
Dietro ogni banana che mangiate c’è una storia triste. Questo frutto sarebbe a serio rischio di estinzione a causa dell’ingordigia commerciale dell’homo sapiens e dell’ingordigia alimentare di un fungo. Andiamo con ordine…
Quelle che troviamo nei supermercati e mangiamo comunemente sono le cosiddette banane “Cavendish”. Sono tutte della stessa varietà, che non è la stessa che mangiavano i nostri nonni: la Cavendish è stata introdotta a metà del secolo scorso perché resisteva bene ai funghi, a differenza della varietà precedentemente usata.
Che era la “Gros Michel”, più buona più grande ma non resistente ai funghi. Morirono tutte, restò solo la Cavendish che venne anche selezionata e modificata tramite selezione affinché non avesse più semi. I semi della banana sono duri come il piombo, meglio toglierli altrimenti il frutto non si vende…
Risultato: Africa e Sud America sono piene di banane Cavendish completamente sterili, che vengono moltiplicate partendo sempre dalle stesse piante e che, adesso, sono sotto l’attacco dei funghi. Già, perché le banane sterili non si riproducono (anche se si moltiplicano) mentre i funghi sì. E quindi si evolvono mentre le banane sono sempre uguali.
E tanto hanno fatto e tanto hanno detto i funghi che l’industria della banana adesso è terrorizzata perché, entro pochi anni, potrebbe diffondersi in America Latina il “fungo Fusarium”. E fare strage di preziose banane. Che fare? Ogm!
Ci ha pensato l’Università Cattolica di Leuven, in Belgio, che ha iniziato gli esperimenti: un gene messo a posto e il fungo si attacca. O meglio: non si attacca alla banana. Che cosa abbiamo combinato…
alfag
30 apr 2011 - 12:31 - #1e cosa c’e` di negativo.. se non si fosse mai fatto niente ora non ci sarebbe gia` piu` la banana dal tempo della Gros Michel o no?
In questo caso gli ogm ci permettono di avere ancora la nostra banana. meglio per noi.
planetx
30 apr 2011 - 12:33 - #2Eh beh… rendersi conto che gli OGM sono un possibile strumento per risolvere un problema ambientale causato dall’uomo stesso no. Sempre con la filosofia che “si stava meglio quando si stava peggio” (infatti campavano tutti 80 anni, nel medioevo con l’agricoltura più biologica che fosse mai esistita…).
Non è che forse forse il problema dell’agricoltura è il mercato? La produzione infinita di massa e lo spreco di immani risorse, nonché il buttare nel cassonetto tonnellate di cibo perché non perfetto? Perché non la smettete di accanirvi contro gli OGM e andate alla radice del problema, piuttosto? Gli OGM sono uno strumento, e come tale è neutro: gli usi che se ne fanno dipendono dall’uomo non dallo strumento. (per es: si potrebbe coltivare Jatropha Curcas nelle zone desertiche, aumentandone la biodiversità e ricavando biodiesel ma voi ambientalisti “oddio no, è un OGM, mai sia!”)
Mangiatevi i vostri mostri genetici coltivati con i metodi biologici (banane, clementine, mais, pomodori), se siete tanto convinti che siano meno mostri degli OGM… Questo è il risultato del terrorismo informativo senza supporto scientifico… E poi venite a piagnucolare se viene ritirato l’olio al rotenone, si distrugge la fauna entomologica nei terreni che perdono così fonte di humus, o se le Cavendish saranno distrutte dal Fusarium
ps: il F. Oxysporum Lycopersici è considerato un’arma biologica, perché rimane nel terreno anche eliminando le coltivazioni… attacca i pomodori principalmente, ma è patologico anche per l’uomo ed attualmente si può contrastare solo con una terapia genica (miRNA non-sense che bloccano il fungo). Se si dovesse espandere grazie al riscaldamento globale (è un fungo tropicale) che farete? Vi lamenterete della perdita dei pomodori o dell’uso degli OGM? (che hanno già salvato i San Marzano dalle infezioni del CAMV?). Io consiglio di studiare prima di aprire bocca, altrimenti non siete molto diversi dal Chicco Testa che dice “i geologi non possono sapere quante scorte di uranio ci sono”.
Giulio Stella
30 apr 2011 - 19:47 - #3Fortuna che ci sono i commenti, altrimenti notizie del genere su internet potrebbero pure venir prese sul serio….
Franco C.
01 mag 2011 - 01:21 - #4Vado spesso in India, il primo produttore di banane del mondo, tutte prodotte esclusivamente per il mercato locale. Lì non trovate né la Cavendish né la Gros-Michel, ma qualche decina di qualità di banane autoctone che non possono essere esportate perché non sopporterebbero il viaggio nei frigoriferi delle navi, ma sono molto gustose e vengono consumate dalla popolazione locale. Tutte queste qualità sono da sempre senza semi, e quindi sterili. La ragione è che, purtroppo, le banane con i semi non sono commestibili. Gli OGM e il commercio internazionale non c’entrano.
ma che ignoranza!
01 mag 2011 - 11:55 - #51) le banane sterili sono le uniche che si possono consumare perchè senza semi. Sono a ploidia dispari.
2) Sono monoclonali. La varietà di banane che consumiamo viene riprodotta per via vegetativa.
3) Bisogna selezionare una nuova varietà di banana che abbia subito una mutazione che la rende resistente ai funghi.
4) Anche le moderne tecnologie di ingegneria genetica sono sfruttabili.
5) Fino ad oggi gli OGM in Italia consentono ai diabetici di curarsi con insulina ottenuta da OGM.
6)Di fare i nostri formaggi con caglio ottenuto da OGM (non sarebbe possibile uccidere tanti agnelli o altri lattanti per ottenere tanto caglio quanto ne serve per fare tutto il formaggio che riusciamo a fare grazie agli OGM) Anche i formaggi DOP si fanno con enzimi prodotti da OGM
6) Nell’industria i prodotti OGM sono ampiamente usati.
7) Nel mondo miliardi di persone mangiano OGM.
8) La buona carne italiana e il buon latte italiano sono prodotti da animali alimentati con OGM.
9) L’uso di cotone bt (un OGM) ha permesso di abbattere drasticamente l’uso di pesticidi aumentando la sicurezza dei contadini e limitando l’impatto dell’agricoltura sull’ambiente.
Ottocento milioni di persone soffrono la fame. Perchè invece non iniziamo a preoccuparci di come fare per far costare molto meno gli alimenti e permettere a tutti di poterle acquistare?
peffe
01 mag 2011 - 20:09 - #6premetto di essere totalmente ignorante in materia ma, dopo aver letto i commenti di gente che, all’apparenza, ne sa parecchio, mi piacerebbe leggere una replica del signor Peppe Croce… ho cominciato a seguire questo blog di recente, dai fatti del giappone, e devo dire che molti articoli mi sembrano buttati lì più con fare sensazionalistico che costruttivo…
saluti
moderatore
02 mag 2011 - 14:07 - #7Cari lettori, sabato sera è arrivato questo commento che ripubblichiamo di seguito: il moderatore, forse per stanchezza, lo ha moderato per due volte seguendo un ragionamento sbagliato. Ha poi cancellato altri commenti perchè giustamente contrari alla policy di Blogo, che vieta di discutere nei commenti della moderazione (è una misura antitroll quasi necessaria). Ci scusiamo quindi con voi tutti e con il Professore per aver tarpato le ali alla posizione pro OGM che proprio in questo post aveva ragioni interessanti da mettere in campo. Segue il commento che ha scatenato il problema:
Dario Bressanini 2011-04-30 18:39:31
Ma che cavolo dite? La banana “resa sterile” ? I semi “tolti” altrimenti non si vende? Ma guardate che SOLO le banane senza semi (cioè sterili) sono commestibili. DA SECOLI, Evitate di scrivere stupidaggini se non conoscete l’argomento. Delle banane ne ho parlato nel mio libro Pane e Bugie: procuratevene una copia se volete capire un po’ meglio l’argomento (qui trovate un estratto http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_14/bressanini-banana-ogm_97363262-47de-11df-ac43-00144f02aabe.shtml )
ecobufale
02 mag 2011 - 14:28 - #8Qui è spiegato come Ecoblog censura i commenti non allineati
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/02/ecocensure-al-tempo-del-web/108379/
Peppe Croce
02 mag 2011 - 17:16 - #9Dario Bressanini, Docente di scienze chimiche e ambientali all’Università dell’Insubria, scienziato noto per le sue battaglie pro-ogm e blogger per Il Fatto Quotidiano e Le Scienze, esce oggi con un post su Il Fatto dal titolo: “Ecocensure al tempo del web“. Oggetto dell’articolo la moderazione di un suo commento su un mio post di sabato: “Banane sterili salvate dagli Ogm? Ma che fine abbiamo fatto…”
Questo era il suo commento:
Commento che, a suo dire, è stato censurato poiché pro-ogm. Quando ho letto il commento, sabato stesso, l’ho girato al moderatore perché lo ritenevo incompatibile con la “lista non esaustiva di comportamenti che speriamo di non vedere spesso su Blogo.it“. In particolare, citando dalla lista:
Il moderatore ha ricevuto la mia segnalazione e la ha ritenuta opportuna, rimuovendo il commento. Che è stato ripubblicato e rimosso nuovamente nel giro di pochi minuti. Oggi l’autore del commento (che secondo me viola tre o quattro regolette della moderazione), cioè Bressanini, forse poiché non aveva letto quella famosa lista non esaustiva afferma che noi siamo “ecocensori”.
Tutto questo anche se, subito dopo il suo commento rimosso ce n’erano altri altrettanto pro-ogm che, non violando alcuna regola, sono rimasti tranquillamente in pagina.
Benissimo, su argomenti quali gli ogm, il nucleare e l’acqua pubblica ci siamo abbastanza abituati: ci capita spessissimo, ci tocca di segnalare i commenti non conformi e di beccarci l’accusa di censurare il dibattito. Poi succedono cose come Fukushima e i commentatori abituali e abitualmente “censurati” spariscono nel nulla, non scrivono più. E ci sta anche questo.
Ma veniamo alle banane, mi perdoni Bressanini se non ho ancora trovato il tempo di leggere il suo libro “Pane e Bugie”, rimedierò al più presto appena lo trovo in libreria. Gradirei, però, che Bressanini sia altrettanto chiaro nell’ammettere che non vi era alcuna censura (tanto è vero che il commento è stato reinserito a scanso di equivoci) ma una semplicissima interpretazione letterale delle regole di netiquette di questo blog.
Poi, in un secondo tempo, è stato valutato che il link postato da Bressanini, pur essendo autocelebrativo, portava ulteriori informazioni al dibattito. E quindi il commento è stato reinserito, con tanto di link.
Mi spiace, al contrario, se l’autore di Pane e Bugie tenta di cavalcare la rimozione a mio avviso assolutamente legittima di un commento per portare acqua al suo mulino gridando alla censura.
E’ troppo facile dire (e soprattutto è falso) che ecoblog censura quelli che cercano di confutare gli articoli.
E se errore c’è stato nel post “Banane sterili salvate dagli Ogm? Ma che fine abbiamo fatto…” è al massimo un semplice errore di sintesi: il fatto, sul quale tutti siamo concordi, è che oggi ci troviamo con delle gustose banane sterili che rischiano l’estinzione. E che possono essere salvate dall’ingegneria genetica.
Il che, secondo Bressanini, è una conquista della scienza mentre secondo me è una gran tristezza. Anche perché non è affatto detto che sia l’unico mezzo esistente per rimediare al danno.
Su questo possiamo discutere per cent’anni, se invece vogliamo guardare il dito e ignorare la luna parlando di “ecocensure”, allora il professor Bressanini e il sottoscritto non si incontreranno più per parlare di ogm. Né su questo blog, né sul Fatto né su Le Scienze.
ecoballe
02 mag 2011 - 17:36 - #10“I semi della banana sono duri come il piombo, meglio toglierli altrimenti il frutto non si vende…”
meglio sostituire il verbo vendere con il verno mangiare no?
“Anche perché non è affatto detto che sia l’unico mezzo esistente per rimediare al danno.”
Idee? SUggerimenti?
S.T.E.
02 mag 2011 - 18:26 - #11Purtroppo la banana è fatta così, perchè sia commestibile dobbiamo riprodurla per via vegetativa, quindi zero evoluzione. detto questo bisogna trovare un modo per selezionare altre varietà:
possiamo metterci a fare colture cellulari, usare agenti mutageni, e chi più ne ha più ne metta, per cercare di mutare l’attuale genoma della pianta SPERANDO che si generino caratteristiche nuove d’interesse (in questo caso la resistenza al patogeno).
Queste operazioni possono richiedere anni e non garantire comunque risultati ( chi investirebbe milioni di euro senza essere sicuro di portare a casa il risultato?).
Oppure si può cercare il gene che conferisce resistenza verso quel determinato patogeno e, dopo averlo studiato, inserirlo nella varietà suscettibile. Questo secondo metodo, oltre ad essere più rapido ed efficace, permette di avere banane identiche alle Cavendish ma resistenti, mentre con la selezione classica si coinvolgerebbero tutti i geni della varietà di fatto stravolgendola.
vac
02 mag 2011 - 20:45 - #12Questo dovrebbe insegnare l’importanza della biodiversità.
claudio_2
04 mag 2011 - 03:11 - #13- Se annunciate al mondo che: siete stufi, il blog non piace, gli autori sono mosci, la community è composta da idioti - sappiate che potete andare subito su di un altro sito, anche perchè qui non siete benvenuti in quanto persone ostili e prive di rispetto.
Gli autori non sono mosci, stanno solo dimostrando di essere ignoranti e saccenti. Ma questo rimane nel post non nel commento. Se un redattore piega la matematica, la logica e la storia a proprio uso ed il commento senza usare parole sconvenienti fa notare che dite cose non corrispondenti al reale la reazione dovrebbe essere di verifica.
Se si volesse evitare la verifica allora si dovrebbero accettare anche le critiche
- Critiche ai blogger e al sito: errori e altre mancanze succedono. Vi ringraziamo per segnalare via mail al blog le eventuali rettifiche, miglioramenti e correzioni da apportare: cercheremo di metterci mano appena possibile. Per i motivi esposti sopra, non sono tollerati thread ostili e lunghi flame sulla qualità editoriale o umana dei nostri autori
errori e altre mancanze succedono, un errore ogni 100 e’ nella natura umana ma quando gli errori grossolani superano le due cifre e quando alcuni scribacchini fra errori, piccole inesattezze e castronerie arrivano a produrre quasi la meta’ degli articoli azzoppati io qualche GROSSA domanda me la porrei. Dovro’ anche tener conto che le uova sul palco giungeranno. Fermare solo la traettoria dell’uovo porta con se una cosa semplice: la discesa negli inferi della qualita’ del prodotto.
E’ troppo facile dire (e soprattutto è falso) che ecoblog censura quelli che cercano di confutare gli articoli.
Infatti ho al mio attivo forse 100 confutazioni CANCELLATE, sempre roba dimostrabilissima come fuffa. Oserei dire che per me e’ troppo facile dire che ecoblog ha tendenza a censurare quelli che cercano di confutare gli articoli. Va anche a periodi. Dimostrabile il mio eradicamento.
….se invece vogliamo guardare il dito e ignorare la luna parlando di “ecocensure”, allora il professor Bressanini e il sottoscritto non si incontreranno più per parlare di ogm. Né su questo blog, né sul Fatto né su Le Scienze.
Qui e’ un bel tentativo di voltafrittata, e’ Bressanini ad aver iniziato una querelle cancellando i post… e per questo che con uno cosi’ poco socievole non e’ il caso di parlare. No aspetta, che caspiterina sta dicendo?