Eni firma il risarcimento agli Stati Uniti per i crimini commessi in Nigeria: 365 milioni di dollari

Eni firma il risarcimento agli Stati Uniti per i crimini commessi in Nigeria: 365 milioni di dollari

Snamprogetti Netherlands B.V., una controllata di Saipem, cioè di Eni, ha annunciato di aver firmato un accordo transattivo (tradotto: un maxi risarcimento) con il Dipartimento di Giustizia Americano. Con l'accordo si chiude definitivamente in via extragiudiziale l’inchiesta condotta dal ministero americano sui contratti di Snamprogetti Netherlands B.V. relativi agli impianti per il gas naturale liquefatto a Bonny Island, in Nigeria.

I fatti li racconta lo stesso Dipartimento di Giustizia, e li traduce Giornalettismo:

Snamprogetti avrebbe autorizzato il consorzio ad arruolare due agenti, Jeffrey Tesler e una società di trading giapponese, per pagare tangenti a tutta una serie di ufficiali governativi nigeriani, inclusi dirigenti d’area top level, perchè assistessero la Snamprogetti e le aziende del consorzio e gli facessero ottenere i contratti da loro desiderati. Il consorzio avrebbe versato approssimativamente 132 milioni di dollari a una società di Gibilterra controllata dalla Tesler e più di 50 milioni di dollari alla società di trading giapponese. Secondo gli atti, Snamprogetti avrebbe inteso questi soldi come fondi in parte usabili per pagare le tangenti agli ufficiali nigeriani

Per questi fatti, evidentemente ammessi da Eni, la società di San Donato Milanese dovrà versare 240 milioni di dollari al Dipartimento di Giustizia ai quali si aggiungono 125 milioni da versare alla Sec, l'autorità di controllo della borsa americana per la violazione, sempre nel corso di questa vicenda, di alcune norme del Securities Exchange Act del 1934.

Totale: 365 milioni di dollari per uscirne "pulita". Persino dal petrolio.

Via | Saipem, Giornalettismo
Foto | Flickr

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