Nel maggio 2016 Audi e la città di Ingolstadt hanno firmato il protocollo di intenti che dava il via ai lavori. La prima fase è stata quella di bonificare il sito, altamente inquinato dopo oltre 40 anni di attività petrolchimica.
Si è proceduto, e si sta ancora procedendo, a rimuovere gli inquinanti volatili che si sono depositati al suolo, scavare a lavare il terreno (circa 600 mila tonnellate) per recuperarne almeno il 90%, a depurare le acque reflue delle attività di bonifica. Al termine delle operazioni 15 ettari dei 75 complessivi verranno destinati a opere naturalistiche e paesaggistiche di compensazione ambientale, il resto diventerà il nuovo IN-Campus di Audi.
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Un campus situato in posizione strategica: non lontano dagli stabilimenti produttivi della casa dei quattro anelli, il sito è ben collegato alla rete stradale e autostradale. La grande estensione, tutta contigua, permetterà ad Audi di creare un unico grande campus. Non è prevista la cementificazione di nuove aree, rispetto a quelle già occupate dal vecchio sito chimico.
Christian Lösel, sindaco di Ingolstadt commenta: “Sono particolarmente fiero che un importante mattone del futuro di Ingolstadt abbia trovato casa dopo la profonda bonifica del vecchio sito di raffinazione. E’ una vittoria per la città e per l’ambiente“. Gli fa eco Thomas Vogel, Managing Director di IN-Campus GmbH (la società di AUDI AG che costruirà e gestirà il campus): “Vedo questo progetto come una enorme opportunità. Sviluppando questo sito, stiamo dando un enorme contributo alla regione e alla trasformazione di Ingolstadt in un polo dell’high-tech“.








