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Tredici Stati, a Bali, per salvare le tigri dall'estinzione

pubblicato da alessandra

Nei primi anni del 1900 gli esemplari di tigre presenti sul nostro pianeta erano circa 100.000, contro i 3.200 di oggi. Fra questi, molti sono quelli che vivono in cattività. Un sistematico sterminio dettato dalle leggi della medicina cinese (che ancora oggi vede nelle ossa e negli organi della Pantera tigris una risorsa indispensabile contro l’infertilità), dalle mode e dalla distruzione degli habitat è stato, quindi, posto in essere nel tempo. E a nulla valgono le poche azioni volte a contrastare la crescita di un commercio illegale, severamente proibito dalla Cites, che appare più fiorente che mai. Occorrono misure rapide e ugualmente serie ed efficaci in tutti i Paesi in cui questo felino, principe indiscusso dell’immaginario collettivo, è ancora presente in libertà. A questo scopo, i rappresentanti dell’ambiente per il Bangladesh, il Bhoutan, la Birmania, la Cambogia, la Cina, l’India, l’Indonesia, il Laos, la Malaisia, il Nepal, la Russia, la Thaïlandia e il Vietnam si sono riuniti in questi giorni a Bali per elaborare un programma di conservazione condiviso e concreto che possa salvare la tigre dall’estinzione.

Questo incontro, che si chiuderà mercoledì a Nusa Dua, mira a definire i punti di discussione e a individuare una strategia coerente per assicurare la continuità della specie in attesa del più decisivo summit internazionale della tigre previsto dal 15 al 18 settembre a San Pietroburgo. Intanto, il più bello dei felini deve fare i conti con la sparizione di almeno 3 delle 9 specie presenti un centinaio di anni fa. Ad oggi, secondo le ultime proiezioni datate 2007 ed effettuate dal WWF International, di Panthera tigris in Asia non sarebbero rimasti più di 7.000 esemplari. Quella siberiana, poi, la più imponente fra le tigri, dovrebbe essere ridotta ad appena 200 individui.

Intanto, l’Indonesia ha già fatto sapere che entro la fine di quest’anno - proprio l’anno della tigre, secondo il calendario cinese - cercherà di ottenere un finaziamento internazionale di 175 milioni di dollari finalizzati a raddoppiare la popolazione di tigri di Sumatra (tra i 500 e i 400 esemplari) attualmente presente sul suo territorio…

Via | Afp
Foto | Flickr

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Una cascata artificiale sovrasterà Rio nel 2016?

pubblicato da missunderstanding

solar city tower rio de janeiro 2016

A Rio de Janeiro, che ospiterà i Giochi Olimpici del 2016, per simboleggiare la bellezza e la ricchezza del patrimonio naturale del Brasile e per celebrare le Olimpiadi, lo studio di Architettura RAFAA ha progettato una cascata immensa.

Il progetto della cascata, chiamata the Solar City Tower, la torre solare della città, ha partecipato al concorso internazionale di architettura per i giochi del 2016, presentandosi con due requisiti fondamentali: la bellezza e la sostenibilità. Per contribuire a far sì che i Giochi Olimpici di Rio nel 2016 siano le prime olimpiadi a emissioni zero, la torre/cascata è ricoperta di pannelli solari e l’energia in eccesso prodotta dai pannelli viene usata per spingere l’acqua del mare in alto sulla torre, per sfruttare poi l’energia della cascata durante la notte, simulando la forza delle risorse della natura.

La proposta prevede che la cascata venga installata nella baia di Guanabara: così come il Cristo Redentore di Rio rappresenta la forte tradizione cattolica del Paese, allo stesso modo la Solar City Tower, rappresentando la perfetta fusione tra architettura e natura, potrebbe contibuire, insieme alla lotta alla deforestazione, a rafforzare l’immagine del Brasile come nazione leader nella tutela dell’ambiente, proprio a partire dall’impegno per fare dei Giochi Olimpici del 2016 un evento a impatto zero.

solar city tower rio de janeiro 2016 solar city tower rio de janeiro 2016 solar city tower rio de janeiro 2016solar city tower rio de janeiro 2016

via | Treehugger

Foto | RAFAA

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In Senegal si raccolgono i primi frutti degli orti socialmente utili contro fame e povertà

pubblicato da missunderstanding

senegal super garden

I Super Vegetable Gardens sono un progetto di giardinaggio speciale, inteso a combattere la povertà, i cambiamenti climatici e ad assicurare un’alimentazione sana. Sono stati testati sulle piccole comunità di contadini del Senegal e sono pronti ad essere piantati nelle aree tropicali del mondo per far fronte a povertà e fame.

Lo scorso giugno il progetto dei super orti è approdato in Senegal: oggi si contano 150 orti coltivati con questo metodo in tutto il Paese. I Super Vegetable Gardens sono il risultato di 30 anni di ricerche, testati per la prima volta lungo il delta del Niger nel 2007, frutto di una collaborazione tra l’Associazione Internazionale Pro-Natura e il gruppo francese JTS Seeds.

Ogni orto inizia con un singolo kit, una specie di cassetta per gli attrezzi per orticoltori in erba, destinato ad un’area di 60mq. Il kit contiene semi di carote, cavoli, pomodori, meloni e frutta non OGM, oltre al concime, al fertilizzante ed ad una copertura che protegge le piante.

Ogni Super Vegetable Garden è destinato a sfamare una famiglia di 10 persone, con un lavoro quotidiano di 2 ore. La frutta e la verdura che avanza, può essere rivenduta al mercato, con un margine di guadagno che permette alle famiglie di sopravvivere e di reinvestire nella coltivazione.

via | voanews

Foto | Pronatura

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Perché scegliere i pannolini ecologici

pubblicato da missunderstanding

Si celebrerà dal 24 aprile al 2 maggio 2010 la settimana internazionale del pannolino lavabile, giunta alla sua quinta edizione. Per chi non ha mai usato i pannolini ecologici, ma vuole saperne di più, questo video del canale Greenlife di DeabyDay illustra bene le caratteristiche dei pannolini riutilizzabili.

I pannolini lavabili sono una scelta saggia per quanto riguarda la salute dei bambini e la tutela dell’ambiente. Siete pronti ad abbandonare la comodità di pannolini usa e getta per contribuire a donare un futuro migliore ai vostri figli?

Rock Inside al Fuori Salone per il riconoscimento del Diritto Ambientale

pubblicato da missunderstanding

La campagna Rock Inside comincia con lo stesso ticchettio della campagna Tcktcktck di Kofi Annan per sottolineare l’urgenza con cui si dovrebbe agire in difesa dell’ambiente. Rock Inside è una campagna realizzata in collaborazione con il WWF Italia per il riconoscimento del Diritto Ambientale tra i Diritti dell’uomo: il video verrà proiettato da domani, 14 aprile, fino al 20 aprile al Fuori Salone di Milano, presso lo spazio Sparkling!Ecologically Correct.

Hanno aderito alla campagna, girata alla fine dello scorso anno, Lilli Gruber, Massimo Ranieri, Gigi Proietti, Lech Walesa, Maurizio Costanzo, Tiziano Ferro, Claudo Baglioni e Sergio Muniz con lo scopo di sensibilizzare la comunità internazionale e spingere le Nazioni Unite ad inserire il Diritto alla Salvaguardia dell’Ambiente nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Voi cosa ne pensate: è tempo che il Diritto Ambientale venga riconosciuto al pari degli altri diritti dell’uomo?

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Nasce il Parco delle Bocche di Bonifacio: storico accordo tra Francia e Italia

pubblicato da Simone Muscas

Bocche di BonifacioOltre agli accordi sul nucleare, il summit dei giorni scorsi tra Francia e Italia ha fatto registrare alcune buone notizie in materia ambientale. Fra queste, molto interessante, è lo storico accordo fra i due Paesi circa la costituzione del Parco internazionale delle Bocche di Bonifacio (area che separa la Corsica dalla Sardegna), che, dopo un lungo tira e molla, diventa finalmente realtà.

A firmare il protocollo, nella giornata di venerdi, il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ed il collega francese Jean Louis Borloo. Con quest’accordo Italia e Francia avviano quindi l’iter per istituire il Parco marino transfrontaliero delle Bocche che avrà alcune ripercussioni ambientali di grande interesse; verrà infatti vietato il passaggio delle petroliere ed il sito vedrà finalmente riconosciuto lo status di area di grandissimo interesse ambientale.

L’obiettivo, dichiarano soddisfatti i due Ministri, è appena l’inizio affinché l’area si candidi in un futuro non troppo lontano ad ottenere la certificazione mondiale per essere inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Nelle prossime settimane, proprio nelle Bocche di Bonifacio, si svolgerà la cerimonia ufficiale della firma del protocollo d’intesa.

Continua a leggere: Nasce il Parco delle Bocche di Bonifacio: storico accordo tra Francia e Italia

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K-Way Motus, la moto auto ecologica

pubblicato da missunderstanding

kwaymotus

Presentata a Torino, la K-Way motus è la prima moto-auto ecologica, già conosciuta come TTW One, progetto di uno spin off del Politecnico di Torino, unico prototipo italiano che parteciperà al concorso internazionale Automotive X Prize, la competizione riservata ai veicoli ad alta efficienza e basse emissioni.

K-Way Motus è una via di mezzo tra uno scooter a tre ruote ed un’auto: è lunga quanto uno Smart, è pratica come una moto. Si propone come il veicolo del futuro, adatto al trasporto urbano ed extraurbano, agile come una moto, sicura come un’auto protetta dal guscio che avvolge guidatore e passeggero grazie alla speciale cellula di sicurezza.

K-Way Motus è un prototipo ecosostenibile, dotato di una trazione elettrica ibrida. In modalità solo elettrica ha un’autonomia di 25 km. Sicura, stabile in ogni condizione, K-Way è in grado di percorrere 43 km con 1 litro di benzina, criterio base per essere ammessi all’Automotive X Prize, che si correrà il 26 aprile in Michigan.

Un’altra delle condizioni per accedere alla competizione è che il veicolo sia progettato per la produzione in serie di almeno 10mila unità per anno, e K-Way è pronta per essere prodotta ed conquistare il mercato. Voi siete pronti a provarla?

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La Micronesia fa ricorso contro la centrale a carbone ceca di Prunéřov

pubblicato da missunderstanding

centrale prunerov

L’Arcipelago della Micronesia, una federazione di 600 isole situate a 3000 km circa dall’Australia, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di Praga di rivedere un progetto relativo all’espansione di una centrale a carbone della Cez. Che nesso c’è tra la Micronesia e l’impianto della centrale di Prunéřov nella Repubblica Ceca?

Le isole della Micronesia sono situate a livello del mare, e a causa dell’aumento dei livelli dell’acqua rischiano di essere sommerse, mentre la Cez, il più grande produttore energetico ceco, continua ad aumentare i suoi profitti nonostante la crisi, ed ha così deciso di ampliare la centrale di Prunéřov, forte del fatto di aver modernizzato gli impianti ed aver ridotto le emissioni.

Alla Micronesia, però, la riduzione di 3 milioni di tonnellate l’anno di Co2 dichiarata dalla Cez non basta: ogni espansione della centrale ceca mette in pericolo la sopravvivenza dell’arcipelago. Protestano gli abitanti della Micronesia ed in Europa manifestano simbolicamente per la Micronesia gli ambientalisti cechi e tedeschi, mentre si aspettano le valutazioni sull’impatto della centrale a carbone ceca chieste dal Ministero dell’Ambiente di Praga ad una commissione indipendente internazionale.

via | terranauta

Foto | Flickr

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Il Congresso internazionale di Telefonia Mobile promuove scelte verdi

pubblicato da missunderstanding

green mobileComincia oggi a Barcellona il Mobile World Congress, il congresso internazionale dedicato alla telefonia mobile e alle nuove tecnologie. Per questa edizione, la fiera ha intrapreso una serie di iniziative verdi.

La prima è stata la decisione di eliminare completamente la carta dalla sala del Centro Media, preferendo una soluzione di comunicazione virtuale basata su tecnologie online per lo scambio di informazioni e materiali stampa. Per quanto riguarda tutti i materiali promozionali, le stampe sono avvenute in loco e su carta riciclata. Il Congresso invita, inoltre, tutti i visitatori della fiera a scaricare la guida in formato digitale e a eseguire la raccolta differenziata per portare il proprio contributo nella riduzione delle emissioni dell’evento e collaborare con l’ente fiera per lo smaltimento dei rifuti.

Tutti i tappeti usati per gli allestimenti delle corsie della fiera saranno riciclati e trasformati in pannelli per l’isolamento acustico alla fine dell’evento, con una riduzione pari a 20 tonnellate di rifiuti da smaltire. In più, il Congresso s’impegna a presentare e promuovere tutte le soluzioni innovative e a basso impatto nel campo della telefonia mobile.

Foto | Flickr

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Chi è stato per te il personaggio più influente per l'Ambiente del 2009?

pubblicato da missunderstanding

Il 2009 è stato un anno pieno di parole e promesse a livello ambientale, conclusosi con il fallimento della conferenza internazionale di Copenaghen. A partire dalla classifica dei lettori di GreenMe, che hanno eletto Giulio Tremonti come personalità più influente in campo ambientale, chiediamo anche a voi su Ecoblog chi eleggereste come personaggio più influente per l’Ambiente del 2009 tra i 10 proposti.