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Bioedilizia

Dasparkhotel, un hotel al tubo in Austria

pubblicato da AlterEco in: Europa Vacanze Bioedilizia

hotel tubi

Cari amici di Ecoblog, restiamo in tema minimalismo estremo con questo hotel austriaco realizzato da vecchi tubi, che porta la firma inconfondibile di Andreas Strauss.

Cosa ci serve per dormire se non un letto e un tetto sulla testa? Il Dasparkhotel, a Österreich Ottensheim, è l’antitesi del resort, offre un’ospitalità al tubo, per un soggiorno a basso impatto garantito.

Coperte, un sacco a pelo, una lampada. Dimenticate il bagno in camera perché per i servizi igienici e per tutto il resto (colazione, deposito bagagli ecc) ci si affida alle strutture in comune circostanti. Anche il prezzo è sostenibile, dal momento che potete lasciare un’offerta libera.

Prenotando online si riceve un codice che permette di accedere alla propria eco-suite, chiamiamola così. Sarà anche piccola ed essenziale ma la privacy è garantita e la full immersion nella natura anche. Per tutto il resto ci sono i resort.

Dasparkhotel

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Via - Foto | Dasparkhotel

Un resort in un igloo, un albergo di ghiaccio in Canada

pubblicato da AlterEco in: Natura Nord America Vacanze Bioedilizia

igloo hotel

Un albergo di ghiaccio a Montréal, in Canada e dove se no? Beh, chi lo sa, con queste temperature polari ed il freddo che imperversa da giorni sull’Italia, anche da noi, magari tra qualche anno, potremo pensare di usare il ghiaccio come materia prima per le costruzioni.

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Ad ogni modo, lo Snow Village, sul fiume St. Lawrence, sull’isola di Sant’Elena, sicuramente ha un impatto visivo prossimo allo zero. Un’atmosfera glaciale caratterizza le quindici camere, il ristorante e le dieci suites alloggiate in igloo privati. Anche le sedie ed i tavoli sono di ghiaccio. Gli interni sono riscaldati da un tocco in legno.

Non manca nulla: c’è persino un ice-bar. Per creare le strutture dell’albergo di ghiaccio, che hanno la forma di tante piccole caverne, sono stati utilizzati dei palloni giganti rotondi. Una volta che più strati di neve e ghiaccio si sono depositati sulla struttura circolare, i palloni sono stati estratti rivelando delle cavità. Il resort di ghiaccio si trova vicino al Biosphere Environmental Museum.

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Tetti verdi ed isolamento termico, le case di campagna islandesi

pubblicato da AlterEco in: Europa Bioedilizia

case campagna islanda

Tetti verdi ed elevato isolamento termico sono due delle principali caratteristiche di queste case nella terra, costruzioni letteralmente immerse nella gelida campagna islandese, sovrastate da un manto erboso e realizzate con materiali naturali locali.

Frutto di un processo di adattamento secolare ad un clima a dir poco rigido, queste case riescono a garantire agli islandesi protezione dalle escursioni termiche e dal freddo. All’epoca della colonizzazione, l’Islanda era ricoperta da foreste di betulle. Tuttavia, il legno non si è rivelato il materiale migliore per costruire abitazioni perché la betulla non garantiva un isolamento termico adeguato.

Difficile anche importare materiali da altri Paesi, vista la localizzazione dell’Islanda e le navi non molto resistenti alle tempeste dell’epoca. Così i coloni hanno dovuto industriarsi con quello che trovavano sul posto ed hanno iniziato a costruire con rocce ed erba.

Le prime case avevano una base in pietra ed un telaio di legno ricoperto da strati di torba con grandi proprietà di isolamento termico. Le porte e le finestre sono in legno. Somigliano un po’ alle case degli Hobbit. Oggi queste case sono state sostituite in parte da costruzioni in cemento armato e ferro ai lati, ma nelle campagne più sperdute si possono ancora ammirare case con tetti verdi nella forma originaria.

Case di campagna islandesi

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Via | Inhabitat
Foto | Wikimedia; Flickr

Berghotel Mattlihüs, un albergo di legno 100% ecologico nel cuore delle Alpi Bavaresi

pubblicato da AlterEco in: Natura Europa Vacanze Bioedilizia

Berghotel Mattlihüs

Se il turismo sostenibile di lusso può sembrare in parte ancora una chimera, di certo il Berghotel Mattlihüs di Oberjoch, nell’Algovia bavarese, ha tutti i requisiti per un soggiorno a basso impatto ambientale. La famiglia Geissler ha infatti pensato proprio a tutto per garantire una costruzione ed una gestione eco-friendly, rispettose dei parametri della bioedilizia e della sostenibilità ambientale.

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L’hotel, quattro stelle, è realizzato completamente in legno ed è 100% ecologico, unico nel suo genere in Germania. In Italia ne abbiamo visto uno simile in Trentino-Alto Adige: il biohotel Theiner’s garten di Merano. Il Berghotel Mattlihüs si trova a 1.200 metri di altitudine ed è stato realizzato senza impiegare chiodi e facendo a meno di collanti ed altre sostanze chimiche. Gli ospiti possono recarsi nelle vicine piste da sci, a Bad Hindelang, partecipare a sessioni di yoga, praticare l’arrampicata o noleggiare delle biciclette per avventurarsi in escursioni nelle campagne circostanti, godendo di una full immersion nella natura e raccogliendo erbe da impiegare nella preparazione di tisane e ricette biologiche.

Il percorso virtuoso, da comunissimo albergo ad hotel eco-sostenibile, ha dato origine ad un resort innovativo, ispirato ai principi del Feng Shui, in grado di offrire conforto agli ospiti alla ricerca di pace ed equilibrio. Il legno di cirmolo utilizzato possiede infatti delle proprietà calmanti, in grado di rallentare il battito cardiaco conciliando il sonno.

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Un approccio olistico all'architettura ecologica

pubblicato da Olivia in: Risparmio energetico Bioedilizia Sviluppo sostenibile

Bagua of the house  - Studio ARC

E’ possibile unire un’architettura ecologica ed olistica alle antiche discipline orientali che si relazionano con l’energia? La risposta è si. Esiste e concilia le attività e i comportamenti umani con le preesistenze ambientali e i fenomeni naturali e si sintetizza nel progetto Low Energy House dell’Arc Studio, a Brandýs nad Labem, nella Repubblica Ceca. Qui gli aspetti del paesaggio interagiscono a livello immateriale, viene sfruttata interamente la potenzialità del luogo e conservato un ambiente salutare, dove viene attuato il risparmio energetico unitamente all’utilizzo di materiali tradizionali.

L’ approccio ecologico in architettura, definito oggi dalla sempre più grave situazione climatica danneggiata dal forte sfruttamento delle risorse ambientali e dall’aumento esponenziale dell’inquinamento, è determinato non solo dalla somma delle tecnologie verdi applicabili ma da precise scelte filosofiche e da una visione olistica del costruire che si confronta con l”ambiente, sintetizzandosi nelle nuove discipline dell’ecosostenibilità e della biocompatibilità.

Brandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich HozmanBrandýs nad  Labem - Studio ARC - Arch. Oldřich Hozman

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Breve guida all'architettura bioclimatica e case passive

pubblicato da Olivia in: Casa Risparmio energetico Bioedilizia Sviluppo sostenibile

Nel rispetto degli obiettivi dell’Unione Europea, di riduzione delle emissioni di Co2 e del consumo energetico, la sostenibilità dei progetti edilizi è un tema che dobbiamo affrontare. Ma in che modo? Prima di tutto gestendo le risorse in modo sostenibile, che ci permetterebbe quanto meno di ridurre l’impatto ambientale. Le tecniche di costruzione alternative, aumentano la sostenibilità dei processi costruttivi, dobbiamo solo entrare in confidenza con le tecnologie disponibili e approfondire la nostra conoscenza sui diversi metodi da utilizzare. Ad esempio, quando parliamo di costruzioni sostenibili ci riferiamo solitamente ad edifici che osservano una serie di caratteristiche quali:

  • Utilizzo di materiali rinnovabili, riciclati e certificati
  • Utilizzo di materiali che hanno un costo energetico basso
  • Riduzione dell’utilizzo dell’acqua attraverso l’utilizzo di acqua piovana e il suo riuso
  • Bassa manutenzione dell’edificio
  • Riduzione dell’inquinamento
  • Rispetto e preservazione dell’ambiente
  • Utilizzo di tetti verdi
  • Accesso al trasporto pubblico
  • Efficienza energetica
  • Architettura Bioclimatica

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Riqualificazione urbana, il quartiere M a Düsseldorf

pubblicato da AlterEco in: Europa Bioedilizia

quartiere M

Porta la firma dell’architetto J. Mayer H., il progetto di riqualificazione urbana di un quartiere di Düsseldorf, in Germania.

L’area, che ospita attualmente i vecchi edifici postali di Erkrather Strasse, verrà trasformata in un quartiere sostenibile, ricco di aree verdi, di sistemi per la raccolta dell’acqua piovana, ben collegato dalla stazione ferroviaria di Hauptbahnof al centro culturale Tanzhaus NRW.

Abitazioni ed uffici, ricavati dalla ristrutturazione delle costruzioni esistenti, saranno ricoperti da tetti verdi e godranno della luce naturale, grazie ai lucernari presenti in ogni settore. Ci sarà spazio anche per un hotel e per un asilo nido.

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Una casa giardino in Belgio

pubblicato da AlterEco in: Europa Casa Orti e giardini Bioedilizia

casa giardino

Una casa letteralmente avvolta dalla vegetazione, ad eccezione della facciata Ovest interamente in vetro. Si trova a Linkebeek (Bruxelles), in Belgio, e fa sia da studio che da abitazione. A progettarla lo studio di architettura Samyn and partners, partendo da un edificio esistente ad un solo piano.

Il progetto iniziale prevedeva di ricoprire i muri di edera e di ultimare la costruzione con un tetto in rame, ma andando avanti con i lavori si è deciso di optare per una full immersion nel verde.

A realizzare le facciate vegetali il botanico esperto di giardini verticali Patrick Blanc, che si è avvalso di un tessuto reticolato come supporto per le piante ed ha dotato la casa di un sistema di irrigazione e fertilizzazione.

Casa giardino

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Via | Samyn and partners
Foto | Samyn and partners

Microcasa solare riciclata, il sogno americano in scala ridotta

pubblicato da AlterEco in: Nord America Bioedilizia Sviluppo sostenibile Riciclo

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Le manie di grandezza spesso hanno condotto molti cittadini americani ad indebitarsi al di sopra delle loro possibilità finanziarie, per inseguire il sogno di una casa con giardino e piscina, grande abbastanza per avere non una bensì due camere per gli ospiti, un locale hobby, uno lavanderia e se avanzava ancora spazio la stanza del cane, gigante anche questo.

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Glenn Grass, quarantunenne originario del Colorado, ha creato l’antitesi della casa dei sogni americana: una microcasa di pochi metri quadrati, ricavata da un vecchio caravan pagato una miseria (circa 600 dollari) e da materiali di recupero.

Un’abitazione in miniatura dotata di pannello solare sul tetto e di servizi igienici compostabili. Costo 16 mila 500 dollari circa: un prezzo piccolo per una casa ancor più piccola.

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Green Art, la vita degli alberi nei colori sfuggenti degli uomini

pubblicato da AlterEco in: Natura Bioedilizia

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Gli alberi spesso vengono considerati alla stregua di oggetti. In Olanda molti alberi raggiungono appena un decimo dell’età massima prevista dalla loro specie perché vengono estirpati senza pietà.

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Per ridare un’anima alle foreste, i designers della Raw Color e dello studio Maarten Kolk & Guus Kusters hanno creato degli alberi dinamici, immortalati nella loro stagionalità grazie a figure umane che ben rappresentano il divenire della vita, il cambiamento e le fasi della nascita e della crescita: la maturazione, l’invecchiamento, la morte.

L’uomo come albero, dipinto dei suoi colori sfuggenti e cangianti. Un progetto di sensibilizzazione volto a cogliere le similitudini tra la vita degli alberi e la vita degli uomini ed il legame indissolubile che abbiamo con le foreste. Da questa esperienza artistica è nata una mostra, Temporary Trees, allestita alla galleria d’arte MU di Eindhoven nel padiglione Wild-S, dedicato alla Green Art.

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