eBike, in USA il mercato va a rilento: 150.000 vendite nel 2016, a ritmo europeo sarebbero state 5 milioni

Uno dei più grandi limiti, nella modernità, dello spostarsi in bicicletta anche per andare al lavoro è il sudore: arrivare in ufficio, magari in giacca e cravatta, completamente sudati potrebbe causare una reazione non proprio amichevole del nostro capo o dei nostri colleghi. Questo è vero non solo da noi, dove la formalità e il giudizio estetico sono un aspetto marcatamente culturale, ma lo è anche nella più liberale California. Oggi però, in tutto il mondo, si ovvia a questo problema acquistando una bicicletta con pedalata assistita o una eBike: come mai questo mercato, negli Stati Uniti, stenta a decollare?

Secondo il Los Angeles Times l'ostacolo più difficile da superare, in tal senso, è vedere le biciclette come un'attività ricreativa o sportiva e non anche come un mezzo di trasporto (che è "green" tanto quanto lo è camminare: l'impatto è veramente zero). Eppure liberare le strade dal traffico veicolare significherebbe meno traffico, meno inquinamento, meno danni all'ambiente e alla salute delle persone e in questo le eBike potrebbero rappresentare una svolta notevole, nella mobilità urbana. Sono circa 152.000 le eBike vendute negli Stati Uniti in tutto l'anno 2016 ma secondo il Los Angeles Times se gli americani fossero stati europei le vendite sarebbero state superiori ai 5 milioni di pezzi: in Cina nel 2002 venivano prodotte 1,6 milioni di biciclette con pedalata assistita mentre nel 2013 il numero è salito a 37 milioni di pezzi. In Europa lo scorso anno sono state vendute 1,6 milioni di eBike.

Come mai negli Stati Uniti questo mercato è così lento a crescere? Il primo problema è legislativo, nella maggior parte degli Stati della Federazione americana infatti le eBike vengono viste più come ciclomotori che come biciclette e questo ovviamente cambia non poco l'approccio del pubblico e del legislatore: non possono circolare sulle piste ciclabili e non possono essere portate sui mezzi pubblici, cosa invece consentita alle normali biciclette. E questo è un grande problema. C'è poi un aspetto culturale molto importante, gli americani amano spostarsi in automobile - facile quando la benzina costa meno di un euro al litro - e questo frena molto l'esplosione delle eBike.

In California però le cose dovrebbero andare diversamente: lo stato dell'ovest è sempre stato in controtendenza e si è sempre rivelato pioniere dell'Unione circa nuovi stili di vita e nuove tecnologie, tanto che l'anno scorso ha approvato una nuova legislazione in materia di eBike che avrebbe dovuto incentivarne l'acquisto. Ma mancano ancora le infrastrutture, Los Angeles è una città pessima per circolare in bicicletta così come in eBike, e le barriere culturali sembrano davvero insuperabili. La municipalità di Los Angeles, lo stato della California e diverse associazioni stanno lavorando strenuamente su questo: chissà che il 2017 non sia l'anno della svolta?

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