L’idea di Beppe Grillo è una di quelle trovate che fa discutere: alzare il prezzo della benzina a 10 euro a litro. Gli ambientalisti esultano e trovano che la proposta sia interessante. Secondo Grillo:
Il carburante deve costare 10 euro al litro: questo è il prezzo giusto.Quello che raggiungerà nel giro di 5 anni, tanto vale che lo si definisca subito.
A quali conseguenze porterebbe l’aumento?
Dal prossimo anno raddoppieranno le macchine in circolazione che consumano la metà e le fonti alternative sarebbero, finalmente, concorrenziali rispetto all’oro nero.
Rispetto a questa proposta esulteranno i petrolieri? O si tratterebbe di una reale soluzione?
Via | Autoblog
gbettanini
05 mag 2010 - 11:31 - #1“L’idea di Beppe Grillo è una di quelle trovate che fa discutere”
No, l’idea di Beppe Grillo è una di quelle trovate che fa RIDERE.
Chi lo applaude non ha idea di quanto male farebbero al nostro paese le sue proposte (se applicate). In campo energetico/economico purtroppo Grillo si serve di consulenti PESSIMI.
augustus
05 mag 2010 - 11:52 - #2quando si dice di parlare per dare aria alla bocca. Come gia’ sottolineato da gbettanini, il danno economico sarebbe enorme. Ma si sa’, dai tuttologi, questo e altro….
P.S.
05 mag 2010 - 12:17 - #3Non capisco perchè scriviate “esulterebbero i petrolieri”. E’ chiaro che si potrebbe mettere la benzina a 10 euro facendo pagare + tasse, mica sarebbero i petrolieri a guadagnarci, anzi!
Io onestamente sono d’accordo, le tasse aggiuntive andrebbero usate per la ricerca ad una soluzione alle malattie provocate dall’inquinamento.
Onestamente ero contento quando il petrolio era salito sopra i 100$ al barile e grazie alla crisi i consumi erano diminuiti!
proust
05 mag 2010 - 12:21 - #4ricordo che queta cosa Grillo non l’ha mica tirata fuori adesso.
nel celebre (ultimo) spettacolo in RAI del 1993 aveva già detto esattamente la stessa cosa.
allora il barile di petrolio costava 35 dollari, tradotto il litri erano qualcosa come 130 lire. lui aveva semplicemente detto che la benzian dovrebbe costare 5 volte di più e noi avere una macchina che consumi 5 volte di meno. il costo totale dello spostamento non cambia, semplicemente si inquina di meno e col prezzo si coprono i costi del petrolio (guerre, ambientali, sanitari etc). Alla fine di tutto il discorso se non ricordo male diceva:
“e ci vorrebbe l’auto che con 2,5 litri fa 100 km direte voi? chi la fa? chi la fa la macchina del futuro?” e tria fuori questa:
http://fr.wikipedia.org/wiki/Renault_VESTA_2
1980.
siamo nel 2010 e non è cambiato niente. Che Grillo sia un urlatore e un comico non lo nega nessuno, però ogni tanto, prese col le dovute proporzioni le cose che dice non sono proprio campate per aria.
iuppe
05 mag 2010 - 12:26 - #5Secondo me è tutto più semplice Grillo è un comico ha fatto solo una battuta che fa molto ridere :))
come tutte le cavolate che dice servono solo a far ridere la gente :)
mago16
05 mag 2010 - 12:37 - #6La sua ovviamente è una provocazione, ma non serve sentire queste cose per scoprire l’acqua calda. Il concetto è reale; quando il petrolio ha iniziato ad aumentare vertiginosamente, come per magia si sono tutti messi a fare auto ibride, elettriche, che consumano meno…a sperimentare propulsioni alternative. FARLO 40 ANNI FA NO???!!!!!Avrebbero fatto risparmiare alla povera gente un sacco di soldi, e all’ambiente e alla nostra salute un sacco d’inquinamento. Ma come si può notare gli interessi nel petrolio sono ancora troppi, e riguardano ancora troppe persone perchè ciò ora possa avvenire. Ma il pertolio si è abbassato nuovamente per via della crisi, ma tra poco, come già sta facendo, tornerà a salire di molto, perciò la gente inizierà ad incazzarsi o sarà obbligata ad usare l’auto il meno possibile, e le alternative che i despoti vogliono nascondere e ritardare il più possibile dovranno iniziare ad essere utilizzate. STAY TUNED!!
Mimm8
05 mag 2010 - 13:10 - #7Concordo con P.S.: i combustibili fossili, ma maggiormente la benziana e il gasolio, dovrebbero essere tassati con continuità, in modo da portare il loro prezzo diciamo a triplicare nei prossimi cinque anni: la gente avrebbe la possibilità di adeguarsi e le maggiori entrate tributarie dovrebbero coprire trasporti pubblici, sanità, rmoschimento eccetera. E una proposta seria ma dolorosa, farà ridere e non sarà applicata, il prezzo lo raggiungeremo lo stesso ma per pagare i paesi estarttori di petrolio.
inscape
05 mag 2010 - 13:12 - #8 (nascondi)Peccato che grillo si è dimenticato di dire che se il prezzo del greggio sale a dismisura l’energia verra prodotta per via nucleare, cosa che non giudico tanto sbagliata, ma lui di sicuro non sarà molto d’accordo. Quello che non capisco è che se ha tanto a cuore il tema energetico perche non va a studiare e si va a prendere una laurea? Ahhhh forse è troppa fatica eh?
lutero lutopistico
05 mag 2010 - 13:27 - #9se tutte le merci fossero tassate per l effettivo danno ambientale, sicuramente ci sarebbe una vita più semplice e modesta ma si riscoprirebbero i veri valori della vita!!
“…Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta…”(Robert Kennedy)
frantz
05 mag 2010 - 13:28 - #10Magari ci fosse più gente come Grillo in questo paese!
Le cose andrebbero sicuramente meglio!
Anche perchè peggio di così non mi sembra possibile!
Mimm8
05 mag 2010 - 13:33 - #11io non so cosa dica esattamente grillo ma mi sembra che qui qualcuno confonda prezzo della benzina con prezzo del petrolio o dell’energia in generale.
Guardate che hanno accusato maggiormente il colpo dell’impennata del prezzo del greggio proprio quegli stati dove la benzina, poco gravata di tasse, costa poco.
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 13:44 - #12Ok, ammettiamo che Grillo abbia ragione. 10euro al litro per la benzina, da domani. A quel punto cosa succede? Esiste una alternativa all’auto?
- L’auto elettrica (o a idrogeno) soffre ancora di numerose magagne tecniche - stoccaggio e riciclo delle batterie - e ha numerosi dubbi sulla sostenibilita’ della produzione industriale di massa (c’e’ abbastanza litio? e platino per le fuel cell?). Inoltre il sistema di distribuzione e’ completamente assente.
- il sistema ferroviario e’ stato recentemente semiparalizzato dall’eruzione del vulcano, causa incapacita’ a gestire il surplus di passeggeri derivanti dal vettore aereo, che e’ di gran lunga inferiore al numero di persone che usa l’auto.
- Investimenti? Certo. Ma non crediate di realizzare un sistema di distribuzione per l’elettricita’/idrogeno in due mesi, ne’ di potenziare il sistema ferroviario in una settimana. Questo cose prendono anni, se non decenni.
- dismettiamo tutti l’auto? A parte il danno mostruoso ai sistemi economici mondiali (ogni anno si producono 73 milioni di auto in tutto il mondo), come andiamo al lavoro dal borgo di Roma al capannone di Latina? Si’, perche’ se le case al borgo di Roma hanno oggi un certo valore, e’ perche’ gli spostamenti sono facili. Se non lo sono piu’, il valore immobiliare crolla, assieme agli utili di chi ha erogato il mutuo (la banca) e al ritorno di investimento di chi la casa l’ha comperata (il cliente). Tutta gente che paga le tasse, grazie alle quali paghiamo pensioni, scuola e sanita’.
Capisco la provocazione di Grillo. Tuttavia tenderei a non scambiare le provocazioni con soluzioni ai problemi reali.
proust
05 mag 2010 - 14:44 - #13filippo, hai ragione, la provocazione di grillo va presa come tale, ma come tutte le provocazioni un fondo di razionalità ce l’ha.
è giusto come dici che tutta l’economia si basa sul petrolio e fare uno step del genere sarebbe disastroso, però è anche vero che tutto il mondo è nelle mani della speculazione di chi il petrolio lo vende.
come ho scritto sopra, è dal 1980 che esisterebbe la tecnologia per fare auto che inquinano meno, per fare altri modelli di trasporto per cambiare approccio ideologico radicalmente. Anche le auto elettriche sono indietro ma esistono da 30 anni, l’idrogeno idem per non parlare di mobilità urbana. Non si sono sviluppate perchè non c’è stato l’interesse nell’investire in tal senso, e spesse volte questo “interesse” è veicolato da obbiettivi che non sono proprio “il bene comune”.
non mi si venga a dire che elettrico e idrogeno sono tecnologie troppo giovani, è il motore a scoppio che è troppo vecchio, solo che a molti fa comodo mantenere lo status quo. Da qui la provocazione di grillo: dare una spallata tale da scardinare per necessità i vincoli alla diffusione delle nuove tecnologie, che come noto già ci sono.
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 15:04 - #14@proust
“Non si sono sviluppate perchè non c’è stato l’interesse nell’investire in tal senso”. Procediamo da qui: perche’ non c’e’stato interesse? E’ semplice, perche’ il ritorno di investimento e’ molto lungo e molto rischioso.
- Lungo perche’ si parla di ricavare gli stessi guadagnagni del petrolio minimo in 10 anni. E il sistema creditizio non ammette tempi cosi’ lunghi.
- Rischioso perche’, come successo per l’idrogeno, anche 10 anni di ricerca mondiale per risolverne i problemi di stoccaggio non hanno prodotto i risultati sperati. Ergo, dal punto di vista del business, partivi con in mano un prodotto “zoppo” e resti in mano con un prodotto “zoppo”, anche dopo 10 anni di ricerca. Succede, ricerca e’ connaturata a rischio.
Ecco, il punto e’ tutto qui: le industrie fanno business e puntano a massimizzare il profitto (con cui pagano salari migliori, versano tasse piu’ elevate che a loro volta reggono sanita’ e scuola pubblica migliori). Avessero in mano una soluzione per far piu’ soldi che col petrolio ci si tufferebbe a pesce. Altro che complotti o spallate ai vincoli.
proust
05 mag 2010 - 15:31 - #15ma vedi che diciamo la stessa cosa, al posto che interessi sarebbe sto meglio scrivere convenienza. E’ tutta e sempre una questione di soldi, a loro ovviamente fin che i termini dei profitti derivati dal petrolio sono questi mancherà sempre la spinta ad innovare, perchè dovrebbero farlo? si guadagna così bene col petrolio! tu lo chiami buisness, io la chiamo speculazione.
e aggiungo: non è speculazione solo frenare lo sviluppo dell’auto elettrica e di quella ad idrogeno (preciso che l’idrogeno è un vettore energetico in cui io personalmente credo poco), ma è anche rallentare la diffusione delle auto a metano o gpl e dei distributori, fare le leggi che vietino di convertirei ciclomotori al Metano, mettere accise sul carburante tali che se tu ti fai il biodiesel in garage con le pannocchie (semplifico) sei perseguibile per evasione fiscale etc.
il mondo purtroppo gira sul petrolio e fin che non ci saranno alternative tutti noi saremo costretti ad adeguarci ai prezzi ad alle conseguenze che il petrolio ci impone. Chi lo ha in mano ha tutto l’interesse a far si che noi siamo dipendenti da esso fino all’ultima goccia.
il motore a scoppio è un’invenzione del 1853, di grazia.
dgfsdfsdfs
05 mag 2010 - 15:35 - #16Datemeli voi i soldi per comprare un’auto nuova, per consumare quanto in meno, la metà di quello che consuma la mia con un terzo del comfort? Grillo è un buffone, con le sue sparate da ecotonto guadagna oltre 5 milioni di dollari l’anno. Lui la benzina a 10 € al litro se la può permettere, io no. Io farò all’anno 10mila km in auto, devo cambiarla per il suo piacere personale? Ma va a cagher.
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 15:39 - #17@proust
“fin che i termini dei profitti derivati dal petrolio sono questi mancherà sempre la spinta ad innovare”.
Questo non e’ vero. Il punto e’ che l’innovazione ha i suoi tempi e i suoi costi. Le aziende leader innovano, che’ se non innovi resti a terra in 5-10 anni. Ma le aziende operano in un modo reale, con risorse finite e tempi dettati dalla competizione e mirano a massimizzare il profitto proprio facendo ricerca.
Seriamente, tu preferiresti che la Shell, tanto per fare un esempio petrolifero, allocasse tutti i suoi asset nella produzione di pannelli solari, facendo 1/10 del profitto e licenziando il 90% dei suoi 110.000 dipendenti?
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 15:43 - #18@proust
sul resto delle “macchinazioni” e dei “complotti” dei petrolieri val la pena ricordare che se i legislatori italiani sono generalmente al di sotto di ogni sospetto, questo generalmente non accade nel resto del mondo. In Germania gli utenti possono tranquillamente montare il loro mini-eolico sul tetto di casa, e vendere la corrente alla rete. Lo stesso per i biocarburanti e tutto il resto delle rinnovabili. Ancora oggi, pero’, il costo al kwh e’ favorevole per al carbone/petrolio. Che e’ la ragione ultime per cui il business si fa la’ (e no, business non e’ sinonimo di speculazione).
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 15:48 - #19@proust
“ma vedi che diciamo la stessa cosa, al posto che interessi sarebbe sto meglio scrivere convenienza”.
No, non stiamo dicendo la stessa cosa. Io sto dicendo che le aziende non passano dal petrolio alle rinnovabili e’ perche’ non possono. Il ritorno d’investimento e’ troppo incerto e si rischia di mandare in fallimento l’azienda. Tu invece stai dicendo che potrebbero ma non vogliono. Seriamente, qui stiamo parlando di investimenti che se vanno in malora bar Mario chiude e tutti a casa.
Te la sentiresti di vendere casa tua e impegnare i tuoi soldi scommettendo in un boom delle rinnovabili non si sa quanto e non si sa come?
iuppe
05 mag 2010 - 15:54 - #20le auto elettriche esistono da 100 anni e fu anche una delle prime se nn la prima a battere un record di velocità dei 100km/h (1899)ma il tempo ha dato ragione alla combustione interna!!
Secondo me nn è vero che nn cè stato interesse nel sviluppare auto ad idrogeno o elettriche ma nn cè stata richiesta, sfortunamente le auto non le fanno piu gli ingegneri ma le fa il marketing,adesso moltissime case costruttrici escono con dei modelli elettrici perchè va di moda questa bolla di sapone dove avere un auto elettrica significa rispettare l ambiente e fa figo come avere il suv :))
stever
05 mag 2010 - 15:56 - #21…con la benzina a 10 euro di sicuro Grillo se la potrebbe permettere, io no quindi dovrei licenziarmi (120 Km da casa in ufficio in un industria in zona non asservita da servizi pubblici nel raggio di decine di km).
Ottima proposta per liberare le strade dal traffico in modo da far andare bene senza troppi intoppi e senza perdite di tempo i ricchi ! e bravo Grillo !
stever
05 mag 2010 - 15:59 - #22ps: se aumenta il petrolio o le tasse sui carburanti aumenta TUTTO ! anche le pere al supermercato che vengono trasportate sui camion, mica con il tram !
proust
05 mag 2010 - 16:02 - #23filippo:
“sul resto delle “macchinazioni” e dei “complotti” dei petrolieri val la pena ricordare che se i legislatori italiani sono generalmente al di sotto di ogni sospetto, questo generalmente non accade nel resto del mondo.” questo è vero e mi conforta, ogni tanto mi faccio prendere dal pessimismo guardano solo entro i confini.
cerchiamo ora di non uscire dal seminato, parlavamo della proposta di grillo (che è una provocazione, lo abbiamo già detto). Il concetto è che se tu fai pagare la benzina 5 volte di più e usi una macchina che consuma 5 volte di meno, i profitti della Shell (per usare il tuo esempio) non cambiano di una virgola, anche dgfsdfsdfs nei suoi 10 mila km all’anno spenderà lo stesso che spende oggi, nessuno viene licenziato. Non sto mica dicendo che debbano chiudere o convertirsi in produttori di margherite…
semplicemente, come l’esempio di cui sopra, la Renault Vesta 2 è al museo dell’automobile di Parigi, non nei negozi. dal 1980 sono passati 30 anni, l’auto elettrica esiste da 40… non diciamo che i tempi e i costi sono stretti, in molti casi a nessuno interessa investire anche poco in queste cose perchè preferiscono massimizzare gli utili e i dividendi per i propri azionisti. Buisness appunto.
Stesso discorso si può fare per mille altre sfaccettature della cultura del consumismo: dal bere l’acqua del rubinetto ai detersivi alla spina, tutte cose ovvie, buone e giuste che però non vengono implementate e diffuse perchè a qualcuno interessa che restino di nicchia (per chi fa bottiglie di plastica è buisness, per il consumatore è speculazione)…
se c’è la volontà le cose si fanno, il giorno che davvero la benzina costerà 10 euro al litro in 6 mesi qualcuno tirerà fuori l’auto elettrica che funziona.
stever
05 mag 2010 - 16:05 - #24il giorno che davvero la benzina costerà 10 euro al litro in 6 mesi qualcuno tirerà fuori l’auto elettrica che funziona ma se la potrà comprare “subito” solo che se la potrà permettere !
Personalmente preferirei che facessero l’auto (ma anche il camion per le pere) elettrica funzionante (e relative colonnine capillari di ricarica) o l’auto a benzina/gasolio (gas no: troppe limitazioni nei garage e nei traghetti) che consuma 5 volte di meno e POI aumentare i carburanti…POI !
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 16:19 - #25@proust
“se c’è la volontà le cose si fanno, il giorno che davvero la benzina costerà 10 euro al litro in 6 mesi qualcuno tirerà fuori l’auto elettrica che funziona.”
E se non la tirano fuori? Lo chiedo senza provocazioni. Cosa succede se oggi facciamo pagare 10euro/litro la benzina ma la soluzione per l’auto elettrica/idrogeno o quel che ti pare non salta fuori?
alessio9
05 mag 2010 - 16:28 - #26http://www.unita.it/notizie_flash/103265/fiat_arriva_piccolo_bicilindrico_ibrido_a_gpl
proust
05 mag 2010 - 16:37 - #27rispondendo ad entrambi: mi auguro vivamente che questa transizione avvenga nel modo più dolce possibile, non certo che da un giorno all’altro qualcuno si metta ad ascoltare seriamente Grillo ;-) uno gradino così del prezzo del petrolio sarebbe disastroso (sia prima che POI ben inteso)
nonostante tutto mi ritengo ottimista (a lungo termine e in senso globale, sul breve termine e sull’Italia molto meno) gli uomini sono stati capaci di grandi cose, l’auto del futuro da qualche parte salterà fuori, già dei segnali ci sono, una 500 di adesso fa 100 km con 4 litri più o meno, le auto ibride timidamente si cominciano a vedere e se Dio vuole non saranno solo una moda passeggera…
concedetemi di mantenere un minimo sospetto che in un cassetto da qualche parte già ci sa una buona fetta delle soluzioni che noi sogniamo e che possano eesere tirate fuori al momento giusto prima del disastro. :-)
marchino73
05 mag 2010 - 16:39 - #28Io la porterei a 20…….Beppe è stato basso.
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 16:51 - #29@proust
non hai risposto alla mia domanda: Cosa succede se oggi facciamo pagare 10euro/litro la benzina ma la soluzione per l’auto elettrica/idrogeno o quel che ti pare non salta fuori?
Artù
05 mag 2010 - 16:55 - #30Quella di Grillo è una provocazione, certo, ma non è priva di senso. Anche il Pentagono avverte che fra 2 anni l’offerta di petrolio non riuscirà più a incontrare da domanda in continua crescita e che fra 10 anni, causa il PEAK OIL, ci sarà un 40% di petrolio in meno del necessario.
Ha ragione chi dice che cambiamenti di un sistema sono lenti, soprattutto per gli interessi delle lobby e del Business as Usual. Con un prezzo della benzina a 10 € lt. si svilupperebbe maggiormente il futuro prossimo delle auto ibride e poi elettriche al 100%. L’idrogeno scordatevelo, non ha senso sostituire il vettore “elettricità” che esiste gia da 100 anni con il “vettore” idrogeno tutto da costruire e che comporta soluzioni tecniche non risolte.
Mentre per le auto si può trovare una soluzione valida con l’elettrico, c’è un settore che ha pochi anni ancora di vita: il trasporto aereo. Non c’è un sostituto valido per il kerosene!! Scordatevi per sempe i voli “low cost”, gli aerei fra pochi anni voleranno solo per i ricchi e per i militari.
Bravo Grillo e ..buona fortuna!
proust
05 mag 2010 - 17:29 - #31ma si che ho risposto, sarebbe un disasastro, ma se invece a 10 euro al litro ci arriviamo in 5-10 anni e le soluzioni non son saltate fuori lo stesso?
Filippo Zuliani
05 mag 2010 - 17:35 - #32e’ un disastro. :)
Zuzzo
05 mag 2010 - 17:36 - #33Visto che nessuno ha voluto negli scorsi decenni mettere una pezza alla nostra (tossico)dipendenza dal petrolio, la proposta di Grillo è solo provocatoria: non abbiamo una base sociale ed economica tale da saper gestire una benzina da 10€ al litro, dalla distribuzione su gomma per arrivare al pigro che prende l’auto per comprare le sigarette dal tabacchino a 500mt da casa, sarebbe una tragedia, anzi io credo che qualcuno arriverebbe anche al suicidio :P.
Però vorrei dare enfasi a questa sua frase
“Quello che raggiungerà nel giro di 5 anni..”
Cioè che volenti o nolenti ci arriveremo. Su questo sono d’accordo e non credo sia affatto un male, per molti versi.
Tanti, parlando tra amici e colleghi, sono tranquilli “perchè tanto le case automobilistiche le auto elettriche ce l’hanno già pronte” e “al limite andremo meno in macchina”
Putroppo delle ricadute di una sempre maggiore scarsità petrolifera quasi nessuno se ne rende conto, vera o teorica che sia.
Vedremo cosa accadrà nei prossimi 5 anni.. ma tutto sommato, visto lo schifo ed il declino della nostra società che è maturato nell’opulenza energetica, preferirei la discesa nelle estrazioni.
Potrebbe essere l’opportunità di cambiare in meglio.
P.S.
05 mag 2010 - 17:37 - #34Le soluzioni ci sono, in alcuni casi anche semplicissime, con il telelavoro ad esempio.
Possibile che in questo blog tutti vanno a lavorare a 120 km di distanza? Ditemi se non è un controsenso già questo. Bisognerebbe vietare che uno abbia il lavoro a 120 km da casa!
alessio9
05 mag 2010 - 19:49 - #35#34 oppure non far parlare gi sciochi come te
Mauriziosat,9
05 mag 2010 - 22:52 - #36QUOTO ALESSIO
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troppi sciocchi con la parlantina facile
aiutati dallo squallido moderatore che cancella tutti i commenti che non siano in linea con il GURU-COMICO FALLITO
jappo87
05 mag 2010 - 22:56 - #37è ovvio che è una provocazione, allora tanto varrebbe il discorso che: se tanto fra 50 anni sarò morto allora mi suicido adesso per non preoccuparmi troppo di una cosa inevitabile…
A parte questo la cosa sensata sarebbe davvero spingere su un aumento sostenuto ma graduale dei prezzi del carburante al dettaglio(magari un aumento minore per la produzione di energia elettrica o altro) e investire tutti i soldi che derivano dalla tassazione della benzina per sostenere la ricerca e sviluppo di nuove vetture,migliorare il servizio pubblico, incentivare la bici con la costruzione di piste ciclabili.
-J-
Mauriziosat,9
05 mag 2010 - 22:56 - #38UNO DEI MALI DEL PAESE …….
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il comico fa l’economista
l’economista fa il politico
il politico non fa il politico .
e tutti gli altri fanno l’allenatore di calcio …….
ma soprattutto …..chi meno ne sa …..piu’ vuol dire la sua …in una gara a chi dice più sciocchezze.
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Grillo l’abbiamo perso 20 anni fa …..ormai ….è solo il guru di una setta religiosa.
a quando una JONESTOWN nostrana ?
http://it.wikipedia.org/wiki/Tempio_del_popolo
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ma poi …..la gente non ha memoria storica…..
GRILLO non si era presentato ai cancelli della FIAT con una vetturetta in plastica ?
era il futuro , secondo lui …..CHE FINE HA FATTO ?
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GRILLO non ci raccontava che il futuro sarebbe stato dell’OLIO DI COLZA NEI MOTORI ?
sono passati anni …………..che fine ha fatto la sua auto alimentata ad olio di frittura ?
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Ma GRILLO non ci raccontava che il futuro era ad idrogeno ?
ED ALLORA ……CHE FINE HA FATTO L’IDROGENO ?
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STENDIAMO UN VELO PIETOSO SU GRILLO ED I SUOI SEGUACI ….ED ANDIAMO OLTRE.
claudio_
06 mag 2010 - 11:16 - #39la gente imparerebbe ad usare l’auto con più parsimonia - 113 voti
Propongo a questi 113 di pagare il pieno 500 euretti: i 450 in eccesso dalla pompa li possono bonificare a qualsiasi ente di loro scelta.
In poco tempo avranno reso la zona migliore.
Moltiplicando per i grillo adepti in pochi anni avremo un mondo migliore. La fame nel mondo: un ricordo.
Se non lo fanno sono degli schizzofrenici o degli imbe_cilli. Oppure vogliono che siano gli altri a dar via il sedere mentre loro blaterano mentre magari possiedono una tremebonda “oil burner” alias auto a gasolio per il prezzo pompa…
vac
06 mag 2010 - 14:00 - #40@Claudio
I fans di grillo sono una stratta minoranza, se anche girassero tutti a piedi non cabierebbe nulla. Un solo SUV puo “compensare” ai sacrifici di un vero ecologista.
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Peraltro è ovvio che proporre la benzian a 10 €/l è una provocazione.
Cio che si vuole e’ un graduale ma continuo aumento in modo da consentire una transizione non troppo brusca.
chuck85schuldiner
06 mag 2010 - 14:53 - #41Ma… FORSE chi dice queste cose non si rende conto di TUTTE le conseguenze. Credete che tutti i prodotti che trovate al supermercato avrebbero lo stesso attuale prezzo?
Andate a comprare il giornale? Qualsiasi bene voi compriate, aumenterà sensibilmente di prezzo. E anche qualche servizio (pensiamo le poste e corrieri privati, assieme a quelle aziende che vendono prodotti porta-a-porta, ecc.). E i mezzi pubblici vi pare avranno lo stesso prezzo?
Suvvia, Beppe Grillo a suo tempo ha detto che i computer non avrebbero avuto futuro e ora sembra essere il primo dei sostenitori. Ammettiamolo: come ha sbagliato quella volta, anche questa ha detto una bella str…ata!! Viva chi usa le corde vocali mentre potrebbe benissimo farle riposare :)
edtruant
11 mag 2010 - 14:30 - #42Con la benza a 10 euro non si ottiene un utilizzo più parsimonioso dell’auto, ma di fatto si annulla il suo utilizzo. Se ci fosse il proliferare di auto che consumano la metà sarebbe come dire che la benziana costa 5 euro. E’ comunque troppo. Davvero troppo.
Benzina a 10 euro = non + auto a benzina.
Gianni Bragante
26 mag 2010 - 22:55 - #43I soldi in più non devono andare ai petrolieri ma alla ricerca
Avevo già scritto un post con un simile significato tre anni fa sul mio blog:
http://blog.gbragante.info/2007/09/benzina-a-2-euro-da-subito/