antonio Pettenuzzo progettista della Haus Idea di Monaco con sede anche a Merano:

Le pareti arrivano già complete con le condutture per i sanitari e per l’impianto elettrico; i pavimenti accolgono già il riscaldamento, la scala è praticamente già montata e viene installata in soli 30 secondi. Fino a poco tempo fa in Italia nessuno adottava questa soluzione.

Merano Feelgood 2010: Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

pubblicato da Marina Perotta

Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

Con Merano FeelGood 2010, abbiamo visitato il Theiner’ sGarten, l’albergo della famiglia Theiner, quattro stelle, costruito in legno, secondo i principi della bioedilizia, senza l’uso di chiodi, viti, metallo, pvc e colla, primo in
Italia a ottenere il riconoscimento Climahotel. L’albergo fa parte del circuito biohotel presenti numerosi in tutto l’Alto Adige. Siamo nel Comune di Gargazzone, dove è presente anche la piscina naturale biologica e depurata da un mini ecostistema.

La struttura è imponente, bella e ricca di calore. Il fatto che sia biohotel non l’ha esclusa dalla classificazione 4 stelle, anzi il pregio è maggiore. Il comfort è quello tipico tedesco unito a materiali naturali. Mi accoglie Walter Theiner che mi presenta l’idea che ha sostenuto questo progetto: costruire un albergo che fosse biocompatibile perché lui crede profondamente nel rispetto dell’ambiente. Ciò però non va necessariamente disgiunto dalla possibilità di fare business. Dunque ecco nascere il biohotel su un terreno che precedentemente era stato coltivato solo in maniera biologica. Siamo in una zona spettacolare, circondati dalle Alpi eppure con un orizzonte che si apre su un panorama montano mozzafiato.
Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc Theiner's garten, il biohotel costruito senza chiodi, colla e pvc

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Merano FeelGood 2010: Esserhof, le case in paglia e legno di Barbara Unterholzner

pubblicato da Marina Perotta

Le case in paglia di Barbara Esserhof

Durante il tour Merano FeelGood2010 ho avuto la fortuna di visitare il piccolo complesso Esserhof,, di Barbara Unterholzner nel Comune di Lana composto da tre case costruite in legno e balle di paglia.

La storia delle case di Barbara è particolare come d’altronde la protagonista. Barbara è un donna minuta ma dal carattere di acciaio e ha coltivato un sogno, quello di costruire case naturali. La destinazione d’uso di questi mini appartamenti è di carattere turistico, infatti Barbara le affitta. Ma attenzione: sceglie personalmente chi ci può soggiornare e il profilo del suo cliente tipo è quantomeno originale: sono persone che arrivano da situazioni di stress ma che hanno manifestato la volontà maturare, crescere, aprirsi alla consapevolezza che una visione della vita diversa è possibile. Non è perciò un business ma come dice lei amabilmente: “E’ il mio hobby”. Dunque, sulla scorta di questa idea nasce la progettazione delle tre case che Barbara ha prima percepito come in un sogno e che poi ha tradotto, grazie all’intervento dell’architetto, in realtà.

Le case in paglia di Barbara Esserhof Le case in paglia di Barbara Esserhof Le case in paglia di Barbara Esserhof

Le case sono tutte costruite come un semicerchio i cui bordi però si aprono a formare una sorta di utero che accoglie l’ospite e lo protegge. Si è nella casa, ma contemporaneamente si vive l’esterno restando però al sicuro nel ventre della casa in paglia.

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Bioedilizia, nasce Edilpaglia l'associazione che aiuta a costruire case con balle di paglia

pubblicato da Marina Perotta

Edipaglia associazione per la costruzione in case con balle di paglia

Finalmente arriva Edilpaglia associazione che metterà un po’ di ordine nella bioedilizia settore costruzione case con balle di paglia. La paglia aiuta a raggiungere elevata efficienza energetica, comfort ambientale e non ultimo sono case completamente sostenibili. In Francia è uno dei sistemi di costruzione più seguiti che vanta perciò una struttura organizzativa diramata e efficiente:a oggi sono state costruite 691 case.

Diversa la sitiazione nel nostro Paese dove le balle di paglia possono essere usate solo per tamponamento perimetrale poiché secondo le Norme tecniche per le costruzioni non è previsto l’uso delle balle di paglia con funzione portante.

Edilpaglia perciò è al lavoro sia per ottenere l’attestato di idoneità tecnica all’impiego di balle di paglia sia per realizzare un consorzio che produca balle di paglia certificate e adatte all’edilizia.

Via | Comunicato stampa

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Ecobrick, mattoni ecologici fatti di sabbia e urea

pubblicato da missunderstanding

biobrick mattoni di sabbia e urea

Tra le varie invenzioni nell’ambito dell’edilizia sostenibile, alla ricerca di materiali per la costruzione meno impattanti e più ecologici, abbiamo già parlato su Ecoblog dei mattoni fatti con spazzatura compressa, di quelli fatti con buste di plastica riciclate e di mattoni impastati con la cenere. A questi si aggiungono i mattoni fatti di sabbia, batteri, urea e cloruro di calcio, vincitori del premio Metroplis 2010 Next Generation.

In un laboratorio dell’Università di Sharjah, negli Emirati Arabi, Ginger Krieg Dosier, assistente di Architettura, ha realizzato dei mattoni sfruttando le reazioni chimiche e microbiologiche dei batteri della sabbia, ed il risultato sono dei mattoni duri come il marmo. L’idea per ora è stata prodotta su piccola scala, messa a punto per il concorso, ma potrebbe presto essere pronta una macchina per la produzione su larga scala, così come si legge nella descrizione del progetto:

Se questi mattoni potessero rimpiazzare ogni nuovo mattone che viene prodotto nel mondo, si ridurrebbero le emissioni di circa 800 milioni di tonnellate all’anno“.

via | metropolismag

biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea biobrick mattoni di sabbia e urea

CasaClima: certificazioni in rialzo. Intervista esclusiva a Norbert Lantschner

pubblicato da Marina Perotta

Norbert Lantschner, casaclima CasaClima, l’agenzia di certificazioni rivolte a edifici passivi e ecocompatibili compie un gigantesco balzo in avanti presentandosi, qualche giorno fa nei salotti milanesi per una coppia di incontri tenuti da Norbert Lantschner, ideatore del progetto e fondatore del protocollo CasaClima (tra l’altro autore de La mia casaclima, Edition Raetia 2009, € 39,90)

Ne approfitto e intervisto telefonicamente Norbert Lantschner a cui chiedo degli incontri che sta tenendo a Milano e delle informazioni più complete in merito alla certificazione degli edifici che si sta rivelando una fonte interessante per il settore.

Infatti, in un momento di crisi e di flessione di acquisti e vendite di immobili, una certificazione CasaClima riesce a fare la differenza rispetto alla qualità, e dunque al valore economico dell’edificio. Poi, come mi spiega Norbert Lantschner c’è qualche idealista che certifica la sua casa per proteggere l’ambiente.

Dopo il salto l’intervista.

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Gli italiani sognano una casa ecosostenibile

pubblicato da Marina Perotta

Una casa passiva, il sogno degli italiani

Gli italiani sognano una casa ecologica, sostenibile e passiva. Infatti secondo un sondaggio condotto da Casa.it, il 62,9% del campione di 800 persone intervistate negli ultimi mesi del 2009, dichiara che vorrebbe come casa una costruita secondo i principi della bioedilizia e il 68,4% la vorrebbe in legno e calcestruzzo. Ma c’è un dato più generale che sorprende e è il seguente: il 43,6% degli intervistati sceglie i prodotti o i beni in base alla sua ecosostenibilità, fattore determinante per il 53% con il rapporto prezzo/risparmio

Purtroppo la realtà però non premia le buone intenzioni, infatti il 58,4% non abita in edifici ecocompatibili; il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità, ma il 56,8% prevede di ristrutturare la propria casa per risparmiare energia mentre il 17,5% ha già terminato le ristrutturazioni. Però gli intervistati si dicono attenti all’ambiente, tanto che il il 67,3% dichiara di effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti, il 59,6% di usare lampadine alogene, fluoro-compatte o LED, il 56,3% usa elettrodomestici di classe A, il 47,4% serramenti a elevato isolamento termoacustico e il 40,4% caldaie a condensazione. Sono ritenuti interessanti i prodotti della domotica come interruttori intelligenti, timer ecc. Inoltre il 29,5% punta su articoli di elettronica di consumo ecosostenibili, il 6,6% sceglie tessuti bio mentre il 15,6% sceglie materiali riciclabili o riciclati come come alluminio, vetro e plastica e il 21,3% acquista oggetti ecologici verniciati a acqua.

Infine l’indagine condotta da Case.it ha sondato anche il campo delle certificazione energetiche, obbligatorie dal luglio 2009. Ebbene, risulta che solo il 19,4% degli immobili in vendita ne è provvisto, al 28,8% è stata assegnata la Classe A, solo il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solare vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto mini-eolico.

Via | Comunicato stampa
Foto | Flickr

Eco Hotel: Bio Hotel, ricostruzione di un albergo sostenbile dotato di centro benessere

pubblicato da missunderstanding

eco hotelPresso Eco Hotel, salone del risparmio energetico della Fiera Expo Riva Hotel, saranno presentate le soluzioni di bioarchiettura e bioedilizia per strutture turistiche e ricettive efficienti dal punto di vista dei consumi e altrettanto piacevoli da vivere o visitare.

Une sempio dell’integrazione tra ecosostenibilità e industria del turismo è il Bio Hotel, la ricostruzione di un edificio alberghiero ecosostenibile, realizzata in pannelli modulari multistrato in legno. Il Bio Hotel è un albergo sostenibile anche all’interno: è decorato con prodotti naturali o ottenuti dal recupero e dal riciclo di materiali di scarto.

In più, nella hall del Bio Hotel è possibile visitare l’area relax, una richiesta sempre più frequente da parte degli amanti del benessere, ma molto dispendiosa in termini di emissioni. All’interno del Bio Hotel l’area benessere è ricavata in uno spazio inferiore ai 45mq, completo di tutto ciò che serve per rilassarsi, dalla palestra al bagno turco.

Nella realizzazione del prototipo di Bio Hotel sono state coinvolte numerose aziende, leader nei campi della bioedilizia e dei rivestimenti ottenuti da materiali riciclati. Chissà se servirà d’esempio all’industria del turismo, che dovrebbe cominciare a fare i propri bilanci ambientali e orientarsi verso la domanda di servizi turistici sempre più sostenibili.

Foto | Flickr

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Il piano-casa inglese all'insegna dell'ecoedilizia

pubblicato da viviana

piano casa verde inglese Che fine ha fatto il piano-casa di Berlusconi? Modificato, rimandato, sospeso… non se ne parla più. In attesa di averne notizie (ma anche no) vediamo cosa succede fuori dal nostro paese. In Inghilterra per esempio, dove vogliono costruire 15 città ecologiche entro il 2020, contribuendo in un colpo solo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e alle richieste di nuove case.

L’individuazione dei siti è già in corso. Le nuove case saranno a basso impatto ambientale, costruite con materiali riciclati, con tecnologie di risparmio energetico e uso di fonti rinnovabili, e vari altri criteri di bioedilizia. Le case saranno destinate ai ceti meno abbienti.

Tutto perfetto insomma, o quasi. Gli ambientalisti (che non sono mai contenti, si sa) sono preoccupati della localizzazione di queste nuove città, ovvero lontane dai grandi centri, e quindi sarebbe necessario ricorrere all’auto per spostarsi, causando un aumento del traffico e dei consumi di carburante. Speriamo che nel progettare queste città pensino anche a una rete di trasporti sostenibile, così accontentiamo tutti.

Via | edilone.it
Foto | parchilagomaggiore

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