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Tepco si scusa con le lacrime con i giapponesi e ammette il pericolo radiazioni a Fukushima Daiichi

Pubblicato: 18 mar 2011 da Marina

Commenti dei lettori

le lacrime della Tepco Arrivano ai giapponesi le scuse ufficiali di Tepco, la società elettrica che gestisce le centrali nucleari nipponiche. Meglio tardi che mai? A Fukushima Daiichi rischia di saltare il reattore nr.3 e Iaea ha innalzato il livello dell’incidente portandolo da 4 a 5 sulla base della scala INES.

La notizia la riporta il Daily Mail: l’ammissione di possibili contaminazioni da radiazioni che potrebbero uccidere altre persone arriva in una conferenza stampa tenuta oggi da Akio Komiri director managing di Tepco che concludendo il suo discorso ha iniziato a piangere. Il che per un giapponese è una ammissione di debolezza senza pari. I funzionari hanno ammesso che il rating è stato innalzato dopo che si sono resi conto della perdita di carburante, circa il 3% in 3 dei 6 reattori della centrale e aggiungendo che la situazione è molto seria.

Che diavolo vogliono dire però queste scuse a 6 giorni dal terremoto e dallo tsunami che lo scorso 11 marzo hanno devastato il Giappone e innescato gli incidenti ai reattori di Fukushima Daiichi? Non bisogna essere orientalisti per capirlo: la situazione evidentemente sta volgendo al peggio. Forse in queste scuse un primo barlume di sincerità da parte di Tepco che ammette che si esiste un pericolo radiazioni e che molte persone potrebbero morire a causa delle emissioni radioattive. Cosa c’è dunque di così pericoloso nel radiattore Nr.3 di Fukushima Daiichi? Forse il temibile mox, il carburante nucleare in cui è contenuto plutonio.

Dopo il salto il comunicato della Tepco.

Ecco cosa recita il comunicato della Tepco:

Vorremmo esprimere il nostro profondo rammarico per la perdita di persone a causa del terremoto avvenuto l’11 marzo nelle regioni Tohoku-Chihou-Taiheiyo-Oki e la nostra profonda solidarietà alle persone, e alle loro famiglie, che hanno subito un danno. Inoltre, vorremmo porgere le nostre profonde scuse per la preoccupazione e il fastidio arrecato con l’incidente accorso alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi e per la fuoriuscita di sostanze radioattive, alle persone che vivono nell’area circostante la centrale, il popolo della prefettura di Fukushima, e l’intera società. Attualmente TEPCO ha stabilito una sede comune per fornire risposte al terremoto che ha colpito Tohoku-Chihou-Taiheiyo-Oki (Responsabile: il primo ministro Naoto Kan) e ha cercato di evitare ulteriori danni e ripristinerà la sicurezza nel più breve tempo possibile. Al fine di rafforzare la nostra risposta, sono nominati Norio Tuzumi quale Vice Presidente e Akio Komori Manageing Director per Fukushima City e J Village dal 22 marzo 2011. Al Vice Presidente Tuzumi il compito di raccogliere le voci delle persone che vivono nei dintorni della centrale e della Prefettura di Fukushima, mentre al Managing director Komori il compito di evitare ulteriori danni e garantire la sicurezza al più presto possibile alle centrali di Fukushima Daiichi e Fukushima Daini.

Foto | Courtesy Daily mail

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46 commenti

Commenti dei lettori

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  • Andrea Scatolini

    18 mar 2011 - 22:42 - #1
    3 punti
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    Se fosse successo da noi, si sarebbe presentato un pupazzo sorridente in doppio petto che invece di porgere le scuse avrebbe detto che la colpa è degli ambientalisti, dei comunisti e dei giudici.

  • jkkk

    18 mar 2011 - 22:52 - #2
    0 punti
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    Cosa ce ne facciamo delle sue lacrime?
    C’era il sospetto che la situazione non fosse quella descritta dalla Tepco.
    Un plauso all’inviato Sky Pio d’emilia un ‘vero’ inviato speciale, lo ammiro molto.

  • Profilo di zakkardik

    zakkardik

    18 mar 2011 - 23:47 - #3
    1 punto
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    Loro si scusano con le lacrime e poi mandano a morire 150 pompieri volontari e hanno anche la faccia tosta di chiamarli eroi invece che agnelli sacrificali!

  • unoconlemaniintasca

    19 mar 2011 - 00:37 - #4
    0 punti
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    ora ci vuole solo un atto di fede.

    speriamo che ce la fanno.

  • Profilo di turinos

    turinos

    19 mar 2011 - 01:29 - #5
    2 punti
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    certo che costruire delle centrali nucleari in un territorio come il giappone…io mi sento di dire che una buona % di colpa ce l’ha anche l’uomo in questo disastro. Tra l’altro un esponente dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica già nel 2008 avvertì che in caso di forte terremoto le centrali sarebbero state esposte a un grave rischio.Con il nucleare non si scherza, Chernobyl avrebbe dovuto rappresentare una bella lezione per l’umanità, e invece eccoci ancora qua..

  • rosolo

    19 mar 2011 - 02:48 - #6
    1 punto
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    Voglio sentire se qualche s t r 0 n z 0 ha ancora il coraggio di invocare l’energia nucleare in italia

  • Profilo di barley-scott-blair

    barley-scott-blair

    19 mar 2011 - 02:57 - #7
    2 punti
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    Solo un folle potrebbe auspicare il ritorno del nucleare in italia. E’ pura follia. Sul mio blog, se vi può interessare, ho scritto un articolo al riguardo.
    Io sono contrario, assolutamente. La chiave è nelle energie alternative!

    http://mondogeologico.blogspot.com/

  • _GhostRider_

    19 mar 2011 - 09:46 - #8
    -2 punti
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    Quando vedro’ i supposti ambientalisti rinunciare ad almeno la meta’ della corrente elettrica consumata allora si potra’ parlare di fare a meno delle centrali nucleari e/o a carbone.. sino ad allora e sino a miracoli nella produzione da energie rinnovabili e stoccaggio di energia saranno indispensabili per la produzione di base.

  • meiyo77

    19 mar 2011 - 10:54 - #9
    0 punti
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    @ _GhostRider_ Guarda casa mia è completamente autonoma, vivo senza allacciamenti e non ho rinunce da fare, ANZI mi avanza dell’idrogeno. Apri gli occhi disinformato che non sei altro

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    19 mar 2011 - 10:56 - #10
    0 punti
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    @_GhostRider_
    Produci energia con fonti alternative senza incentivi.
    => Aumenti il costo dell’energia elettrica
    => Diminuiscono i consumi.
    -
    (sono molti i nuclearisti che dovrebbero piangere e vergognarsi)

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    19 mar 2011 - 10:58 - #11
    1 punto
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    @meiyo77
    Raccontaci qualche cosa di più di casa tua!

  • meiyo77

    19 mar 2011 - 11:01 - #12
    1 punto
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    @tassinimauro sto aspettando la registrazione di un brevetto, comunque c’è chi propone cose simili alla mia soluzione :
    http://www.youtube.com/watch?v=WulDska4RRs

    io ho usato qlcsa di diverso visto che c’è un piccolo torrente nella mia proprietà ma l’idea è simile

  • Giova89

    19 mar 2011 - 11:22 - #13
    0 punti
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    Caspita tu vivi con l’idrogeno in cantina e sei tranquillo?

  • studente sta bicocca

    19 mar 2011 - 11:36 - #14
    0 punti
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    @giova89: è più pericoloso paradossamente fare un barbecue usando la bombola a gas. l’idrogeno anche se dovesse fuoriuscire fa una fiammata verticale, si brucia istantaneamente a contatto con l’aria.

  • meiyo77

    19 mar 2011 - 11:41 - #15
    0 punti
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    @GIOVA89 se mai in bombole interrate con sistema di scarico ad assorbimento(rende eventuali fughe innocue), e tu che guidi una macchina senza dispositivi auto estinguenti piena di materiali infiammabili, che dissipa nel cofano il 30% dell’energia chimica, giri con pneumatici che dopo 7 mesi diventano inefficaci, vivi con un tubo di metano nei muri senza valvole di sicurezza per il rilevamento dei gas e un impianto elettrico sempre collegato a dispetto della presenza di carico elettrico o meno, in bagno non avete neanche le prese stagne, i cavi fermati sotto vite sono spellati e non terminati in puntali, quindi appena l’umidità li farà ossidare oltre che fare resistenza manco saranno più sicuri, l’impianto sotto un salvavita (che si chiama così solo perchè salva la vita all’impianto e non a tuo figlio che infila le dita nei buchi delle prese). beh diciamo che le mie bombole sotto valvola di sicurezza sono più sicure di molte delle cose che siete abituati ad usare, fermo restando che non sono in casa.

  • Profilo di emancar

    emancar

    19 mar 2011 - 11:48 - #16
    0 punti
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    Vorrei dire se in momenti come questi vi ritorna in mente il KiteGen,che anche senza questa catastrofe sarebbe stato meglio del nucleare,ditemi perchè non dovrebbe essere la strada da intraprendere,insieme ad un investimento degno di nota per le reti elettriche intelligenti e lo stoccaggio energetico,questo che è accaduto certo deve esserci monito ma non deve farci dimenticare che il nucleare non conviene anche per i costi…

  • Ronnie0815

    19 mar 2011 - 12:30 - #17
    0 punti
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    La linea del governo italiano è inacettabile. Non sapevano neanche di cosa parlavano quando pensavano al ritorno del nucleare. Ciarlatoni!!!

  • Profilo di david37

    david37

    19 mar 2011 - 13:46 - #18
    1 punto
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    …non sta mettendo il nucleare, in casa, quindi tanto di cappello a meiyo77
    I politici italiani hanno gli occhi così foderati di prosciutto che ‘L’Italia non si farà influenzare da avvenimenti in Giappone’.
    già quando andavo alle scuole elementari, un buon 35 anni fa, si diceva ‘La storia insegna l’uomo a non rifare gli errori del passato’. Per i politici italiani non serve a nulla, ‘Historia magistra vitae’ é una frase che vale come ‘Io e Te tre metri sopra il cielo’.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    19 mar 2011 - 14:59 - #19
    0 punti
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    @meiyo77
    Ho solo 1 dubbio:
    Ho letto in giro che le fuel cell si invecchiano e durano poco.
    Sai quantificare?

  • lara.c67

    19 mar 2011 - 15:23 - #20
    -2 punti
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    Se ciascuno avesse un piccolo torrente, o un piccolo bosco, o una piccola mandria o un piccolo valico… i problemi non ci sarebbero.
    si, ok, dovresti solo ammazzare 9/10 della popolazione mondiale.
    In ogni caso, il nucleare, piaccia o meno (e a me non piace), lo faremo (o lo faremo fare ad altri, che è lo stesso)

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    19 mar 2011 - 15:45 - #21
    0 punti
    Up Down

    al di la delle scuse, il NY Times ha già pubblicato da tempo la cartina con le zone contaminate e i vari rischi, esclusi venti e piogge. http://www.nytimes.com/interactive/2011/03/16/world/asia/japan-nuclear-evaculation-zone.html?hp

  • _Ghostrider_

    19 mar 2011 - 17:03 - #22
    -1 punto
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    @meiyo77
    Abbassa la spocchia.. primo..l’idrogeno lo fai o per elettrolisi o per pirolisi.. esclusa la seconda per evidenti limiti tecnici resta la prima.. con efficienze del 80% massimo.
    Quindi.. prendiamo ad esempio una comune casa italiana.. che va’ dalla classe G alla D… facciamo gli ottimisti e prendiamo una classe D.. 90kWh/m2a.. appartamento da 100m2 sono 90.000 kWh m2a..
    Se riscaldiamo con una caldaia a condensazione con un efficienza del 95% servono 94500 kWh.
    Quindi.. 94500/1100 kWh/anno di 1 kWp di pannelli FV fanno.. = 85kWp di pannelli.. un po’ troppini…
    Ammettiamo di usare per riscaldare una pompa di calore.. e facciamo sempre gli ottimisti.. pompa aria/aria da COP massimo di 5.. in condizioni medie al nord italia ha un COP di 2.5.. Quindi ci servono per scaldare 94500/2.5 = 37800 kWh
    Il problema e’ la migliore Fuel-Cell (costosetta per altro) ha un efficienza del 60%.
    Quindi.. fatto salvo che ci servono 37800 kWh di energia elettrica devo produrne almeno 60.000 (conti a spanne eh..)..
    Sempre con i pannelli di prima arriviamo a 54kWp di pannelli.. ancora un po’ troppini.
    Poi manca sempre la corrente per altri usi (lampadine/frigo/lavatrici) etc etc..
    Il gas per cucinare.. oppure l’energia equivalente in elettricita’ per i fuochi ad induzione..
    Insomma.. o vivi vicino ad un ca@@o di ruscello che ti fa’ girare le pale tutto l’anno.. oppure la cosa e’ impossibile per un abitazione normale… aggiungiamoci che il 99% della popolazione vicino ad un ruscello non c’e’ proprio..

  • _Ghostrider_

    19 mar 2011 - 17:04 - #23
    0 punti
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    Sono anche stato generoso oltre modo.. ho dimenticato di considerare l’efficienza di elettrolisi.. quindi i kWp necessari sono ancora maggiori.

  • Profilo di itr83

    itr83

    19 mar 2011 - 18:00 - #24
    0 punti
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    x tassinari:

    @_GhostRider_
    Produci energia con fonti alternative senza incentivi.
    => Aumenti il costo dell’energia elettrica
    => Diminuiscono i consumi.

    c’è un piccolo problema:
    se aumenti il costo dell’energia elettrica che in Italia è già altissimo chiudono tutte le industrie quindi consumeremo molto meno ma ci saranno centinaia di migliaia di disoccupati in più….

  • ^^^^^^^ the best ^^^^^^^

    19 mar 2011 - 20:00 - #25
    0 punti
    Up Down

    .
    Facebook page: Ideas to solve the nuclear disaster in Japan
    .
    http://www.facebook.com/pages/Ideas-to-solve-the-nuclear-disaster-in-Japan/107478506001571
    .

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    19 mar 2011 - 23:51 - #26
    -1 punto
    Up Down

    @itr83
    Quella della competività delle aziende è una scusa.
    -
    Le nostre industrie stanno già chiudendo; se vogliamo competere dobbiamo lavorare come i cinesi (=come schiavi).
    Oppure il governo devra stabilire un minimo di decenza (salari, Trattati di kyoto, …) e chi non li rispetta non dovrebbe poter entrare nel nostro mercato.
    -
    P.S. Paesi come l’autria non hanno centrali nucleari,
    P.P.S. L’industria giapponese nonostante il nucleare è KO.
    P.P.P.S. http://www.ecologiae.com/giappone-energia-eolica-sisma-black-out/36568/
    Ed ora dimmi qual’è la fonte di energia discontinua ed inaffidabile.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    20 mar 2011 - 08:14 - #27
    1 punto
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    @26
    Le industrie delocalizzano se il costo del lavoro è troppo alto. Nel costo del lavoro entra anche l’energia. Quindi…

  • _GhostRider_

    20 mar 2011 - 09:49 - #28
    0 punti
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    L’austria ha 8 milioni di abitanti… meno di quelli della lombardia ed e’ grossa 2 volte e mezzo la lombardia. Uguale uguale…

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    20 mar 2011 - 20:04 - #29
    0 punti
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    @stellarvore
    Secondo te se avessimo… (Voglio esagerare) energia gratis potremmo competere con la cina?

  • lara.c67

    20 mar 2011 - 21:23 - #30
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    Perchè, dalla rivoluzione industriale a oggi, tassinari bello, che abbiamo fatto? Eravamo morti di fame come loro, all’inizio dell’800, prima di saper usare l’energia a basso prezzo che si andava scoprendo.

  • Profilo di stellarvore

    stellarvore

    21 mar 2011 - 09:58 - #31
    0 punti
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    @tassinari
    Al mondo non c’è solo la Cina con cui competere.

  • Profilo di desmolover

    desmolover

    21 mar 2011 - 11:25 - #32
    0 punti
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    @22: forse é meglio che rifai i conti… Cominciando dall’inizio… 90×100 fa 9.000 non 90.000! Ops!

  • meiyo77

    21 mar 2011 - 11:28 - #33
    0 punti
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    @_Ghostrider_ innanzitutto scusami se ti sono sembrato arrogante e permettimi due cose:
    1- interessante la tua analisi di fattibilità e abbastanza azzeccata anche se a spanne , ma non tiene conto del fatto che io ho applicato il tutto ad un edificio già progettato e realizzato in classe A (non ti dico che culo che ci siamo fatti tra coibentazioni e altri sistemi, era una casuccia di 200 mq in sasso con muri “appena” da 50 cm, spesa una follia, se non facevo quasi tutto da solo….), l’energia necessaria realmente per alimentarla non arriva già di suo ai 21 kwh/mq a. Io non ho valutato i pannelli FV perchè nella proprietà c’era il modo appunto di realizzare un micro idroelettrico (due salti da 6 kwh a medio regime) con l’attuale FV ci sarebbe effettivamente voluto un IMPIANTONE. E’ vero usiamo una pompa di calore, nello specifico in geotermia e l’abbiamo coadiuvata con il recupero della ventilazione di ogni stanza il COP reale si attesta su un 4, e con lenti fresnel nella parte superficiale. Poi mi sono divertito con l’illuminazione a LED tutta realizzata da me (anche li ci ho messo un pò ma ne è valsa la pena) sia in casa che all’esterno e un paio di stirling fatti da me, da 400 watt, che sfruttano il Delta T dell’accumulo d’acqua termico stagionale dei pannelli solari. I fuochi vanno con una miscela ad idrogeno (e qui sta il brevetto adesso è presto finchè non hanno finito di registrarlo). I processi di accumulo e riutilizzo dell’idrogeno sono affidati ad un sistema di un’azienda svedese (bravo proprio per elettrolisi, il reformer usa membrane argento-palladio). dichiaravano un 80% di rendimento ma reale ho calcolato un 70 (revisione ogni 8 anni spesa circa 900 eury per la revisione).
    2- la mia era proprio una provocazione, non per chi come te evidentemente è conscio dell’arretratezza del nostro paese, ma per tutti gli altri compatrioti che o non sono fortunati come me, che sta roba la conosco per lavoro o che comunque non vengono informati.
    Ah a proposito il “Ca@@o di ruscello” (torrente) porta il cognome della mia famiglia da tre generazioni, forse sei stato un pò offensivo ma hai frainteso, scusami ancora se ti sono sembrato arrogante ma era ironia la mia.
    Speriamo solo che gli Italiani si sveglino un pò così che un pò di tecnologia arrivi anche da noi.
    Sapessi che culo mi sono fatto è tutta roba estera la mia, comprese le Micro turbine.
    Ah dimenticavo, SAPESSI CHE CAVOLO DI SODDISFAZIONE NON ESSERE ALLACCIATI!!!

  • meiyo77

    21 mar 2011 - 12:03 - #34
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    ah a proposito mi sono dimenticato di scriverti che hai AGGIUNTO UNO ZERO DI TROPPO heheheh ;)

  • Profilo di emme53

    emme53

    21 mar 2011 - 13:53 - #35
    1 punto
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    @meiyo77 e ghostRider
    non sono un tecnico, ma ricordo che circa due anni fa, in un’intervista televisiva, il responsabile di un’industria del nord che aveva realizzato la ristrutturazione di un palazzo pubblico di una cittadina del luogo (forse il comune?), aveva fatto notare che le spese per il riscaldamento dell’intero stabile, dopo l’intervento, erano scese dai 900.000 euro l’anno a soli 90.000! Il futuro, quindi, non passa solo da un aumento o semplice mantenimento dell’attuale produzione d’energia (non solo elettrica), anche se attraverso fonti rinnovabili (no al nucleare!!!), ma, anche, da una riduzione dei consumi e “soprattutto” degli sprechi, per cattive abitudini o dispersioni dovute ad inefficienze.

  • Profilo di emme53

    emme53

    21 mar 2011 - 13:57 - #36
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    P.S. Il comune aveva pensato d’abbattere il palazzo e ricostruirlo. Pensate che spreco sarebbe stato e chissà quale risultato avrebbe portato la sua riedificazione!
    P.P.S. Certo, le lacrime dei responsabili della Tepco sono di coccodrillo, ma almeno c’è l’ammissione di responsabilità. Da noi, come scritto da Andrea Scatolini, ben altro sarebbe successo!!!

  • _GhostRider_

    21 mar 2011 - 15:29 - #37
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    sorry.. mea culpa.. ho cannato la piu’ banale delle moltiplicazioni.. anyway il problema si sposta di poco se non puoi isolare per entrare in classe B o meno. Nel senso che comunque per tutta la produzione necessaria servono almeno 8kWp di impianto FV, lo spazio per lo stoccaggio dell’idrogeno etc etc.. una villa singola forse e’ fattibile.. gia’ una bifamiliare la vedo male.

  • meiyo77

    21 mar 2011 - 17:50 - #38
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    @emme53 e _ghostrider_ appunto, sottoscrivo qnto da voi affermato, il problema è proprio il mercato che non consente, a parte casi come il mio (è il mio lavoro), di aumentare VERAMENTE l’efficienza energetica degli stabili

  • lara.c67

    22 mar 2011 - 10:59 - #39
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    meyo, quando dici che il problema è IL MERCATO, sei fuori di testa. Il problema E’ CHE IO NON HO UN RUSCELLO CON IL NOME DI FAMIGLIA, non ho 100mq di tetto, non ho un bosco di proprietà: questa è la solita spocchia di un certo ambientalismo: “funziona per me, stupidi gli altri”; nossignori, funziona per te e per POCHI altri, e, oltretutto, spesso, con il contributo di MOLTI altri. Una cosa funziona SE funziona PER ME e anche PER GLI ALTRI, senno’ ci risamo: non è sostenibile. Questo non toglie che la prima cosa da fare sia ridurre gli sprechi ( 10kwh/mq anno li trovi più facilmente di 200), ma la TUA soluzione è impraticabile: è l’equivalente domestico della stupidaggine di grillo che annusa lo scarico del ducato in Tv: un giochino per pochi (come poi, ovviamente, si è visto); oltretutto, messa nei tuoi termini, è anche estremamente pericoloso, perchè fa credere ai beoti che basti avere voglia e la soluzione si trova: non è vero. Si trovano poche soluzioni per pochissmi eletti che hanno il torrente con il nome di famiglia.

  • meiyo77

    22 mar 2011 - 11:33 - #40
    0 punti
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    @lara.c67
    tranquilla stiamo dicendo la stessa cosa, le rinnovabili sono il mio lavoro e, come dicevo, anche per chi non ha proprietà come me (che mi sono RICOMPRATO CON IL SUDORE, visto che la mia famiglia aveva dovuto vendere causa antichi problemi) ci sarebbero soluzioni possibili. Il problema è per chi come me investe nelle rinnovabili con impresa etc viene EVIRATO dalle Leggi Italiane. Leggi bene diciamo la stessa cosa

  • meiyo77

    22 mar 2011 - 11:50 - #41
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    ah a proposito, visto che Grillo dice “stupidaggini” (credo faccia satira) volevo aggiornarti sullo stato dei veicoli ad idrogeno, honda commercializza regolarmente la FCX clarity (che ho avuto modo di provare ovviamente all’estero) al costo dell’equivalente a Diesel, mentre Mercedes nel 2012, attualmente è in fase di test, commercializzerà La classe B a Fuel cell. Come ti dicevo è il mio campo, e come ti dicevo SPERO VERAMENTE che le cose che vedo all’estero arrivino anche in Italia ad un costo accessibile per tutti. il succo del mio discorso era proprio questo SOLUZIONI POSSIBILI PER TUTTI. Ovviamente siamo in alto mare, da noi manco si investe troppo in risparmio energetico porca paletta

  • rosolo

    22 mar 2011 - 17:12 - #42
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    l’80% del parco edifici italiano è in classe di consumo energetico G ovvero consuma oltre i 200 Kwh/mq.annui, la mia stessa casa secondo la certificazione energetica è in classe G. Stiamo studiando e progettando di portarla in classe B mediante cappotto, nuovi serramenti e coibentazione del tetto, a quel punto consumerà 40 Kwh/mq.annui.
    Considerando che una casa consuma il 5% tra luce e elettrodomestici, il 15% per l’acqua calda e l’80% per il riscaldamento e il raffrescamento, da una bolletta di 3000 € scenderei a meno di 400€. Il costo dell’ammodernamento si aggira attorno ai 40mila euro. Con gli incentivi statali recupero in 10 anni il 55% il resto lo recupero in risparmio energetico, allo scattare dei 10° anno risparmio 2600€ non cosiderando i rincari. Non serve un ruscello o un gaiser sotto casa, il risparmio energetico è fattibile e dovrebbe essere obbligatorio e sostenuto dallo stato, il problema è che il goveno da un mese all’altro taglia i fondi, non si può vivere in un clima di instabilità di scelte politiche così forte.

  • rosolo

    22 mar 2011 - 17:18 - #43
    0 punti
    Up Down

    Inoltre il sole è una energia rinnovabile che funziona: il solare termico (ovvero pannelli che grazie al sole producono energia per riscaldare l’acqua sanitaria) è una tecnologia matura, l’impianto se ben fatto si ammortizza in meno di 3 anni. Il solare fotovoltaico invece (funziona assorbendo semplicemente luce e non necessariamente l’irraggiamento solare) va ancora studiato e approfondito ma ogni anno si fanno passi da gigante, certo che se poi il governo taglia i fondi alla ricerca per darli al nucleare siamo punto e a capo, è un comportamento poco kosher!

  • rosolo

    22 mar 2011 - 17:20 - #44
    0 punti
    Up Down

    bisogna vedere l’edificio come un secchio pieno di buchi che perde acqua e sopra un rubinetto che immette (riempie) il secchio d’acqua. Tappi i buchi o aumenti il flusso d’acqua per riempirlo prima?

  • lara.c67

    22 mar 2011 - 22:57 - #45
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    @meyo
    Poi, con calma mi spieghi dove prendi l’H2: dalla pirolisi dell’acqua con lo zirconio? (hanno appena aperto 4 siti di produzione da qualche parte in giappone, vicino agli stabilimenti dell’Honda)
    O dall’ossidazione del metano?
    O elettroliticamente come fai tu col ruscello?
    Quel ….. che fa satira, ha cmq in ogni caso convinto un paio di milioni di italiani che la soluzione fosse li dietro l’angolo: nel frattempo abbiamo perso 20 anni.
    25 anni fa, il 90% degli italiani si è fatto buggerare da un referendum-farsa, con il risultato che oggi intere filiere manufatturiere sono morte e sepolte (vedi il tessile per esempio): è passato un quarto di secolo e le rinnovabili sono ancora sotto l’1% nonostante gli incentivi degli ultimi 3 anni.

  • rospino

    22 mar 2011 - 23:18 - #46
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    @ lara.c67, i settori in declino sono gli stessi per tutta europa (nuclearizzata o non nuclearizzata) :legno, carta, tessile, cuoio, abbigliamento, elettrodomestici, ecc
    magari informarsi prima di dire cavolate è meglio.
    TI DIRO’ DI PIU’
    Il parco nucleare francese ha permesso un risparmio di 10 miliardi di € nel 2005 rispetto ad un parco di pari potenza alimentato a energia termica a gas naturale; peccato che per lo smaltimento delle scorie sono stati spesi 15 miliardi. La bolletta della corrente francese è più leggera ma quella dell’acqua è in crescita esponenziale, così come quella dello smaltimento dei rifiuti e le spese per la sanità.
    Il nucleare è un bluff